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Feste Patronali

Festa di San Vitale a Megliadino San Vitale con la sfilata della banda e dei veicoli storici 2027

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
28 aprile 2026

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: italia-italy.org, letta il 19/09/2026.

La festa patronale di San Vitale si celebra a Megliadino San Vitale, in provincia di Padova, il 28 aprile: il patrono del paese è San Vitale di Ravenna. Attorno a quella data la sagra dura una decina di giorni, con lo stand gastronomico, le serate musicali, il torneo di calcio amatoriale, la sfilata della banda cittadina di Lendinara e dei veicoli storici e la mostra di trattori d'epoca; il 28 si celebra la Santa Messa del Patrono, seguita da una cena di ringraziamento. Il gruppo storico del paese porta nei cortei figure della bassa padovana del periodo di Ezzelino da Romano: la comunità religiosa femminile dell'Anconese, i lavoratori di canapa, i raccoglitori di legna e un gruppo di briganti.

Una spiga di miglio sul gonfalone

Il paese che porta il nome del suo patrono si riconosce da due colori e da un cereale.

I colori rappresentativi sono il rosso e il blu, e lo stemma è una spiga di miglio, cereale molto comune in epoca medievale su questi territori.

Il patrono è San Vitale di Ravenna, celebrato il 28 aprile, ed è attorno a quella data che il paese si ferma per la sua festa.

Dieci giorni di sagra attorno al 28 aprile

La festa patronale non è una giornata: è una decina di giorni che scavalcano l'ultima settimana di aprile.

Nelle edizioni recenti la sagra è andata dal 24 aprile al 3 maggio, con l'apertura dello stand gastronomico, le serate con musica dal vivo e dj, l'apertura della pizzeria, un torneo di calcio amatoriale, la sfilata della banda cittadina di Lendinara e dei veicoli storici, la mostra inaugurale di trattori d'epoca e i pranzi con menu fisso.

Il giorno del patrono ha il suo programma. Il 28 aprile si celebra la Santa Messa del Patrono, seguita da una cena di ringraziamento per gli sponsor e le associazioni locali e dall'intrattenimento musicale.

Le suore che non volevano la clausura

Il paese ha un gruppo storico che ha riportato in vita figure locali sconosciute altrove, e la più sorprendente è femminile.

Le ricerche storiche e l'abile mano delle sarte del gruppo hanno ridato vita a ruoli come quello della Comunità Religiosa Femminile dell'Anconese: un gruppo di donne in attesa della canonizzazione dal Papa, che credevano nella possibilità di far nascere un nuovo movimento simile a quello dei frati, che non relegasse la figura femminile alla sola clausura.

Nei cortei le figuranti sfilano indossando abiti religiosi delle suore del Trecento.

Briganti, canapa e legna

Accanto alle figure classiche, il corteo mette in scena mestieri e personaggi che vengono direttamente dalla storia del territorio.

Fra i figuranti ci sono i raccoglitori e lavoratori di canapa, altra profonda realtà locale, ruolo nato in collaborazione con il Museo della Canapa, associazione presente nel comune, e ci sono i raccoglitori di legna, che hanno dato del paese uno spaccato inedito.

Poi c'è il gruppo che nessuno si aspetta: nel corteo storico è presente anche un gruppo di briganti, presenza purtroppo reale nel territorio boschivo della Megliadino medievale. Le ricerche, infatti, hanno scoperto che un tempo nel territorio c'era un grande bosco utilizzato dai briganti come covo.

Tutti i figuranti rappresentano figure presenti nel territorio di Megliadino San Vitale e in generale della bassa padovana nel periodo di Ezzelino da Romano, cioè nella prima metà del XIII secolo.

L'accampamento nel vallo di Montagnana

C'è un secondo appuntamento, fuori dal paese, che chiude l'anno del gruppo storico.

Nel periodo del Palio dei 10 Comuni del Montagnanese — che raggiunge il suo apice la prima domenica di settembre — viene allestita la tenda medievale all'interno del vallo attorno alle mura del centro di Montagnana, dove si festeggia al termine della manifestazione.

È il momento più suggestivo dell'anno per i figuranti, e ha un senso preciso: è un po' come ripercorrere l'origine stessa di quel palio, cioè i festeggiamenti per la cacciata del tiranno Ezzelino da Romano dai territori locali.

Come arrivare alla festa

Raggiungere la festa a Megliadino San Vitale richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Saletto, a 4,5 chilometri da Megliadino San Vitale, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce al casello di S. Margherita d'Adige ha davanti un percorso di 4,3 chilometri che in 5 minuti porta a destinazione.

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