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All'armi, all'armi a Castel Beseno 2027 - L'organo a dieci schioppetti attribuito a Leonardo
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: giornaletrentino.it, letta il 20/09/2026.
All'armi, all'armi si tiene in agosto a Castel Beseno, la più vasta fortificazione del Trentino, arroccata sul colle che domina la Vallagarina nel Comune di Besenello, in Provincia autonoma di Trento. Per due giornate centinaia di armigeri prendono d'assalto il maniero e allestiscono ai piedi delle mura un accampamento militare cinquecentesco, con tende, armi, bandiere e abiti d'epoca. Fra le armi mostrate c'è l'organo a dieci schioppetti, un'originale invenzione attribuita a Leonardo.
L'organo a dieci schioppetti
L'Associazione culturale «Gli Uomini della Condotta» di Trecate illustra il funzionamento di un'originale invenzione attribuita a Leonardo: l'organo a dieci schioppetti. Chiamato più comunemente «organo francese», era un pezzo di artiglieria che veniva usato negli assedi, principalmente contro la fanteria, ed era formato da una serie di canne affiancate di piccolo calibro, spesso canne di archibugio: una sorta di mitragliatrice ante litteram.
Mezzo secolo, da Leonardo ai lanzichenecchi
L'arco di tempo che il castello rimette in piedi è una passeggiata attraverso mezzo secolo di storia: gli anni che vanno all'incirca da quando — era il 1482 — Leonardo da Vinci progettò le sue prime straordinarie macchine da guerra, alla data del passaggio in Trentino delle truppe lanzichenecche, nel novembre 1526.
Quelle truppe erano al soldo di Carlo V d'Asburgo, Re di Spagna e Imperatore del Sacro Romano Impero, ed erano dirette a Roma per partecipare al «sacco» della città. Castel Beseno torna così allo splendore di cinquecento anni fa, e la vita quotidiana ricostruita è quella del Cinquecento.
La battaglia di Calliano del 1487
Le rievocazioni non sono casuali: sono legate alla battaglia di Calliano del 1487, uno degli scontri più celebri combattuti in questa porzione di Vallagarina.
Il momento in cui tutto converge è lo spettacolo evento «Truppe, alle armi!», che schiera tutte le compagnie in campo per rievocare l'atmosfera della battaglia di Calliano.
Centinaia di armigeri da mezza Europa
Per due giornate il maniero è preso d'assalto da centinaia di armigeri, che arrivano con tende, soldati, armi, stendardi, abbigliamento e attrezzature. Gli armigeri aderiscono al Consorzio Europeo delle rievocazioni storiche e al RIRS e vengono da diverse regioni italiane e da vari Paesi europei, tra cui Germania, Belgio e Paesi Bassi; ai piedi delle mura allestiscono un vero accampamento storico.
Il programma si sviluppa nell'arco dell'intera giornata del sabato e per buona parte della domenica, e vede la partecipazione di numerosi gruppi storici e compagnie di spettacolo provenienti dall'Italia e dall'estero.
Chi cammina fra le tende può interagire con soldati, cavalieri, vivandiere e artigiani, dentro accampamenti fatti di tende, cucine da campo, armerie e laboratori artigianali: veri e propri spaccati di vita militare e civile. Fra i protagonisti delle grandi guerre dell'epoca ci sono i Cavalieri di Venezia e i terribili Lanzichenecchi, e il castello torna il cuore pulsante delle vicende storiche che ne hanno segnato il destino.
Archibugi, salve e assalti alla piazza grande
Il programma militare prevede esibizioni di addestramento militare medievale, salve di artiglieria, marce dei soldati, duelli e combattimenti, e poi tiri con l'archibugio e dimostrazioni di armi da fuoco d'epoca, e scaramucce fra soldati.
La piazza grande del castello è teatro di combattimenti, esibizioni equestri, duelli e assalti, e i momenti di particolare spettacolarità coincidono con la rievocazione delle tecniche militari d'assalto al castello. Ci sono poi la didattica sulle armi e sulla medicina rinascimentale e le prove per giovani cavalieri.
Come mangiavano i guerrieri prima della battaglia
In un'edizione una particolare attenzione è stata riservata al tema del cibo, con due domande messe per iscritto: come mangiavano i guerrieri rinascimentali prima della battaglia? Quali erano i cibi che venivano preparati negli accampamenti?
Da lì la ricostruzione delle antiche cucine cinquecentesche, dotate di arnesi d'epoca originali. Davanti alle tende gli ospiti vengono accolti per godere dei profumi e dei sapori dell'epoca, in un'immersione nella vita quotidiana di allora, per conoscerne gli aspetti meno guerreschi. La festa ricostruisce del resto i vari momenti che, in passato, hanno contraddistinto la vita castellana nel lavoro, nei passatempi e nell'alimentazione.
Mercati fiamminghi, speziali e piccoli arcimboldi
Il mercato storico porta la Corporazione Arti e Mestieri e Millennium Fabri Armorum; il gruppo olandese «Cervus Trading» allestisce un mercato fiammingo, la «Compagnia di San Martino» di Rimini fa rivivere «Il mercato al tempo di Leonardo» e la «Compagnia del Capitano Bergamino» di Vogogna, ispirandosi alle invenzioni del genio leonardesco, allestisce la bottega dell'armaiolo. Ai cinque banchi di artigiani si lavorano legno, cuoio, ferro e pozioni medicamentose, e al villaggio dei giochi curato dalla Compagnia S. Giorgio e il Drago si trovano dodici giochi antichi con animatori in costume. C'è l'ormai consueta presenza di «Bruno lo speziale», che mostra i prodigi delle erbe medicinali; l'Associazione per La Storia di Pianiga di Vigonza presenta «L'arte di curare tra medioevo e rinascimento», mentre il Sestiere Castellare di Pescia organizza «Il mercato e la cucina rinascimentale».
I due giochi-laboratorio per i bambini sono curati dall'Associazione «Teatro per caso» di Nago. A «Il piccolo alchimista» i bambini trovano pozioni magiche, ciotole di erbe aromatiche e aromi naturali e tre fattucchiere, un po' streghe e un po' scienziate; a «Gira vento gira» li accolgono invece tre inventori specializzati, come il grande Leonardo, in macchine volanti.
In «Un castello, un cuoco, un cappello» i cuochi accolgono grandi e piccoli alla tavola del re per preparare le deliziose e strane verdure che popolano i piatti di Corte, e senza cappello da cuoco, dice il gioco, non si possono avere buone idee. In «Fantasia di verdure», invece, carote, zucchine, rape, pomodori, cipolle e tanta frutta prendono forma nelle mani dei bambini e diventano pupazzetti che vanno a comporre un piatto vivo, dolce o salato: piccoli «arcimboldi» cuochi di palazzo che danno occhi, naso e bocca a frutta e verdura.
Intorno ci sono i giullari e gli artisti itineranti, la Schola Tamburi Storici di Conegliano Veneto con uno spettacolo itinerante per l'intera giornata, l'Ensemble Hortus Musice, il gruppo strumentale «In vino veritas» e i «Giullari del Diavolo», che con lo spettacolo «Frà Diavolo» uniscono il virtuosismo della giocoleria con il fuoco alla parodia e all'improvvisazione comica. Al programma si aggiungono i laboratori didattici, le attività artigianali e le animazioni, e durante entrambe le giornate sono visitabili gli accampamenti storici, il mercato storico e le aree dedicate alle attività artigianali, con un servizio di ristorazione attivo.
La manifestazione fa parte della rassegna estiva DiCastelInCastello, del Centro Servizi Culturali Santa Chiara, in collaborazione con il Castello del Buonconsiglio – Monumenti e collezioni provinciali, la Provincia autonoma di Trento e le amministrazioni comunali di Besenello, Caldes, Stenico e Ton.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la festa a Besenello è facilissimo. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Calliano si trova a 1,8 chilometri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, il casello di Rovereto Nord dista 8,3 chilometri, cioè 10 minuti di strada.
Che altro succede in provincia di Trento
Nella stessa zona, altre feste con una loro storia.
- Rievocazioni storiche a Castel Beseno a Besenello — luglio
- Bergknappen a Primiero San Martino di Castrozza — agosto
- Festa della Regola a Cavareno — agosto