San Lorenzo a Calliano 2027 - La chiesa nata dal voto per la battaglia del 1487
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: sapere.it, letta il 20/09/2026.
La festa di San Lorenzo si celebra il 10 agosto a Calliano, in provincia di Trento, ai piedi di Castel Beseno, nel punto più stretto della Vallagarina fra l'Adige e le montagne. È la festa patronale del paese, e la data è quella della battaglia di Calliano del 10 agosto 1487: quel giorno l'arciduca Sigismondo del Tirolo fece voto a San Lorenzo di erigergli una cappella in ringraziamento e per raccogliere in un cimitero lì accanto le salme dei caduti. Da quel voto nasce la chiesa parrocchiale, e la battaglia viene ricordata ogni anno con una rievocazione storica.
Il patrono è quello del giorno in cui si combatté
La Festa di San Lorenzo è la festa patronale celebrata il 10 agosto, e il legame col santo nasce da quello che successe in paese in quello stesso giorno del 1487.
Era il 10 agosto 1487, festa di San Lorenzo: Sigismondo del Tirolo fece voto a questo Santo di erigere una Cappella in suo onore come ringraziamento e per raccogliere degnamente in un cimitero lì accanto, le salme dei caduti. Da quel voto viene la chiesa parrocchiale del paese: fu eretta originariamente nel 1492 per volere dell'arciduca Sigismondo d'Austria in ricordo della vittoria nella Battaglia di Calliano, combattuta proprio nel giorno di San Lorenzo.
La battaglia che fermò Venezia sotto le Alpi
Nell'anno 1487 il territorio Lagarino fu il campo di battaglia per le truppe del Principato Vescovile di Trento e l'esercito della Repubblica di Venezia: il conte del Tirolo, l'arciduca Sigismondo, e il suo esercito si affiancarono alle truppe trentine per fermare il potere veneziano, guidato da Roberto di Sanseverino, che si stava sempre più espandendo dal mare fino alle Alpi e che era intento a conquistare anche le terre del Tirolo.
I veneziani subirono una pesante sconfitta e lo stesso Sanseverino morì annegato nell'Adige; l'evento segnò un punto di svolta nelle guerre tra Venezia e il Tirolo, arrestando l'espansionismo della Serenissima verso nord.
La posizione strategica di Calliano, allo sbocco della Valle di Terragnolo e nel punto più stretto della Vallagarina tra l'Adige e le montagne, ne ha determinato la storia fin dall'antichità. Il paese sorge a circa 190 metri sul livello del mare sulla destra del Rio Cavallo, ai piedi del monumentale Castel Beseno, e quella battaglia viene ricordata ogni anno con una spettacolare rievocazione storica.
Del 1492 resta un solo disegno, ritrovato a Innsbruck
Nel 1492, presumibilmente, venne eretta la cappella votiva di San Lorenzo, della quale non esiste alcun progetto o documento, se non uno schizzo fortunatamente ritrovato nel Museum Ferdinandeum di Innsbruck e pubblicato dal Dr. Oswald Trapp nel 1965.
Dal disegno si leggono alcune frasi di spiegazione, la piccola chiesetta vista lateralmente con, sulla faccia principale, un dipinto a muro del martirio di San Lorenzo ed in posizione opposta una piccola torretta con due campane.
La datazione al 1492 resta un'ipotesi appoggiata a un indizio indiretto: è attribuita in via ipotetica sulla scorta di una lettera inviata dall'imperatore Massimiliano a Barbara Matsch di Castel Beseno datata 1491, nella quale il sovrano sollecitava l'erezione del tempio, ancora inesistente. La prima menzione che attesta l'esistenza del luogo di culto risale invece agli atti della visita pastorale effettuata dal vescovo Bernardo Clesio nel 1537.
Tre chiese, una sopra l'altra
La chiesa che si vede oggi è la terza. La seconda arriva col 1580: nella visita pastorale di quell'anno si registra già l'ampliamento e la radicale modifica della piccola cappella originale, opera con ogni probabilità della famiglia dei conti Martini, che in seguito risponderà sempre alle necessità e agli acquisti della nuova chiesa. Nel 1580 la Chiesa cambia la direzione, volgendosi a ovest-est e portando l'entrata principale dove si trova attualmente, e ci sono già tre altari: quello dedicato a San Lorenzo, quello di Sant'Agata — patrona e titolare della parrocchia di Besenello, a cui Calliano apparteneva — e quello di Santa Caterina.
La terza chiesa nasce nel 1723 perché la seconda non basta più. Da un documento di compravendita di un terreno antistante la chiesa, del 1723, parte l'ampliamento del luogo di culto, ormai piccolo e inadatto alle esigenze: si costruisce la maestosa cupola attuale, dirigendosi quindi sempre più a est e innalzando anche il tetto con la volta. I lavori sono opera del capomastro Francesco Bianchi di Como; l'edificio preesistente venne incluso nella nuova fabbrica, della quale costituì la porzione occidentale della navata, e nel 1725 si assistette alla consacrazione della nuova fabbrica.
Il campanile fu elevato tra il 1641 e il 1645, e i lavori di completamento, interrotti dopo l'ampliamento del 1723-1725, furono ripresi sotto la direzione del capomastro Carlo Caminada e conclusi nel 1778 con l'edificazione del tamburo ottagonale e l'erezione della cuspide. La facciata attuale, dall'impianto classicheggiante che ricorda un tempio tetrastilo, fu riedificata in forme più fastose nel 1832 su progetto dei capomastri Carlo e Antonio Bianchi.
Dentro: le statue, la pala della battaglia e un portale ritrovato
L'altare maggiore ha cambiato materiale con i secoli — dapprima in legno, poi realizzato in stucco duro e infine rivestito di marmo — e porta quattro figure riconoscibili una per una. Le statue, realizzate dallo scultore Antonio Spagnolli di Reviano d'Isera, rappresentano, partendo da sinistra, San Pietro con le chiavi del paradiso, San Giuseppe e Sant'Antonio, e all'estrema destra San Paolo con la spada.
Dietro l'altar maggiore prende posto la Pala di San Lorenzo e la Battaglia, anno e autore ignoti. Le decorazioni delle volte sono più recenti: nel 1897 si procedette a un restauro complessivo della struttura, affiancato dalla stesura degli affreschi della volta della navata e della cupola del presbiterio, opera dei pittori Giovanni Bevilacqua e Antonio Trentini.
Le guerre hanno lasciato il segno anche qui: tra il 1915 e il 1917 una granata danneggiò la cuspide del campanile, mentre l'acquartieramento di alcune truppe all'interno della chiesa ne determinò uno stato di degrado diffuso; durante i bombardamenti fra il novembre 1944 e l'aprile successivo la chiesa non fu mai colpita in modo diretto, ma gli spostamenti d'aria causati dalle esplosioni ne danneggiarono gravemente la struttura — e il paese, che si trova a ridosso della Ferrovia del Brennero, perse circa tre quarti delle abitazioni, fortunatamente senza vittime civili.
Nell'anno 1994, grazie ad alcuni lavori di restauro e sistemazione dei muri, viene riportato alla luce, e tuttora visibile, l'antico portale del 1492 che portava dalla chiesa alla sagrestia, allora posizionata alla base del campanile, murato in seguito ai lavori di ampliamento del 1724. Il 21 settembre 1798 fu istituita la curazia di Calliano, dipendente dalla pieve di Villa Lagarina, trasformata in parrocchia autonoma il 17 marzo 1920.
Come arrivare alla festa
Farsi avvolgere dalle atmosfere della festa di San Lorenzo, a Calliano, è alla portata di tutti. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Calliano si trova a 100 metri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, il casello di Rovereto Nord dista 6,8 chilometri, cioè 8 minuti di strada.
Eventi nei dintorni
In provincia di Trento si festeggia anche cosi'.
- Feste Vigiliane a Trento — giugno
- San Vigilio a Trento — giugno
- San Romedio a Val di Non — gennaio