San Vigilio a Trento e la distribuzione del pan e vin 2027
La festa di San Vigilio si celebra il 26 giugno a Trento, dentro le Feste Vigiliane che occupano la seconda metà del mese. Quel giorno è il cuore religioso della festa: processione con le reliquie di San Vigilio, Pontificale Solenne in Cattedrale e distribuzione del pane benedetto, offerto dall'Associazione Panificatori Trentini. Si comincia il 15 giugno con la cerimonia inaugurale e la Ganzega dei Ciusi e dei Gobj, il banchetto sociale per 1.500 commensali.
Tutte le tombe guardano verso una
Sotto il pavimento della cattedrale di Trento c'è una chiesa più antica, e la disposizione delle sepolture racconta da sola perché il 26 giugno la città si ferma.
Sono ancora visibili le tombe terragne del pavimento — tutte convergenti verso quella del patrono San Vigilio —, la decorazione musiva posta in prossimità del recinto presbiterale, alcuni lacerti dei plutei scolpiti e le lastre tombali di coloro che qui furono sepolti.
Quell'area è riemersa con gli scavi condotti nel sottosuolo della Cattedrale tra il 1964 e il 1977, che hanno messo in luce i resti dell'antica basilica paleocristiana di San Vigilio, eretta al di fuori della cinta urbica romana presumibilmente verso la fine del IV secolo dopo Cristo. Al centro della vasta aula è posta la celebre «arca di San Vigilio», dell'XI-XII secolo, un monumento funebre che in passato accolse le spoglie del patrono.
Sepolto accanto ai tre martiri
La basilica non nasce per Vigilio: nasce per tre uomini uccisi in una valle.
L'edificio deve la sua prima origine alla sepoltura dei santi Sisinio, Martirio e Alessandro, uccisi in Val di Non dai pagani il 29 maggio 397 — il diacono, il lettore e l'ostiario del territorio rurale dell'Anaunia. Erano giunti dalla Cappadocia a Milano e da lì erano stati inviati dal vescovo Sant'Ambrogio a Trento, per aiutare il confratello vescovo Vigilio.
Il culto che Vigilio instaurò per loro è strettamente connesso con l'impianto del sepolcro, e il legame si chiuse con la sua stessa fine: alla sua morte, probabilmente nell'anno 400, Vigilio fu deposto a fianco dei tre santi, associato così ai loro meriti e al loro culto con la sepoltura ad sanctos. L'antico luogo di culto, che da principio fu basilica cimiteriale — un santuario con funzione essenzialmente commemorativa —, divenne chiesa cattedrale fra il IX e il X secolo, quando nelle immediate vicinanze fu trasferito il palazzo vescovile.
Il pontificale e il pan e vin
Il 26 giugno è il cuore religioso della festa, e ha una sequenza fissa.
Si comincia con la statio in Santa Maria, poi la processione e la Messa solenne: il corteo attraversa il centro storico percorrendo via Orfane, via Roma, via Belenzani e piazza Duomo, per raggiungere la cattedrale di San Vigilio entrando dalla suggestiva Porta dei Leoni. La processione porta le reliquie del santo, e la Messa si svolge con il rito del Pontificale Romano, accompagnata dalla Cappella Musicale del Duomo.
Al termine la piazza diventa tavola: dopo la liturgia eucaristica c'è la distribuzione del «pan e vin» di San Vigilio in piazza Duomo, con il pane benedetto offerto dall'Associazione Panificatori Trentini. Come da tradizione, alla fine della Messa il vescovo fa dono della sua nuova Lettera alla comunità.
Fuochi accesi da più di cinquecento anni
La chiusura delle celebrazioni è affidata a una tradizione che le cronache datano con precisione.
Sono i Fuochi di San Vigilio: le cronache attestano una tradizione che supera i cinquecento anni di storia, con origini che risalgono al periodo in cui, sino al 1793, i fuochi venivano accesi nella piazza principale di Trento. Non sono soltanto uno spettacolo: sono un rito collettivo di saluto al patrono e alla comunità.
Dalla basilica al Duomo dei maestri comacini
La chiesa che si vede oggi è la terza, e si deve a una decisione presa in un anno preciso.
Nel corso dei secoli l'antica basilica cambiò più volte: nel IX secolo furono aggiunti due sacelli laterali absidati, nell'XI secolo l'aula venne divisa in tre navate e si scavò una cripta con conseguente rialzo della zona presbiterale. Gli ultimi interventi furono conclusi dal vescovo Altemanno, che il 18 novembre 1145 riconsacrò la chiesa insieme al patriarca di Aquileia.
Poi la sostituzione: la decisione di rimpiazzare l'antica basilica con il nuovo Duomo è del vescovo Federico Vanga e si lega all'anno 1212, con l'incarico di progettazione conferito al costruttore Adamo d'Arogno, capostipite di una lunga serie di maestri comacini che vi operarono per più di un secolo.
«Dopo la notte», in cattedrale
Alla vigilia della solennità il racconto del patrono passa dal teatro.
La Diocesi propone, insieme a Feste Vigiliane, Coro Filarmonico Trentino e Centro Servizi Culturali Santa Chiara, uno spettacolo teatrale intitolato «Dopo la notte», dramma in un atto che narra la storia di San Vigilio vescovo e martire, in programma il 25 giugno nel Duomo di Trento. È un racconto scenico che intreccia memoria storica, tensione spirituale e linguaggio teatrale contemporaneo.
Attorno alla solennità corrono le Feste Vigiliane, la grande festa cittadina che si svolge nella seconda metà di giugno e termina il 26 in onore del patrono, con il corteo storico dal Castello del Buonconsiglio, il Palio dell'Oca sull'Adige, la disfida dei Ciusi e dei Gobj e il Tribunale di Penitenza. Ma il centro resta quello di sempre: la memoria di San Vigilio e della testimonianza evangelica di cui fu protagonista insieme ai martiri d'Anaunia, un culto la cui diffusione, attestata da intitolazioni lontane, è andata ben oltre il territorio trentino.
Come arrivare alla festa
Partecipare alla festa a Trento è davvero semplice. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Trento è a 900 metri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è il casello di Trento Centro: da lì bastano 3 minuti di guida (2,2 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.
Da vedere qui intorno
Da queste parti si festeggia anche cosi'.
- Feste Vigiliane a Trento — giugno
- Disfida dei Ciusi e dei Gobj a Trento — giugno
- Gran ballo asburgico al Castello del Buonconsiglio a Trento — giugno