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San Nicola a Calvello 2026 - Il trittico di Stefano Sparano e la Madonna del latte del 1526

2 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Periodo
ogni anno durante la festa patronale di San Nicola
Dove centro storico del paese, Altissimo

Il giorno esatto cambia ogni anno e non e' ancora stato reso noto.

Fonte: calvello.neoneh.it, letta il 19/09/2026.

La festa patronale di San Nicola si celebra a Calvello, in provincia di Potenza, in dicembre: la comunità accompagna con devozione il Santo Patrono in Chiesa Madre, la chiesa viene adornata con fiori e luminarie e nei rioni si accendono i falò (fucanoj) al passaggio del quadro del santo, la sera prima di ogni processione.

Il trittico sull'altare maggiore

Sull'altare maggiore campeggia il trittico di dipinti su tavola: Madonna con Bambino e i santi Nicola e Pietro, di Stefano Sparano, pittore documentato nel 1545.

Attorno ci sono altre cose antiche: completano l'arredo artistico il Crocifisso ligneo del Cinquecento, il busto ligneo di San Nicola e un'acquasantiera del XII secolo, in pietra, arricchita da bassorilievi.

Due affreschi, uno di fronte all'altro

Le pareti si rispondono da un capo all'altro della navata. All'ingresso, sopra l'altare, c'è l'affresco Dio Padre, la Colomba e i santi Antonio e Domenico.

Sulla parete opposta ce n'è un altro, e porta una data: di fronte all'ingresso sta un bell'affresco del 1526, Madonna del latte con i Ss. Maria Maddalena e Antonio di Padova.

Il coretto che era del feudatario

L'edificio non fa mostra di sé: di struttura semplice, è a una navata, di stile barocco, e custodisce cinque altari con edicole, in pietra elaborata.

Ma c'è un dettaglio che racconta chi comandava in paese. Caratteristica principale è il coretto, a cui si accede da una piccola sacrestia: riservato un tempo al feudatario, ora è occupato dalle autorità religiose quando partecipano ufficialmente ai sacri riti del Corpus Domini.

Il santo dei viaggiatori, e i fuochi nei rioni

La chiesa è dedicata a San Nicola di Mira, venerato come protettore dei marinai e dei viaggiatori, e le sue reliquie sono state custodite in questo luogo di culto per secoli.

Quando arriva il suo giorno la chiesa cambia aspetto: ogni anno, durante la festa patronale di San Nicola, la chiesa viene adornata con fiori e luminarie, attirando fedeli e turisti da tutto il territorio, e la comunità di Calvello accompagna con devozione il Santo Patrono in Chiesa Madre.

Fuori, il paese si illumina in un altro modo. Imperdibili sono i falò (fucanoj) che si accendono nei rioni al passaggio del quadro del santo, la sera prima di ogni processione.

Come arrivare alla festa

Arrivare a Calvello per la festa di San Nicola chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Trivigno, a 27 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce al casello di Albano scalo, e il tragitto è di 23 chilometri per 22 minuti di guida.

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