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Le rogazioni del 25 aprile: le processioni nei campi e le loro radici romane
Le rogazioni maggiori sono le processioni che il 25 aprile attraversano i campi per chiedere protezione sul lavoro agricolo. Sono chiamate «maggiori» già in una formula d'invito del 598, e sostituirono le processioni pagane che nella stessa data imploravano aiuto per le semine.
La parola stessa lo dice: «rogazione» viene da rogare, chiedere. Le processioni sono una parte sola della data: nel resto del 25 aprile ci sono le fiere di paese, la gita fuori porta e la festa della Liberazione.
A che cosa servivano
La richiesta era doppia e molto concreta: tenere lontane le calamità naturali — ghiacciate, alluvioni, grandine, siccità — e garantire un raccolto sufficiente a sfamare le famiglie.
Nella forma erano processioni penitenziali di propiziazione per l'agricoltura, e si snodavano lungo le strade di campagna. Un tempo era prescritto anche il digiuno: si chiedevano i frutti della terra e insieme si allontanava l'ira di Dio per le colpe umane. Durante il cammino si cantava la litania dei santi.
Maggiori e minori
- Rogazioni maggiori, o «Litania maggiore» — il 25 aprile.
- Rogazioni minori, o «Litanie minori» — nei tre giorni che precedono l'Ascensione: nel rito romano lunedì, martedì e mercoledì.
Le due hanno origini diverse. Le minori nacquero a Vienne, in Francia, nel V secolo: nel 470 la regione fu colpita da fallimenti dei raccolti, terremoti e maltempo, e il vescovo san Mamerto ordinò un triduo di preghiera e penitenza, con processioni di clero e popolo. La pratica fu adottata da altre comunità e dalla Francia si diffuse; papa Leone III la introdusse nella Chiesa universale alla fine dell'VIII secolo.
Le croci piantate nei campi
Il gesto che restava sul terreno era questo: i contadini fabbricavano croci con i rami potati delle colture, le adornavano con rametti d'olivo benedetto e le piantavano nei campi per proteggerli dalle calamità.
Le radici romane
La litania major ha un'origine schiettamente romana. Nel periodo successivo all'editto di Costantino sopravviveva ancora, a Roma, l'uso di processioni di primavera per propiziare presso gli dèi l'abbondanza dei raccolti.
Quelle costumanze si chiamavano ambarvalia, e consistevano in processioni per ottenere un buon raccolto. La più importante ricorreva il 25 aprile e percorreva la via Flaminia: giunto il corteo al quinto miglio, presso ponte Milvio, il sacerdote praticava sacrifici al dio Robigus.
Molti studiosi collegano però la rogazione maggiore a un'altra festa: le Robigalia, celebrazioni pagane con processioni e suppliche in onore di Robigo o Robigus, divinità della ruggine dei cereali. Cadevano il 25 aprile, quando le colture erano più vulnerabili, e la rogazione cristiana ne prese la data e in parte il tracciato.
Che cosa c'entra san Marco
Qui sta il punto che ribalta l'ordine consueto: la processione del 25 aprile è indipendente dalla festa di san Marco, che a quella data fu assegnata soltanto in seguito.
Nel V secolo, e probabilmente già nel IV, il 25 aprile era una solennità romana e i fedeli si recavano alla Basilica di San Pietro: la giornata era collegata all'arrivo di san Pietro nella Città Santa.
Fu Gregorio I, intorno all'anno 600, a fissare una processione di rogazione in quella data, assegnandole San Pietro come chiesa stazionale. La processione, però, esisteva già prima di lui.
Nello stesso periodo, secondo la tradizione, Gregorio Magno ottenne la fine miracolosa di una pestilenza a Roma, e da lì la pratica si diffuse in tutta Europa.
Come si svolgeva davvero
La cronaca di una comunità aiuta a immaginare la scena. A Dardago, in Friuli, le rogazioni si svolgevano fra il 25 aprile e l'Ascensione, e per i fedeli del posto la prima non aveva alcun legame con san Marco.
La processione partiva verso le cinque del mattino, dopo brevi preghiere in chiesa. Si formava al suono delle campane della pieve, il pievano dava il procedamus in pace, e un chierichetto portava il crocifisso di legno. La meta era la chiesa di San Tomè.
Come si chiamano altrove
Il rito ha nomi diversi in Europa: in Inghilterra è conosciuto come Gang Days o Cross Week, in Germania come Bittage, Bittwoche o Kreuzwoche.
Domande frequenti
Che cosa sono le rogazioni?
Processioni penitenziali che chiedono protezione sui campi: contro grandine, siccità e calamità, e per un buon raccolto. Il nome viene dal latino rogare, chiedere.
Perché si tengono il 25 aprile?
Perché la rogazione maggiore sostituì le Robigalia pagane, che cadevano in quella data. La festa di san Marco fu assegnata al 25 aprile solo in seguito.