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San Vito di Lucania a Montignoso 2027 - La notte in cui si rubava tutto e il ramo di ciliegie alle finestre

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
15 giugno 2026
Dove piazza Salvo D’Acquisto

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: notiziariolucano.com, letta il 19/09/2026.

La festa patronale di San Vito si celebra il 15 giugno a Montignoso, in provincia di Massa-Carrara, nella chiesa intitolata ai Santi Vito e Modesto, con numerose celebrazioni e la processione nel giorno della ricorrenza; è riconosciuta anche agli effetti civili in tutto il territorio comunale. Alla festività erano legate alcune tradizioni oggi in gran parte perdute: la notte della vigilia i giovanotti del paese rubavano quello che i paesani lasciavano incustodito per ammucchiarlo in piazza del comune, e lasciavano sulla finestra delle ragazze un ramo di ciliegie.

Il 15 giugno riconosciuto anche agli effetti civili

Il 15 giugno a Montignoso si celebra la festa di San Vito, il santo patrono della comunità. È una festa patronale riconosciuta anche agli effetti civili in tutto il territorio comunale, e si celebra presso la chiesa intitolata ai Santi Vito e Modesto, nell'omonima località, con numerose celebrazioni e la processione nel giorno della ricorrenza.

Alla festività erano legate alcune tradizioni, oggi in gran parte perdute o comunque trasformate.

I giovanotti che rubavano tutto quello che trovavano

Quella di impatto maggiore riguardava proprio la notte della vigilia. I giovanotti del paese, divisi in bande organizzate e silenziose, provvedevano a «rubare» letteralmente qualsiasi cosa i paesani lasciassero incustodita, per poi ammucchiarla in piazza del comune, sul famoso «palco».

La mattina successiva i derubati potevano recuperare la propria roba lì, in mezzo agli sberleffi e alle prese in giro dei «ladri», regolarmente schierati sulle scale della Piazza o sul muro dell'orto del Cardinali. Delle origini di quest'usanza non si è riusciti a rintracciare nulla: il dottor Beppe Lenzetti, capo-maggio, studioso e storico di Montignoso, reputa che si sia trattato di una specie di esorcismo nei confronti dei furti che in un passato lontano erano stati una piaga per il paese, magari con un'allusione anche alle scorrerie dei massesi.

Il brocco sulla finestra delle ragazze

Nella stessa notte, gli stessi giovanotti facevano una cosa di effetto ben più gentile: far trovare sulla finestra delle ragazze del paese un ramo di ciliegie — in dialetto un «brocco» — in segno di offerta amorosa.

Che spesso anche il brocco fosse razziato da qualche orto o giardino non è necessariamente significativo.

La fiera dei maiali nel giorno del santo

Un'altra tradizione, questa con fondamenti certamente storici, era la «fiera dei maiali». Tutti i paesani meno giovani si ricordano di aver visto, nel giorno di San Vito, i maialini in vendita nelle gabbie di giunco, posizionate «Doppo Leare» o «al Fondaccio». I compratori stavano a capannello, valutavano gli animali e trattavano il prezzo; a compera fatta se ne tornavano a casa con il maialino portato di traverso sulle spalle.

Era così che i paesani, un tempo, trasformavano gli avanzi di casa — oggi rifiuti solidi urbani — in arrosti, salami e salsicce.

La pieve demolita e il trittico del 1482

L'attaccamento dei montignosini alla religione è sempre stato forte, e lo testimoniava anche la Pieve di San Vito, edificata prima dell'anno Mille e demolita agli inizi dell'Ottocento: si trovava nel lato verso Massa del Cimitero, che appunto da lei si chiama di San Vito. Altre chiese e oratori stanno sparsi nelle frazioni di Capanne, Piazza, Prato, Cerreto, Sant'Eustachio e Vietina.

Durante la seconda guerra mondiale il territorio dovette sopportare per ben sette mesi i bombardamenti aerei e il cannoneggiamento navale degli Alleati: di tante chiese si salvò solamente quella di Sant'Eustachio e qualche altra cappella, e molte delle attuali — comprese quelle di San Vito e di Santa Maria della Rosa — sono approssimative ricostruzioni delle preesistenti.

La parrocchiale, in località Piazza, conserva un trittico d'altare del 1482 del lucchese Michele Ciampanti, che rappresenta la Madonna con Bambino tra i Santi Giovanni Battista, Vito, Modesto e Pietro. L'altare è formato da uno scomparto centrale con la Vergine in trono e il Bambino, di stile rinascimentale, con due angioletti laterali.

Come arrivare alla festa

La festa di San Vito di Lucania a Montignoso si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Massa Centro, a 5,5 chilometri da Montignoso, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce al casello di Massa ha davanti un percorso di 6,9 chilometri che in 10 minuti porta a destinazione.

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