SS. Crocifisso del Monte Sacrato a Brienza 2026 - Il volo dell'angelo e i cinti portati sul capo
Fonte: sscrocifissosacromontebrienza.com, letta il 20/09/2026.
Il Crocifisso del Monte Sacrato si festeggia a Brienza, in provincia di Potenza, due volte l'anno: la prima domenica di maggio, quando viene portato a spalla su per il monte, e la terza domenica di settembre, quando torna in paese. Al rientro, in piazza, un bambino vestito da angelo viene calato sette volte sul Crocifisso e sulla Madonna. La cappella sul monte fu costruita nel 1238.
Su per il monte la prima domenica di maggio
rito di andata a maggio ascendente dalla Chiesa madre di Brienza al Santuario in cima al Monte Sacrato, e rito discendente di ritorno a settembre, quando dal Monte si torna in città.
Nella prima domenica di maggio, originariamente il giorno 3, ricorrenza liturgica dell'Invenzione della Croce, si compie il pellegrinaggio del SS Crocifisso al Monte Sacrato.
La Madonna Addolorata rientra nella chiesa dell'Annunziata mentre Gesù Crocifisso viene portato a spalla fino al Santuario per un cammino ripido e faticoso segnato dalle colonnette della Via Crucis.
giunti al Santuario, il SS. Crocifisso resterà lì esposto alla pietà e alla devozione dei fedeli fino alla terza domenica di settembre.
I cinti portati sul capo
C'è ancora chi, oltre alla Sacra Immagine di Gesù, porta sul proprio capo i cinti: antiche e pesanti strutture di legno alle quali vengono applicate delle candele votive, decorate a seconda della propria fantasia e gusto artistico.
I cinti tornano anche alla discesa di settembre, portati dai giovani.
Dal 1238, e il subpatronato del 1375
Il Crocifisso risale ai primi anni del 1200, e la chiesa sul monte arrivò poco dopo: l'istituzione della cappella sull'omonimo monte risale al 1238 quando, a seguito di un miracolo avvenuto nei paraggi, il popolo di Brienza in segno di devozione e riconoscenza costruì la piccola chiesa.
intorno al 1375 fu istituito il «subpatronato del Crocifisso», un'associazione laica che si prefiggeva lo scopo di sostenere e diffondere il culto del Crocifisso.
del 1659 è il primo intervento documentato sulla cappella, quando fu ristrutturata presumibilmente per rendere grazia a Dio dello scampato pericolo costituito dalla pestilenza del 1656 o del rovinoso terremoto del 1646. con atto del Notaio Antonio Bruno di Brienza, del 10 novembre 1759, la concittadina Laura Labriola donava alla Chiesa un cofanetto contenente una sacra reliquia del legno della Croce autenticata dal sigillo delle autorità vaticane.
L'affrontata alle porte del paese
Le celebrazioni della terza domenica di settembre, giorno del rientro solenne nella chiesa madre di Brienza, e che cade qualche giorno dopo la festa liturgica dell'Esaltazione della croce, sono le più importanti e vedono testimoni migliaia di pellegrini. Gli otto giorni precedenti sono il Santo Ottavario, durante il quale i fedeli possono ottenere le indulgenze plenarie e parziali.
La domenica mattina, dopo la Messa Solenne e la benedizione, il Cristo viene disteso su un telo di porpora, secondo il rito della «Vestizione», e preceduto dal clero e dalle confraternite e seguito dai giovani che portano sul capo «i cinti» e dal resto dei fedeli, ridiscende dal monte verso la chiesa dell'Annunziata.
Mentre la processione scende dal Santuario verso Brienza, dalla Chiesa Matrice si avvia una seconda processione che accompagna la Madonna dell'Addolorata, vestita di nero e seguita da fanciulle nella stessa tenuta, incontro al Figlio: il commosso momento dell'incontro, accompagnato dai sacri canti, detto «l'affrontata», avviene alle porte del paese, qui le due processioni si fondono diventando un unico corteo.
Il volo dell'angelo e i sette simboli
Il corteo unico arriva in piazza fra preghiere e suoni di ciaramelle e zampogne, e lì si svolge il volo dell'angelo.
Un bambino, vestito da angelo, appeso per la schiena a una carrucola, con il ginocchio in genuflessione, sospeso a mezz'aria su un cavo teso fra due palazzi frontali, viene calato per sette volte sul Crocifisso e sulla Madonna, mostrando al popolo dei fedeli i sette simboli della Passione: incenso, calice, corona di spine, spada, croce, lancia, cero, e recitando nello stesso tempo strofe sulla Passione.
È un rito forse connesso al culto di San Michele, e rappresenta l'aspetto finale di questa solenne cerimonia.
Come arrivare alla festa
La festa di SS. Crocifisso del Monte Sacrato a Brienza si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Atena Lucana, a 14 chilometri da qui, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: uscendo allo svincolo di Brienza Centro aspetta un percorso di un chilometro che in 2 minuti porta a destinazione.
Altre feste in provincia di Potenza
Nella stessa zona, altre feste con una loro storia.
- San Cataldo a Brienza — maggio
- Sant'Egidio a Latronico — settembre
- San Donato ad Anzi — agosto