Festa di San Silverio a Ponza e il lancio dei garofani rossi 2027
Il giorno esatto cambia ogni anno e non e' ancora stato reso noto.
Fonte: arcidiocesigaeta.it, letta il 19/09/2026.
La festa di San Silverio si celebra a Ponza, in provincia di Latina, il 20 giugno, dentro festeggiamenti che cominciano il 9 giugno. Dopo la messa solenne il santo esce dalla chiesa madre su una portantina a forma di barca da pesca, completamente rivestita di garofani rossi, attraversa le strade del porto e poi prende il mare su un peschereccio, seguito da centinaia di imbarcazioni; davanti al cimitero dell'isola il vescovo benedice i defunti. Prima del rientro in chiesa i garofani benedetti vengono lanciati ai fedeli raccolti sul piazzale. San Silverio, papa esiliato e morto nell'arcipelago pontino nel 537, è patrono di Ponza dal 1772.
Barca di garofani rossi
Il 20 giugno, dopo la messa solenne, la processione esce dalla chiesa madre e attraversa le strade del porto.
Il santo viene portato su una portantina a forma di barca da pesca, completamente rivestita di garofani rossi, e da lì passa al mare: la barca viene imbarcata su uno dei grandi pescherecci locali — ogni anno uno diverso — per la processione via acqua, seguita da centinaia di imbarcazioni cariche di persone che procedono lentamente parallele alla processione di terra.
Non è sempre stato così. Già nei primi anni del Novecento alcune barchette a remi seguivano via mare la processione che si svolgeva per le strade, ma è solo dagli anni Novanta che il santo, con la sua barchetta colma di garofani, viene posizionato su un peschereccio e continua la processione in mare. Oggi il percorso passa per il Molo Nuovo, così da avvicinare il più possibile San Silverio alle imbarcazioni.
Intanto le navi, a ogni sosta e benedizione, suonano a festa le trombe di bordo, e dai balconi penzolano coloratissime coperte di seta e lenzuola ricamate a mano.
I garofani lanciati sul piazzale
Quei fiori non restano sulla barca: alla fine vengono distribuiti.
Prima dell'ingresso del santo in chiesa arrivano la benedizione ai fedeli e il tradizionale, sentitissimo lancio dei garofani benedetti alle persone raccolte sul piazzale, che cercano di prenderne uno al volo. Al rientro sul sagrato la distribuzione continua, e ogni famiglia torna a casa con un fiore del santo.
I garofani rossi sono il fiore tipico associato al culto e al martirio di Silverio.
La corona per chi è morto in mare
San Silverio è il protettore dei pescatori e dei naviganti dell'arcipelago pontino, e la processione in mare ha una tappa dedicata a loro.
Uscito dal porto, il corteo di barche costeggia il cimitero dell'isola, arroccato su una roccia a picco sul mare pochi metri fuori dal porto. Nelle acque davanti al cimitero il vescovo presiede il rito della benedizione di San Silverio ai defunti, con il lancio di una corona di garofani benedetta in onore dei caduti — e in particolare di chi ha perso la vita in mare.
La giornata, del resto, comincia molto prima: all'alba, con la Diana delle 6 — sulle navi la «diana» è il periodo che va dalle quattro alle otto del mattino — annunciata da botti e fuochi d'artificio, e con la banda musicale isolana per le vie del paese. Si chiude a mezzanotte con lo spettacolo pirotecnico sul golfo, osservato tradizionalmente dalle barche al largo.
Anticipata a febbraio per i pescatori
Nella frazione di Le Forna, sul lato opposto dell'isola rispetto al centro storico, la festa si celebra in un'altra data, e il motivo è di puro calendario di lavoro.
Nella seconda metà del secolo scorso gli abitanti di Le Forna spostarono la loro celebrazione all'ultima domenica di febbraio: i pescatori che da marzo a settembre lavoravano in Sardegna e in Tunisia potevano così onorare il patrono prima di partire per la lunga campagna di pesca. Quella data prevede la benedizione dei pescatori ponzesi, la processione e i fuochi pirotecnici.
Il 20 giugno si festeggia anche molto lontano da qui: non esiste ponzese al mondo che non celebri quella data, e il santo viene onorato in Sardegna come a New York, in Canada, a Buenos Aires e in Australia. All'arrivo di ogni nave o aliscafo di linea, addobbato per l'occasione con il «Gran Pavese», partono lunghi fuochi d'artificio di benvenuto, e i mezzi rispondono suonando le trombe di bordo fin dalla rada.
Una falsa lettera contro il papa
Silverio, cinquantottesimo vescovo di Roma, fu eletto papa l'8 giugno del 536 e proclamato vescovo di Roma il 20 giugno dello stesso anno: sono queste due date a fissare il calendario della festa.
Finì a Ponza per una congiura. L'imperatrice bizantina Teodora, moglie di Giustiniano e seguace dei monofisiti, cercò di ammorbidirne le posizioni; non riuscendovi, ordì un complotto con una falsa lettera che faceva credere che il papa avrebbe consentito l'ingresso dei Goti a Roma per liberarla dai Bizantini. Non riuscendo a discolparsi, Silverio fu spogliato degli abiti pontificali e vestito da monaco, portato a Costantinopoli e poi esiliato a Patara in Licia; dichiarato innocente e rimandato a Roma, fu catturato di nuovo dal generale Belisario e condotto sull'isola di Palmarola.
Lì, nel tentativo di porre fine allo scisma fra le chiese, decise di abdicare ufficialmente in favore di papa Vigilio, non estraneo alle vicende politico-religiose precedenti. Morì di stenti il 2 dicembre del 537, giorno in cui è ricordato dalla Chiesa universale. Contrariamente a quanto si usava fare per i papi, il suo corpo restò a Palmarola, e la Chiesa lo venera come martire per aver difeso la fede e per le sofferenze patite.
Per questo i festeggiamenti cominciano circa un mese prima, con il pellegrinaggio a Palmarola, dove il parroco celebra la messa su un faraglione che porta il nome del santo, mentre le barche cariche di fedeli seguono la cerimonia dalla base della roccia. San Silverio è patrono di Ponza dal 25 agosto 1772, quando il vescovo di Gaeta Carlo Pergamo intitolò a lui e a santa Domitilla la parrocchia dell'isola; ed è anche il patrono degli aragostai, che insieme ai pescatori di corallo formavano le due corporazioni dell'isola.
L'inno che viene da Bacoli
Il canto che accompagna la novena e la processione ha una storia che racconta il musicista ponzese Giuliano Vitiello.
L'origine melodica dell'inno di San Silverio è campana, perché è la stessa musica dell'inno di Sant'Anna di Bacoli, come spiega Vitiello: è probabile che qualche sacerdote proveniente da Napoli abbia portato con sé quella melodia, sulla quale è stato poi scritto un testo nuovo, tutto dedicato al santo locale. Il testo esalta la sua vita e la sua protezione verso i pescatori e la comunità isolana, e contiene numerose invocazioni per la salvezza durante le tempeste.
Ne esistono due versioni: quella «alta», eseguita dalla banda cittadina, e una popolare, cantata durante le devozioni della novena. E la devozione ha viaggiato con chi è partito: sempre secondo Vitiello, fu un ponzese di New York a scrivere un'altra canzone dedicata a San Silverio.
La notte che apre tutto è quella del 9 giugno, quando il gonfalone del patrono arriva via mare alla spiaggia di Santa Maria, l'antico porto romano: il popolo attende in preghiera sulla sabbia, illuminato da un gran falò, fra fuochi d'artificio, canti e sirene delle navi. Il parroco riceve il gonfalone, benedice il popolo e lo consegna nelle mani del sindaco; poi tutti si alternano nel condurre il labaro fino alla chiesa madre, in memoria del «Giusto Perseguitato che è venuto a morire a Ponza come testimone della fede».
Come arrivare alla festa
Ponza si raggiunge solo via mare. Il porto attivo tutto l'anno è Formia, l'unico da cui partono traghetti che imbarcano le automobili; d'estate si aggiungono le partenze da Terracina, San Felice Circeo, Anzio e Napoli. Dal porto di Formia il traghetto impiega circa due ore e mezza e l'aliscafo poco più di un'ora. Le compagnie che servono l'isola sono Laziomar, Libera Navigazione del Golfo, Vetor e Pontina Navigazione. Le corse cambiano con la stagione, e nei giorni della festa la richiesta è alta: conviene controllare orari e disponibilità sul sito della compagnia prima di mettersi in viaggio.
Altre feste in provincia di Latina
Poco distante, altri paesi festeggiano a modo loro.
- Sant'Erasmo a Gaeta — giugno
- Sant'Erasmo a Formia — giugno
- San Marco evangelista e Santa Maria Goretti a Latina — luglio