San Raniero di Forcona a Bagno e il giro del lago in barca 2027
Fonte: civitadibagno.it, letta il 19/09/2026.
La festa di San Raniero di Forcona si celebra l'ultima domenica di giugno a Bagno, nel comune dell'Aquila, in Abruzzo. Una lunga processione riunisce a Civita di Bagno le statue dei santi di tutte le frazioni, e la statua di San Raniero fa il giro del lago che porta il suo nome a bordo di una barca: la tradizione vuole che si lanci un dono floreale e che si reciti una preghiera affinché non manchi mai l'acqua per irrigare i campi. Raniero fu consacrato vescovo di Forcona nel 1059 ed è invocato contro il mal di testa e contro gli animali velenosi.
La statua sul lago e il dono floreale
Il lago di Civita di Bagno porta il nome del santo, e nel giorno della festa la statua di San Raniero fa il giro dell'invaso a bordo di una barca.
La tradizione vuole che si lanci un dono floreale e che si reciti una preghiera affinché non manchi mai l'acqua per irrigare i campi, storica fonte unica di sostentamento degli abitanti del luogo.
San Raniero, vescovo di Forcona, è patrono di Bagno e del lago di Civita di Bagno. Lo si invoca contro il mal di testa — i mali che possono colpire il capo — e contro gli animali velenosi.
Il vescovo di Forcona e la cattedrale perduta
Raniero nacque nei primi anni dell'XI secolo. Successe al vescovo Gualderico, quello che fra il 967 e il 970 aveva fatto costruire la torre campanaria.
Nel 1059 Raniero si trovava a Firenze al seguito di papa Niccolò II, e lì fu consacrato vescovo di Forcona. Il papa gli affidò la costruzione della Cattedrale di San Massimo, che doveva sorgere sui resti di una preesistente chiesa bizantina, nell'attuale Civita di Bagno. Quella cattedrale oggi è distrutta, e resta come segno dell'importanza che ebbe la diocesi.
Si schierò a favore dei legittimi pontefici, resistendo agli antipapi Benedetto X e Onorio II: se certe eresie non si diffusero nell'Italia centrale, il merito fu anche suo. Insieme ad altri guidò una nuova politica papale, tesa all'affrancamento dalla tutela germanica e dalle invadenze dei potenti, e alla rieducazione morale dei chierici. In una lettera del 18 gennaio 1072 papa Alessandro II si felicitava con lui per la buona amministrazione della diocesi, e si impegnava a garantirne i beni e a difenderne i diritti.
Il vescovo morì il 30 dicembre 1077. Nel 1225 papa Onorio III incaricò il Vescovo di Penne di accertare i miracoli attribuiti a Raniero, che come fu verificato furono tanti, e per il santo forconese si prodigò il Vescovo Tommaso di Forcona: la canonizzazione avvenne probabilmente a 148 anni dalla morte.
Giugno invece di dicembre
La festa in onore di San Raniero cade l'ultima domenica di giugno, e a prima vista è una data che non torna: il santo è morto il 30 dicembre, ed è al 30 dicembre che cade la sua memoria nel martirologio romano.
Il motivo è un altro, e riguarda il presente più che il passato. I festeggiamenti cadono in quel giorno perché coincidono con la visita pastorale che il Vescovo compie ogni anno presso tutte le frazioni che oggi compongono Bagno.
Civita di Bagno si trova nel comprensorio est, a 6 chilometri dall'Aquila, dove sorgeva la città vestina di Forcona.
Le frazioni che salgono a Civita
Gli eventi religiosi cominciano già nel corso della settimana che precede l'ultima domenica di giugno, con una serie di tridui presso la chiesa parrocchiale. Il sabato i festeggiamenti incorporano gli onori a Sant'Antonio da Padova. Ma il momento più atteso è la domenica.
Al mattino presto le celebrazioni si aprono con il classico giro della banda per le vie del paese e con alcuni spari pirotecnici, che anticipano il primo vero atto: una santa messa in onore del santo patrono. A seguire si organizza la processione, in cui le statue raffiguranti i santi vengono portate a spalla, e che riunisce a Civita tutte le frazioni.
Una volta giunti sul posto, e posizionate le statue all'interno della chiesa, la tradizione vuole che i partecipanti alla processione vengano rifocillati con bevande fresche e panini, preparati appositamente dal comitato festa. Poi una seconda messa solenne, concelebrata dal parroco di Civita di Bagno e da quello di Bagno. Al termine della funzione ci si prepara per il rientro verso la parrocchia di San Raniero, e alla processione si aggiungono le statue dei santi delle altre frazioni di Bagno.
Gli spari più corposi del circondario
All'arrivo della processione parte uno degli «spari» più corposi del circondario, che dura diversi minuti ed è una delle caratteristiche di questi festeggiamenti.
Dopo lo spettacolo pirotecnico la tradizione prevedrebbe un'ulteriore santa messa presso la parrocchia di San Raniero, ma negli ultimi anni questa funzione è stata spesso sostituita dalla benedizione dei sacerdoti.
Nel tardo pomeriggio, dopo il più classico dei pranzi in famiglia e atteso un provvidenziale abbassamento delle temperature, i paesani si ritrovano in piazza per la deposizione della corona ai caduti, accompagnata dalle musiche della banda. Alla sera, dopo cena, c'è la tipica orchestra spettacolo con i balli di liscio, talvolta sostituita da personaggi di un certo rilievo del panorama artistico italiano: in quelle occasioni la piazza era ricolma di persone accorse da ogni angolo dell'aquilano. A chiudere la festa, di nuovo i fuochi pirotecnici.
Ciliegie e bancarelle perdute
Le bancarelle dei venditori ambulanti, un tempo numerose, oggi sono ridotte a un numero sempre più esiguo.
E si è persa nel tempo un'altra caratteristica storica: la vendita, da parte di numerosi contadini, dei prodotti della terra, in primis le ciliegie, che nel periodo di giugno sono particolarmente abbondanti.
I fuochi, invece, sono riusciti a giungere intatti fino ai giorni nostri.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la festa di San Raniero di Forcona a Bagno richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Bazzano, a 5,4 chilometri da qui, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: uscendo allo svincolo di Bazzano aspetta un percorso di 5,7 chilometri che in 8 minuti porta a destinazione.
Nello stesso periodo, poco lontano
Nella stessa provincia, altre feste da mettere in calendario.
- San Tussio a Bagno — settembre
- Madonna di Fontevivoli a Bagno Grande — giugno
- San Domenico e il Lupo a Palombaro — giugno