San Nicola a Picerno e le offerte di grano per portare la statua a spalla 2027
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: parrocchiadipicerno.it, letta il 19/09/2026. L'anno e' dedotto e va confermato.
La festa patronale di San Nicola di Bari si tiene a Picerno, comune del Marmo Platano in provincia di Potenza, il 9 maggio, giorno in cui si ricorda la traslazione delle reliquie del santo a Bari. La messa solenne si celebra in mattinata nella chiesa parrocchiale di via Cavour 51 ed è seguita dalla processione con la statua per le vie del paese, accompagnata dalla banda. Nella tradizione picernese le squadre di varie contrade competevano fra loro con offerte di grano per portare a spalla la statua del santo.
Il 9 maggio delle reliquie
Picerno, comune del Marmo Platano in provincia di Potenza, celebra il suo santo patrono, San Nicola di Bari, il 9 maggio. La data non è casuale: il 9 maggio 1087 le reliquie di San Nicola da Myra furono portate a Bari, e ogni anno se ne ricorda la traslazione, che è un momento di grande devozione in tutta l'area. Il 6 dicembre si celebra invece la festa liturgica, il giorno in cui, secondo la tradizione, il santo morì.
Il cuore della giornata è la messa solenne, celebrata in mattinata nella chiesa parrocchiale dedicata al santo, in via Cavour 51, seguita dalla processione con la statua per le vie del paese. Accompagnata dalla banda e dalla partecipazione corale dei fedeli, la processione è il momento in cui i picernesi rinnovano il loro legame con il patrono, e la ricorrenza unisce la dimensione spirituale a quella civica coinvolgendo l'intera cittadinanza.
Tutti i santi delle cappelle
Nella tradizione popolare picernese, in occasione della festa del patrono si teneva per le vie del paese una processione in cui erano presenti tutti i simulacri e le sculture dei santi delle varie cappelle. Ogni scultura, trasportata dai fedeli del proprio santo, salutava il Patrono in Chiesa Madre — che era l'ultima statua della processione — e alla fine si tornava lì, si risalutava il Patrono e si riponevano le statue nelle rispettive cappelle.
La devozione maggiore era per San Rocco e San Nicola, e si manifestava soprattutto recitando preghiere e partecipando ai pellegrinaggi e alle processioni festive. Si celebravano tredici messe a Sant'Antonio, la novena a San Nicola e «lu tridue» a tutti i santi.
Le processioni della siccità
In tempo di siccità si facevano processioni di penitenza e di preghiere a San Nicola: i fedeli, scalzi, si recavano fino al Salvatore, le fanciulle portavano sul capo una corona di spine, gli uomini si legavano al collo grosse pietre con una fune, mentre con un'altra si infliggevano duri colpi sul corpo.
Il santo dalla faccia scura
La chiesa madre, già chiesa collegiata, è dedicata a san Nicola di Bari e si innalza sulla collina più alta di Picerno, sovrastando con la sua mole l'intero centro abitato. Dentro, del XVI secolo sembra essere la statua a busto intero conosciuta con il nome di «San Nicola Nero», per il colore della faccia del Santo.
Alzando gli occhi al soffitto della navata centrale si ammira il quadro del De Giacomo, pittore napoletano della fine dell'Ottocento, che raffigura il miracolo di San Nicola con i due fanciulli massacrati e resuscitati. Nei pannelli superiori, numerati da sinistra a destra, si narrano temi religiosi legati alla vita e al culto del santo: il primo racconta la glorificazione, con San Nicola benedicente attorniato dagli angeli, due dei quali gli porgono il pastorale mentre un altro gli impone la mitra; il secondo lo raffigura nel contesto della parrocchia di Picerno, con San Nicola e San Rocco in ginocchio ai piedi della Madonna nel triangolo in basso; il terzo narra del miracolo del grano.
La cripta dentro il castello
Sotto il pavimento della navata centrale c'è la cripta, già parte integrante del castello medievale: vi si accede dalla chiesa madre per una scaletta di pietra, si chiama Chiesa della Congrega ed è custodita dalla Confraternita di Gesù Bambino.
Lì sono conservati gli affreschi che raffigurano San Nicola e scene della sua vita, venuti alla luce nel 1989 e datati al XIII secolo; alle pareti ci sono scene della Passione e della Crocifissione di Cristo.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la festa a Picerno è facilissimo. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Picerno è a 900 metri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Picerno: da lì bastano 7 minuti di guida (5,1 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.
Da vedere qui intorno
Da queste parti si festeggia anche cosi'.
- San Nicola di Bari a Rivello — dicembre
- San Nicola a Calvello — dicembre
- San Nicola a Castelluccio Inferiore — dicembre