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A.D.1797 Sacco al Mulino a Baselga di Piné 2027 - Il ladro di farina finisce alla gogna in piazza
Sacco al Mulino si tiene a maggio a Baselga di Piné, in provincia di Trento, nei prati davanti alla frazione di Prada, e dura due giornate. Accanto all'antico Mulino Moser del 1739 si monta un accampamento militare austriaco di fine Settecento, e nel corso delle due giornate si incontra qualche soldato invasore francese alla ricerca di cibo che, vedendo il mulino, cerca di rubare qualche sacco di farina, ma viene prontamente arrestato e messo alla gogna in pubblica piazza. La rievocazione è allestita dall'Associazione Storico e Culturale «Noi nella Storia».
Il mulino del 1739 che macina davvero
Si può visitare l'antico Mulino Moser, del 1739, recentemente ristrutturato e rimesso in funzione, per scoprire i segreti della preparazione della farina.
La farina esce da una macina costruita con le pietre provenienti dalle storiche miniere del vicino Monte Costalta.
Il mulino è frutto di un'attenta ristrutturazione da parte dei proprietari Mario ed Enrico Moser, ed è la struttura fulcro di un progetto che vede la reintroduzione della cerealicoltura sull'Altopiano e della lavorazione secondo i metodi del passato.
L'accampamento austriaco nei prati di Prada
Accanto al mulino si monta un tipico accampamento militare austriaco di fine Settecento, allestito nei prati antistanti il paesino di Prada dall'Associazione Storico e Culturale «Noi nella Storia», in collaborazione con la Pro Loco Vaia Piné e con operatori locali.
Quello che si vede sono scene di vita quotidiana dei soldati dell'epoca napoleonica: si va dalla manutenzione dei moschetti o delle artiglierie alla preparazione dei pasti nei pentoloni reggimentali. Il visitatore può così assaporare le consuetudini e le tradizioni dei paesi pinetani negli anni in cui ci fu il passaggio dell'imponente esercito francese.
Una settimana intera con Napoleone come filo
Il Sacco al Mulino è una delle giornate di una manifestazione più lunga: per un'intera settimana Piné entra nella macchina del tempo, e il filo conduttore ha un nome e un cognome, ovvero Napoleone Bonaparte.
L'esercito francese, tra il 1796 e il 1797, combatté da queste parti, trovando una strenua resistenza delle popolazioni locali; le battaglie che ebbero luogo sull'Altopiano di Piné e in Valle di Cembra sono ciò che la settimana rimette in scena. Il programma permette al pubblico di non essere semplice spettatore, ma di diventare attore «entrando» direttamente nella scena: chi arriva può farsi fotografare con soldati o damigelle mentre il centro storico di Baselga di Piné ritorna nel Settecento, tra cortei e danze in costume, punti musica e uno stand con proiezione di filmati ed esposizione di foto.
La battaglia del 1º marzo 1797 al ponte Ai Molini
La parte militare della settimana si sposta nel Comune di Sover, nei dintorni del ponte in legno situato in località Ai Molini, che fu teatro di una battaglia tra le truppe napoleoniche e i militari austro-tirolesi.
Il 1º marzo 1797 il generale francese Belliard, con un contingente di 1.200 militari, attaccò i paesi di Sover e Montesover, difesi dalla tenace resistenza delle compagnie di bersaglieri Schützen, tra cui quella del capitano Santuari, che difendeva le proprie case e famiglie. I bersaglieri furono costretti a ritirarsi al di là dell'Avisio, a Grauno, salvo poi riuscire a costringere i francesi a ritirarsi e a riprendersi definitivamente Sover.
In scena vanno la ritirata e la distruzione del ponte ai Molini di Sover, con la ricostruzione della battaglia della primavera 1797, e, in un'altra giornata, una delle numerose battaglie dell'autunno 1796. Prima dello scontro principale c'è una piccola scaramuccia fra reparti austriaci, francesi e Schützen, preambolo della battaglia del pomeriggio. A Bedollo si allestiscono i campi militari francesi e austrotirolesi e una mostra storica nell'atrio del Nuovo Teatro Comunale di Centrale.
Menù settecentesco, cortei e concerti
I Ristoratori dell'Altopiano di Piné e della Valle di Cembra propongono una piccola rassegna gastronomica con ricette originali del presente e del passato, con un occhio ai piatti del Settecento, pensata apposta per le famiglie; una serata prevede cena con menù settecentesco, musica e balli con il gruppo Tridentum, seguita dalla visita guidata ai campi. Al mercatino si comprano prodotti tipici locali, in tavola arrivano i piatti della tradizione contadina, e per tutto un pomeriggio si tiene il mercatino dei prodotti trentini al ponte.
I gruppi storici sfilano lungo corso Roma e via Cesare Battisti, con la banda Tamburini Epiferi di Ivrea, e, in un'altra giornata, verso il lago di Serraia, dove si tiene un concerto. La chiusura è al Nuovo Teatro Comunale di Centrale di Bedollo, con un concerto settecentesco del gruppo Stato Maggiore Napoleonico - Dipartimento della Dora. Restano le conferenze con gli esperti dell'A.N.I. e le visite guidate.
Come arrivare alla festa
La festa a Baselga di Piné si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Pergine Valsugana, a 8,6 chilometri da Baselga di Piné, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Pergine Nord ha davanti un percorso di 9,0 chilometri che in 16 minuti porta a destinazione.
Da vedere qui intorno
Nello stesso mese, qui intorno, si tengono anche queste.
- Disfida dei Ciusi e dei Gobj a Trento — giugno
- Gran ballo asburgico al Castello del Buonconsiglio a Trento — giugno
- Ala Città di Velluto — luglio