San Lorenzo ad Abbadia Lariana 2027 - Dal monastero longobardo alla parrocchia del 1788
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: claudiobottagisi.com, letta il 21/09/2026.
La festa patronale di San Lorenzo si celebra in agosto ad Abbadia Lariana, in provincia di Lecco. Alla vigilia, dopo la messa, si benedice la tela che raffigura i santi Lorenzo, Francesco d'Assisi e Filippo Benizi; nel giorno della festa la chiesa viene decorata con fiori e luminarie e si tengono processioni e momenti di preghiera, mentre nel giardino parrocchiale affacciato sul lago si susseguono tre serate di cucina e convivialità. La chiesa fu intitolata a San Lorenzo nel XVIII secolo, quando i Padri Serviti la cedettero alla parrocchia.
Mille anni prima della festa
La chiesa che oggi ospita la festa patronale di Abbadia Lariana non è la prima a stare su quel pezzo di riva. Dove sorge l'attuale parrocchiale era presente il monastero di San Pietro, fondato negli anni 770-772 dal re longobardo Desiderio: il monastero cadde in disuso intorno al XII secolo, e nel XIII l'Ordine dei Padri Serviti ricostruì l'edificio, dedicando la chiesa ai santi Vincenzo e Anastasio. La struttura di allora era a una sola navata, con il presbiterio quadrangolare e il tetto basso costruito utilizzando travi di castagno.
Il passaggio decisivo è del 1788: i religiosi si trasferirono a Como, nel convento di San Gerolamo, e cedettero la chiesa alla parrocchia, che la inaugurò come chiesa parrocchiale. Fu nel XVIII secolo che la chiesa venne intitolata a San Lorenzo: il patrono di Abbadia Lariana non è il santo del monastero longobardo né quello dei Serviti.
Il santo sulla volta, e la graticola ai suoi piedi
Chi entra oggi è colpito subito dalla ricchezza dei festoni, degli ornamenti, delle statuine e delle dorature che brillano sull'altare ligneo barocco al centro dell'abside. L'edificio ha continuato a crescere per due secoli: nel 1887, col progetto dell'ingegner Giovanni Maria Stoppani, si aggiunsero un'abside e due navate laterali, e nel 1989 il fonte battesimale fu costruito dallo scultore Fulvio Simoncini.
La decorazione che si vede alzando gli occhi è invece del 1915: gli interni vennero affrescati dal pittore Luigi Tagliaferri (1841-1927), che dipinse al centro della volta il martirio di San Lorenzo, con gli angeli che sollevano il Santo verso il Paradiso; sui pilastri che sorreggono la volta sono raffigurati i dodici apostoli, e altri affreschi si ammirano nella conca absidale, sopra l'organo e nella raffigurazione dell'Apocalisse con la gloria dell'Agnello. Nella gloria della volta il santo tiene la palma del martirio in mano, vestito con le insegne di diacono, e ai suoi piedi sono raffigurati gli strumenti tradizionali del martirio, con la graticola su cui venne bruciato. La chiesa è dedicata a San Lorenzo, martire del III secolo.
La vigilia, e una tela tornata a posto
La festa comincia il giorno prima. Alla vigilia si celebra la messa e, a seguire, si tiene la benedizione della tela raffigurante i santi Lorenzo, Francesco d'Assisi e Filippo Benizi, restaurata con il supporto finanziario della Fondazione della provincia di Lecco.
Nel giorno della festa la chiesa viene decorata con fiori e luminarie, e vengono organizzate processioni e momenti di preghiera per onorare il santo patrono. È una festa religiosa che attira numerosi fedeli e devoti.
Il tesoro di Lorenzo
C'è una risposta che la parrocchia continua a ripetere, e spiega perché questo santo e non un altro. A quanti gli chiedevano quale fosse il suo tesoro, Lorenzo era solito rispondere aprendo la chiesa gremita di poveri e di emarginati: che quello era il suo autentico tesoro.
Lorenzo fece del servizio ai poveri «una norma di vita, espressione di fede e amore verso il Signore», e onorarlo come patrono, dice la parrocchia, «significa imitarne le virtù e impetrare il dono del coraggio», oltre a chiedere il suo aiuto e la sua protezione.
Tre sere nel giardino sul lago
Accanto ai riti c'è la parte che si mangia, e ha una sua cornice difficile da battere: il giardino parrocchiale, affacciato sul lago. Lì si tengono tre serate all'insegna della convivialità, del buon cibo e dello stare insieme, con il servizio ai tavoli che è frutto dell'impegno instancabile dei tanti volontari e una cucina che propone un ricco menù.
I volontari realizzano tre speciali gnocchi fritti, ognuno con un significato particolare: una stella, un cuore e una chiave, ciascuno dedicato a qualcuno che ha lavorato per la comunità. È un piccolo gesto dal forte valore simbolico, che racconta lo spirito autentico della festa, fatto di creatività, amicizia e riconoscenza.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la festa di San Lorenzo ad Abbadia Lariana è facilissimo. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Abbadia Lariana è a 600 metri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Abbadia Lariana: da lì basta un minuto di guida (un chilometro) per immergersi nei festeggiamenti.