Festa di Sant'Elia Profeta a Maschito e le orecchiette al ragù di gallo 2027
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: festivalinitalia.it, letta il 19/09/2026.
La festa di Sant'Elia Profeta, patrono di Maschito, borgo arbëreshë del Vulture in provincia di Potenza, si celebra due volte. Il 20 luglio si celebra la festa piccola, così denominata perché vi è solo la processione. La festa grande, che secondo la tradizione si svolge nella prima domenica di agosto, dura tre giorni ed è caratterizzata dalle luminarie, dalle esibizioni di cantanti e dalla solenne processione del simulacro lungo le vie del centro storico.
La festa piccola e la festa grande
Il nome dice già la differenza fra le due ricorrenze, e riguarda quanto dura ciascuna: la festa patronale in onore di Sant'Elia è la festa grande, dura tre giorni ed è caratterizzata, oltre che dalla processione, dalle luminarie e dalle esibizioni di cantanti di musica leggera.
Secondo la tradizione la festa si svolge nella prima domenica di agosto.
Ogni anno l'intera comunità si stringe attorno al suo santo protettore in una celebrazione che intreccia fede, identità e tradizione popolare, e la festa patronale di Sant'Elia Profeta è l'appuntamento più sentito dell'estate.
Un patrono di matrice orientale
Maschito è un piccolo borgo di origine arbëreshë adagiato sulle colline del Vulture, in provincia di Potenza.
Anche la scelta del santo racconta da dove viene quella comunità: la devozione per Sant'Elia Profeta, di chiara e inconfutabile matrice orientale, lega Maschito all'etnia dei suoi antenati.
La festa serve anche a tenere in piedi quel legame: è un rito che rinnova di anno in anno il rapporto tra Maschito e il suo patrono, portato avanti da una comunità che conserva tratti unici della cultura arbëreshë e custodisce con orgoglio le proprie radici.
La chiesa che porta il suo nome non nacque per lui: la Chiesa Madre di Sant'Elia, costruita nel 1698 e inizialmente dedicata alla Santissima Trinità, presenta un'unica navata, decorata in stucco.
Il simulacro per le vie del centro storico
La parte religiosa è il centro di tutto, e ha un culmine preciso: le celebrazioni liturgiche in onore di Sant'Elia culminano nella solenne processione del simulacro lungo le vie del centro storico, tra la partecipazione commossa dei fedeli e gli addobbi che decorano il borgo.
Le piazze del borgo ospitano momenti di musica e spettacoli, e la giornata unisce le celebrazioni religiose in onore di Sant'Elia Profeta, la solenne processione del patrono lungo il centro storico e i momenti di festa popolare.
Le rictell cu lu gallucc ripieno
Alla festa patronale di Sant'Elia si mangiano le «rictell cu lu gallucc ripieno», cioè orecchiette al ragù di gallo con ripieno di frattaglie, mollica di pane e zucchero.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la festa di Sant'Elia Profeta a Maschito richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Venosa-Maschito, a 10 chilometri da Maschito, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Ginestra - Forenza ha davanti un percorso di 12 chilometri che in 19 minuti porta a destinazione.
Da vedere qui intorno
Nello stesso mese, qui intorno, si tengono anche queste.
- Santa Margherita a Castelluccio Superiore — luglio
- San Vito a Castelgrande — giugno
- San Gianuario a Marsico Nuovo — agosto