San Nicola a Calascio 2027 - La porta intagliata e l'Annunciazione di Teofilo Patini
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: festivalinitalia.it, letta il 19/09/2026.
La festa di San Nicola di Bari, patrono di Calascio, in provincia dell'Aquila, si celebra il 9 maggio con una processione e un pranzo comunitario che coinvolge l'intera comunità. La chiesa parrocchiale a lui dedicata si trova nel nucleo più basso dell'abitato e conserva la porta lignea intagliata con le scene dell'Antico Testamento e della vita di San Nicola, sei cappelle settecentesche e l'Annunciazione di Teofilo Patini sul soffitto.
Una porta che racconta il santo
Nella parrocchiale di Calascio la storia del patrono comincia prima di entrare. Nella chiesa di San Nicola di Bari si trovano la porta lignea intagliata con le scene dell'Antico Testamento e della vita di San Nicola, e poi i confessionali, il fonte battesimale e l'altar maggiore, anch'essi di legno intagliato.
E sopra la testa c'è un dipinto che non passa inosservato: l'Annunciazione di Teofilo Patini che campeggia sul soffitto.
Le sei cappelle del Settecento
L'interno che si vede oggi è il risultato di un momento di ricchezza. Nel Settecento la devozione delle famiglie ricche vi eresse e dotò, lungo le pareti laterali, sei cappelle, una più splendida dell'altra.
La chiesa non sta in alto, dove il paese era nato: dedicata al patrono del borgo, festeggiato il 9 maggio, la chiesa parrocchiale si trova nel nucleo più basso dell'abitato. Nel 1703 il terremoto distrusse il castello e il paese di Rocca Calascio.
Il 9 maggio
Sul patronato, invece, le certezze mancano. Quando San Nicola di Bari abbia assunto il patronato municipale di Calascio è difficile dirlo.
Quello che si sa è come si festeggia: la festa di San Nicola, il 9 maggio, è l'occasione per vedere il borgo animarsi con una processione e un pranzo comunitario che coinvolge l'intera comunità.
E c'è il contorno, che in questa stagione conta: a maggio i pascoli intorno alla rocca sono in piena fioritura — orchidee selvatiche, genziane, narcisi.
Il paese che sta intorno
Calascio è un paese di pastori, e nel modo di dire le cose lo si sente ancora. Qui resta il ricordo delle transumanze vissute come dimensione dell'esistenza.
Le parole del mestiere sono rimaste quelle: l'arte di mazza ha il cuore antico e immutabile: il terreno assegnato al pascolo si chiama ancora defensa, a settembre le fellate si ingravidano e i cordeschi nascono tra gennaio e aprile.
Come arrivare alla festa
Arrivare a Calascio per la festa di San Nicola chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di San Demetrio de' Vestini, a 20 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce al casello di San Pio delle Camere, e il tragitto è di 15 chilometri per 17 minuti di guida.
Da vedere qui intorno
Da queste parti si festeggia anche cosi'.
- Santa Petronilla ad Acciano — maggio
- Madonna di Pietracquaria ad Avezzano — aprile
- San Giorgio a Balsorano — aprile