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San Rocco a Baragiano 2027 - Le cente sulla testa delle donne

6 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
16 agosto 2026
Dove Baragiano, Baragiano

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: festivalinitalia.it, letta il 19/09/2026.

La festa di San Rocco si celebra a Baragiano, in provincia di Potenza, in Basilicata, il 15, il 16 e il 17 agosto, ed è attestata fin dal 1573. La sera del 15 la statua lignea del patrono è portata in processione dal Santuario alla Chiesa Madre, e il 16, giorno canonico, una seconda processione la riporta al santuario accompagnata dal concerto bandistico; lungo il percorso alcune donne portano sulla testa le cente, baldacchini di candele decorati con nastri e fiori di carta colorata. Il 17 si prosegue con la festa del Patrocinio.

La bilancia e il grano dei voti

Anticamente, nella chiesa di San Rocco a Baragiano, era fissata al muro una bilancia. Era composta da due piatti in legno, sostenuta da due funi appese a un gancio fisso nel muro.

Veniva usata dai devoti del santo, che facevano voto di dare tanto grano quanto pesava la persona che si raccomandava a lui. In caso di esito positivo il graziato si portava in chiesa, metteva se stesso su un piatto, e sull'altro veniva versato grano fino a quando il piatto calava. Il grano andava al parroco.

Le cente sulla testa delle donne

Chi arriva a Baragiano il 16 agosto e si mette lungo il percorso della processione vede passare le cente.

Sono baldacchini formati da diversi piani, occupati da alcune serie di candele, decorati con nastri e fiori realizzati con carta colorata — e le donne li portano sulla testa, in piena processione. Talvolta se ne vedono di fatte con spighe di grano intrecciate, bellissime.

Sono offerte votive: si portano in segno di voto, di grano o di ceri, e appartengono ai tratti tipici della religiosità popolare lucana che a Baragiano si sono conservati.

I sanrocchini deposti ai piedi della statua

Tra le vie del centro storico, accanto alle donne con le cente, è consueto incontrare i sanrocchini.

Sono adulti e bambini che, per dimostrare devozione al santo, si vestono come lui per un periodo stabilito. Al termine del periodo gli abiti vengono deposti ai piedi della statua di San Rocco.

Per capire perché la gente di Baragiano si veste da pellegrino bisogna sapere chi era il pellegrino.

Il cane e il pane di Gottardo Pallastrelli

Il luogo di origine del santo pare sia Montpellier, in Francia. Secondo il suo primo biografo, che scrive dopo il 1430, Rocco rimase orfano giovanissimo e, dopo aver distribuito tutti i suoi averi tra i poveri della città natale, partì in pellegrinaggio per Roma.

Ad Acquapendente, in provincia di Viterbo, si imbatté nel tragico spettacolo prodotto dalla peste. Anteponendo la carità a ogni altra considerazione si offrì volontario all'assistenza degli appestati, e lì operò le prime guarigioni miracolose. La carità gli impedì di riprendere la strada per Roma e lo portò in altre zone dell'Italia centrale dove c'era bisogno della sua opera: fu così a Cesena, e poi a Roma, dove lo presentò al papa un cardinale che aveva avuto da lui una guarigione miracolosa.

Dopo risalì la penisola passando per Rimini, Novara e Piacenza. In quest'ultima città fu contagiato dal morbo: il bubbone della peste, affiorando su una gamba, gli impedì di proseguire nella sua opera, e allora decise di uscire dalla città e si rifugiò sulle rive del Po, in un luogo deserto, per morire in solitudine.

È il momento che l'iconografia ha scelto. San Rocco è quasi sempre raffigurato con un cane accanto, nell'atto di porgergli un pane: appartatosi in una capanna sarebbe morto di fame se un cane randagio non gli avesse portato ogni giorno un pane, e se dalla terra non fosse sgorgata una sorgente per dissetarlo. Il pane era sottratto alla mensa di Gottardo Pallastrelli, che poi, mosso da pietà, prelevò il santo da quel rifugio e lo ospitò a casa sua fino a quando non fu completamente guarito. Il cane entra nelle raffigurazioni a partire dal Quattrocento e Cinquecento.

Sulla fine si raccontano due storie. Lasciata Piacenza si diresse nel nord Italia, ma presso il Lago Maggiore, ad Angera, fu scambiato per una spia e imprigionato finché la morte non lo colse, dimenticato da tutti. Altri biografi affermano invece che sarebbe tornato nella sua città natale, e che lì morì.

La straordinaria diffusione del suo culto è legata alla protezione contro la peste, e questo spiega Baragiano: il santo è patrono del paese perché, secondo la tradizione locale, protesse Baragiano dalla pestilenza. In Basilicata è tra i santi più venerati, patrono di numerosi borghi.

Una ceramica donata dall'America nel 1935

Nel 1847 la chiesa di San Rocco ebbe bisogno di lavori di riparazione, e fu il sindaco Nicola Russillo a dichiararla chiesa patronale e provvide al finanziamento. Nel 1859 fu fatta una questua nei paesi vicini; nel 1898 si ricavarono dei fondi dalla vendita dell'oro del santo. All'interno vi sono tre nicchie incorniciate che racchiudono le statue di San Vito, San Rocco e Santa Lucia.

Tra il portale e il cornicione è situata una ceramica che rappresenta il santo, e reca incise queste parole: «S. ROCCO PROTETTORE PREGATE PER NOI - A DIVOZIONE DI T.PACELLA AMERICA 1935».

Emigranti che tornano a Ferragosto

La festa di San Rocco a Baragiano è soprattutto la festa di chi torna.

Si celebra il 15, il 16 e il 17 agosto, ed è attestata fin dal 1573; a partire dallo stesso anno ha preso avvio anche una tradizione collaterale di festeggiamenti profani, fatta di balli, musica e luci sfavillanti. Il 15 la festa si accende con la solennità dell'Assunzione: la sera di Ferragosto la statua è portata in processione lungo le vie del borgo, partendo dal Santuario fino a raggiungere la Chiesa Madre. Il 16, giorno canonico, si celebra la seconda processione, dal percorso inverso, per permettere al patrono di tornare al santuario dove resterà fino all'edizione successiva — e la accompagnano il concerto bandistico, i canti liturgici e i momenti di preghiera. Il 17 si prosegue con la festa del Patrocinio.

Baragiano è un piccolo comune della provincia di Potenza, affacciato sull'area del Marmo Platano, e il 16 agosto è il grande appuntamento estivo del ritorno: rientrano in paese numerosi emigranti, arrivano visitatori dai comuni vicini, e le giornate si riempiono di messe solenni, spettacoli musicali serali e stand gastronomici.

Come arrivare alla festa

Raggiungere la festa a Baragiano richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Baragiano Ruoti, a 3,8 chilometri da Baragiano, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Baragiano ha davanti un percorso di 6,4 chilometri che in 10 minuti porta a destinazione.

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