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Feste Patronali

Santi Pietro e Paolo ad Arese 2027 - Il Salto dell'Oca e il Pozzo dei desideri

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
dal 26 al 29 giugno 2026
Dove via Monviso 7, Crognaleto

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: comune.arese.mi.it, letta il 19/09/2026. L'anno e' dedotto e va confermato.

La Festa Patronale dei Santi Pietro e Paolo si tiene a fine giugno ad Arese, comune dell'hinterland nord-occidentale di Milano, per i patroni del paese, e anima per cinque serate la Piazza SS. Pietro e Paolo e il centro cittadino. Il programma mette insieme concerti dal vivo, una serata religiosa con cori ed ensemble, lo stand gastronomico con i piatti della tradizione e i giochi tradizionali come il Salto dell'Oca e il Pozzo dei desideri. La festa è organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con il Comune e culmina il 29 giugno, giorno dei Santi Pietro e Paolo, con lo spettacolo pirotecnico serale.

Giochi che non hanno bisogno di corrente

Il programma prevede giochi tradizionali come il Salto dell'Oca e il Pozzo dei desideri. In un'edizione si sono aggiunti il Salto dell'Oca, la Pentolaccia, la Corsa con i sacchi e altri giochi, in collaborazione con l'Oratorio Don Bosco e ASD G.S.O. Don Bosco Arese e con la partecipazione della Filarmonica G. Verdi.

La giornata conclusiva vede protagonisti anche lo stand gastronomico e i giochi popolari.

Cinque serate in Piazza SS. Pietro e Paolo

La festa occupa la fine di giugno e si tiene nella piazza che porta il nome dei due patroni.

A fine giugno Arese, comune dell'hinterland nord-occidentale di Milano, celebra i suoi patroni con la Festa Patronale dei Santi Pietro e Paolo. Organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con il Comune, la festa anima per cinque serate la Piazza SS. Pietro e Paolo e il centro cittadino.

Il programma alterna musica e cucina: concerti dal vivo con band e gruppi musicali, una serata religiosa con cori ed ensemble in Piazza SS. Pietro e Paolo, uno stand gastronomico con piatti della tradizione.

La Messa Granda Cantada

C'è una celebrazione che porta il nome in dialetto e si fa fuori dalla chiesa, in piazza.

In Piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa si celebra la Messa Granda Cantada, ed è il momento in cui la parte religiosa della festa esce all'aperto, accompagnata dai cori e dagli ensemble.

La Festa Patronale di Arese è un appuntamento profondamente sentito dalla comunità, capace di unire la dimensione religiosa, legata alla parrocchia e alla Comunità Pastorale, a quella popolare e di intrattenimento.

I fuochi del 29 giugno

Il finale cade nel giorno del calendario, e si spara dall'oratorio.

La festa culmina il 29 giugno, giorno dei Santi Pietro e Paolo, con il consueto spettacolo pirotecnico serale che chiude i festeggiamenti tra lo stupore di residenti e visitatori. All'Oratorio Don Bosco, grande spettacolo pirotecnico.

La notte bianca

Una delle serate non finisce a mezzanotte, e non resta dentro una piazza sola.

Per le vie e le piazze del centro di Arese va in scena la Notte Bianca fuori dal Comune, con musica dal vivo, intrattenimento e ospiti pugili professionisti; un'altra serata è la festa in piazza con i concerti in Piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa, e in Piazza SS. Pietro e Paolo si è esibito il gruppo Vox Aurae in concerto.

Perché il 29 giugno

La data che Arese festeggia è la stessa di tutta la Chiesa, e viene da due morti avvenute a Roma.

Il 29 giugno è la festa dei due apostoli fratelli nel martirio, e in quel giorno, nella Basilica di San Pietro, il Papa presiede la celebrazione eucaristica, benedice i Palli e li impone ai nuovi arcivescovi metropoliti.

Le due esecuzioni furono diverse e vicine: i due Apostoli resero la loro testimonianza suprema a poca distanza di tempo e di spazio l'uno dall'altro: qui, a Roma, fu crocifisso san Pietro e successivamente venne decapitato san Paolo. La morte che l'uno e l'altro hanno subìto a Roma ai tempi di Nerone «fu l'ultima parola di questa testimonianza», e il loro martirio viene considerato come il vero e proprio atto di nascita della Chiesa di Roma.

Quel che ne dicevano nei primi secoli

Due autori antichi, il vescovo di Lione e uno scrittore dell'Africa settentrionale, mettono i due apostoli alla base della stessa chiesa.

Il sangue dei due «si fuse così quasi in un'unica testimonianza a Cristo», e questo spinse sant'Ireneo, Vescovo di Lione, a metà del secondo secolo, a parlare della «Chiesa fondata e costituita a Roma dai due gloriosissimi apostoli Pietro e Paolo» — la citazione è dal Contro le eresie 3, 3, 2.

Poco dopo arrivò una frase dall'Africa settentrionale: Tertulliano esclamava: «Questa Chiesa di Roma, quanto è beata! Furono gli Apostoli stessi a versare a lei, col loro sangue, la dottrina tutta quanta».

E la ragione per cui il culto è particolarmente romano la spiega un papa: san Leone Magno dice che i due Apostoli, «araldi precipui del Vangelo, sono giustamente oggetto di culto straordinario in quest'Urbe gloriosa, centro della cristianità, per aver consumato qui il loro sacrificio». Del resto Pietro e Paolo, percorrendo strade diverse, hanno abbracciato e testimoniato la fede in Gesù, e sono venerati dappertutto nel mondo «per la più alta dignità del loro compito quale si è manifestato nel disegno di Cristo».

Come arrivare alla festa

Arrivare ad Arese per la festa chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Garbagnate Parco delle Groane, a 3,7 chilometri da Arese, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Milano Viale Certosa ha davanti un percorso di 4,3 chilometri che in 6 minuti porta a destinazione.

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