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Feste Patronali

Sant'Ingenuino e Sant'Albuino a Bressanone e il sarcofago con le reliquie 2027

6 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
7 febbraio 2026
Dove Duomo di Bressanone, Bressanone

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: bz-bx.net, letta il 02/09/2026.

La festa di Sant'Ingenuino e Sant'Albuino, patroni di Bressanone insieme a San Cassiano, si celebra in città il secondo sabato dopo Pasqua, e non il 5 febbraio come nel calendario cattolico. Ingenuino è il primo vescovo documentato proveniente da Sabiona nel 6° secolo, Albuino il primo vescovo documentato di Bressanone. Nel Duomo, sul lato settentrionale del transetto, l'altare è consacrato ai due santi diocesani e sopra la mensa si erge il sarcofago con le reliquie di entrambi.

Una data solo per Bressanone

La festa del santo nel calendario cattolico ricorre il 5 febbraio, ma a Bressanone, dov'è considerato uno dei patroni della città assieme a Cassiano e Albuino, viene ricordato il secondo sabato dopo Pasqua. Vale per entrambi: anche Albuino, a Bressanone, dove è considerato uno dei patroni della città assieme a Ingenuino e Cassiano, viene ricordato il secondo sabato dopo Pasqua.

Il 5 febbraio non è una data qualsiasi: Albuino morì il 5 febbraio del 1006, e la sua memoria si celebra il 5 febbraio, giorno della sua morte. Fuori città quella data resta la festa: la tradizione locale attribuisce al vescovo Hartmann la costruzione della chiesa parrocchiale, intorno all'anno 1150, in onore della Vergine Maria e dei santi vescovi Ingenuino e Albuino, e la festa dei patroni della chiesa è il 5 febbraio.

Il primo vescovo, e quello che spostò la sede

Ingenuino è il primo vescovo documentato proveniente da Sabiona nel VI secolo, e Albuino il primo vescovo documentato di Bressanone. Il primo ha una biografia scarna e un nome parlante: Ingenuino, anche noto come Genuino (VI secolo – Sabiona, 605), fu il primo vescovo della diocesi di Sabiona ed è venerato come santo dalla Chiesa cattolica; era di probabili origini romane, e il suo nome aveva un significato speciale: «il piccolo inginocchiato».

Fu Vescovo di Sabiona, sopra il paese di Chiusa, e lavorò con efficacia per la diffusione del cristianesimo nella zona del Tirolo; durante il suo episcopato vi furono molte incursioni da parte di Longobardi e Bavari, e a causa di queste incursioni pare che spesso dovette abbandonare la sua sede. Le date che si conoscono vengono dai concili: nel 588-590 partecipò a un Sinodo in Marano, nei pressi di Aquileia, dove è indicato quale Ingenuinus de Sabione, e morì probabilmente nel 605. Fu vescovo di Sabiona dal 577 al 605 circa, e già subito dopo la sua morte venne santificato.

Le ossa trasferite nel 990

Ingenuino venne dapprima sepolto a Sabbiona; fu il vescovo Albuino a far trasferire le sue spoglie nel Duomo di Bressanone, intorno al 990.

Albuino stava facendo la stessa cosa con la diocesi. Viene ricordato a Bressanone e in tutto l'Alto Adige come il vescovo che trasferì la diocesi da Sabiona a Bressanone: nel 977, per la prima volta, venne riconosciuto come vescovo di Sabbiona, e nel 990 spostò la sede Vescovile da Sabbiona a Bressanone. Il documento è datato: l'8 settembre del 977 è chiamato per la prima volta quale vescovo della chiesa di Sabiona e Bressanone (sanctæ Sabianensis et Prixianensis ęcclesiæ ępiscopus).

Di famiglia era un signore: originario della Carinzia, appartenente al casato degli «Aribonen», parente dell'Imperatore Sant'Enrico II, e fu vescovo di Bressanone dal 975 al 1005. Fu una persona molto preziosa e fu un Vescovo molto seguito. Chi decise di farne un patrono fu un terzo vescovo: il Beato Hartmann lo scelse, con Ingenuino, come patrono della città di Bressanone.

Un sarcofago con due corpi

Chi entra in Duomo trova i patroni dappertutto, a cominciare dalla facciata.

Sopra l'ingresso del Duomo si trovano Sant'Ingenuino e Sant'Albuino con San Cassiano al centro, quali patroni protettori di Bressanone. Dentro, nel lato settentrionale del transetto l'altare è consacrato a questi due santi diocesani, e sopra la mensa si erge il sarcofago con le reliquie di entrambi i santi con la scritta: CORPUS SANCTI INGENUINI – CORPUS SANCTI ALBUINI.

Attorno all'altare sono situate le statue di Sant'Ingenuino e di Sant'Albuino, di marmo di Carrara, mentre presso l'altare maggiore sono deposte le reliquie di Sant'Ingenuino, di Sant'Albuino e di San Cassiano. Il momento del trasferimento è scolpito: in una parte del rilievo dell'altare di San Cassiano è rappresentata la traslazione di Sant'Albuino.

Troger, le grisaille e l'agnello sul pastorale

L'affresco di Paul Troger nella navata principale del Duomo rappresenta Sant'Ingenuino e Sant'Albuino tra i più importanti messaggeri di fede della Diocesi Sabiona-Bressanone. Più tardi arrivano le monocrome: sulla volta presso il coro sono state dipinte tra il 1894 e il 1897 sei immagini «Grisaille» con i santi della Diocesi, tra cui anche Sant'Albuino e Sant'Ingenuino.

Nel chiostro ci sono le raffigurazioni più antiche: nella cappella di San Giovanni presso il chiostro sono rappresentati Sant'Ingenuino e Sant'Albuino con San Pietro sulla parte destra superiore dell'intradosso dell'arco trionfale, e nell'arcata XII della fine del XIV secolo si trova un'altra raffigurazione dei santi diocesani brissinesi, tra cui Carlo Magno, che è di notevole importanza per la storia della Chiesa di Bressanone.

C'è un dettaglio che vale una dichiarazione di proprietà: soltanto la curvatura del pastorale di Sant'Albuino raffigura l'agnello, lo stemma di Bressanone, su cui è scritto: TVMBA S:INGENVINI/ ET ALBV(I)N; EPISCOPO/RVM. SABIONENSIS. ECCLE/SI. NVNC. BRIXNENSIS.

La seta bizantina e la campana

Il reperto più prezioso che ricorda Sant'Albuino è la casula con il motivo dell'aquila di seta bizantina dell'anno 1000, che si trova presso il Palazzo vescovile Hofburg. Albuino, del resto, frequentava le corti: nel 955 aveva accompagnato l'imperatore Ottone per l'incoronazione a Magonza.

La città li sente anche senza vederli: anche la campana della Torre nord del Duomo è dedicata a Sant'Ingenuino e a Sant'Albuino, e porta la scritta «Pater sancte, facias nos filios ingenuos – S. Albuine conserva nostram aedem, quam elegisti sedem» — Santo Padre, facci diventare bambini veri; Sant'Albuino, proteggi la nostra casa di Dio che hai scelto come tua sede.

Non solo Bressanone

Il culto dei due vescovi ha seguito i confini della diocesi.

Molte chiese che si trovavano nelle vicinanze della sede vescovile ricevettero Ingenuino e Albuino quali Santi patroni per la loro forza protettrice, e così anche la Parrocchia di Nova Levante festeggia il 5 febbraio, giorno della morte di Santo Albuino, la festa patronale.

Come arrivare alla festa

Arrivare a Bressanone per la festa non è complicato. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Brixen - Bressanone si trova a un chilometro dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, lo svincolo di Brixen Industriezone - Bressanone Zona Industriale dista 4,8 chilometri, cioè 6 minuti di strada.

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