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Festa di San Costanzo a Pisogne 2027 - Le giunture legate coi fili d'oro e la pioggia il giorno dell'arrivo

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
29 gennaio 2026

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: santogiorno.it, letta il 02/09/2026.

La Festa di San Costanzo è la festa patronale di Pisogne, in provincia di Brescia, l'unico paese della Valcamonica che si affaccia sul Lago d'Iseo, e si celebra il 12 maggio. La giornata prevede la Santa Messa Solenne e, a seguire, la Benedizione con la Reliquia del Santo dal sagrato della Chiesa. Costanzo è invocato contro le tempeste, soprattutto quelle lacustri, e i suoi presunti resti riposano in una teca nella parrocchiale.

Un soldato romano per un paese sul lago

Costanzo, romano, morto a Roma nel 250, è stato un soldato, decapitato per la sua fede cristiana per ordine del giudice Secondiniano. Era un legionario convertito al cristianesimo durante il servizio militare grazie a Papa Stefano I, insieme a una trentina di commilitoni del Pretorio.

Rifiutando di abbandonare la fede, Costanzo e gli altri cristiani furono incarcerati, seviziati con orribili tormenti e decapitati sulla Via Appia nel 250 d.C., per sentenza di Secondiniano e per volere dei consoli Acilio Glabrio e Valerio Massimo; i loro corpi furono sepolti nelle catacombe di San Callisto.

Il patrocinio spiega la devozione locale: Costanzo è invocato contro le tempeste, soprattutto quelle lacustri. È il patrono di Pisogne, l'unico paese della Valcamonica che si affaccia sul Lago d'Iseo, ed è venerato per il suo legame con la comunità e per la protezione che si dice abbia dato ai fedeli.

Come un corpo di Roma è arrivato in Valcamonica

Le reliquie di Costanzo e dei suoi compagni di martirio furono rinvenute nel 1712, e fra i corpi due erano intatti: a uno di questi venne imposto il nome di Costanzo. Due anni dopo il corpo fu donato al comune di Pisogne, su richiesta di avere «una insigne reliquia» avanzata dai fratelli Fanzago attraverso lo zio frate Domenico Carpegna, nipote del cardinal Gasparo, vicario del Papa.

Il tragitto è registrato tappa per tappa: partenza da Roma il 31 dicembre, a Venezia il 15 aprile 1714, a Brescia il 30 dello stesso mese. Lì il corpo fu deposto nel monastero della Pace e, dopo una ricognizione compiuta dal vicario generale Antonio Soncino e dal cancelliere vescovile Giovanni Beccalossi, le monache legarono le giunture dello scheletro con fili d'oro e lo ricoprirono di una divisa militare romana.

Il 25 agosto 1714 fu trasportato a Pisogne, «dove fece subito il dono di un'abbondante pioggia».

L'urna, la pala e la statua

Il corpo non andò subito in chiesa. Dopo una sosta di dieci mesi in casa Fanzago venne collocato nella chiesa di Santa Maria Assunta, in un'urna intagliata dai Fantoni, mentre sull'altare a lui dedicato venne posta una pala di Giacomo Voltolino di Iseo, poi sostituita nel 1909 da un'altra di Gaetano Cresseri.

Al Santo venne eretta sulla piazza di Pisogne una statua, sostituita nel novembre 1951 con una nuova di Claudio Botta. Il dipinto che lo raffigura è di scuola lombarda della prima metà del XVIII secolo, eseguito dopo la traslazione del corpo da Roma — dalle catacombe di San Callisto — all'antica pieve di Pisogne, avvenuta nell'anno 1714.

Oggi i suoi presunti resti riposano in una teca nella parrocchiale, e sono ancora meta di pellegrinaggi e veglie di preghiera.

Il 12 maggio, e i giorni intorno

Il 12 maggio si celebra la festa patronale di San Costanzo martire, ed è il giorno in cui la Chiesa cattolica commemora il legionario romano convertito al cristianesimo. La giornata ha due momenti fissi: la Santa Messa Solenne e, a seguire, la Benedizione con la Reliquia del Santo dal sagrato della Chiesa.

In serata, come da tradizione, si tiene la cerimonia di gala con la consegna delle benemerenze cittadine nella chiesa di Santa Maria della Neve.

La festa non si esaurisce in una giornata: i festeggiamenti si aprono nei giorni che precedono il 12 maggio e comprendono, oltre alla Santa Messa, le premiazioni e lo spettacolo pirotecnico.

Come arrivare alla festa

Arrivare a Pisogne per la Festa di San Costanzo non è complicato. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Pisogne si trova a 500 metri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, lo svincolo di Pisogne nord dista 1,7 chilometri, cioè 2 minuti di strada.

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