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Folklore e Rievocazioni

Ala Città di Velluto ad Ala 2027 - Il pelo del velluto tagliato 17 volte in un centimetro

6 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Si tiene
dal venerdì alla domenica del secondo fine settimana di luglio — quest'anno dal 9 al 11 luglio 2027
Dove Piazza San Giovanni, Ala

Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 30/08/2026.

Ala Città di Velluto si tiene ogni anno all'inizio di luglio, nel primo fine settimana del mese, ad Ala, in Vallagarina, nel Trentino, e rievoca il passato della città legato alla produzione del velluto di seta. Per tre giorni palazzi, corti e giardini del centro storico barocco si aprono a spettacoli di teatro, danza, musica e poesia, e tutti i volontari sono vestiti in abiti d'epoca. Ciò che rendeva unico il velluto di Ala era il fatto che il «pelo» del tessuto fosse tagliato ben 17 volte in un centimetro.

Il pelo, l'ordito e la navetta lanciata a mano

Il tessuto lavorato ad Ala era il tipico velluto liscio genovese, prodotto con telai in legno di abete e noce. Il tessuto è formato da un ordito di fondo, che compone l'armatura di base, e da un ordito detto «di pelo» che forma la superficie vellutata.

L'armatura del tessuto si realizzava attraverso un complesso movimento combinato delle mani e dei piedi, e prevedeva che la «navetta» contenente il filo venisse lanciata a mano.

Due tessitori genovesi in fuga dalla peste

La tradizione narra che due tessitori genovesi giunsero in Vallagarina nel 1657, in fuga dalla peste, portando con sé gli strumenti necessari alla tessitura e alla filatura della seta.

Sempre secondo la tradizione, il parroco Alfonso Buonacquisto li ospitò nella canonica e comprese l'importanza dei ferruzzi trafugati; avviò così la prima fabbrica di velluti di seta e di fatto diede il via a una stagione di grande benessere.

La cronaca del tempo parla di otto filatoi con 300 telai, tre tintorie, molini, fucine e folloni. Tutto questo dava da vivere a circa 600 famiglie, in ciascuna delle quali c'era un garzone o un tessitore o qualcuno che lavorava il velluto.

La città che il velluto ha costruito

Fra il Seicento e il Settecento Ala fu un grande centro di produzione di velluto di seta, e uno dei più importanti centri europei del settore. Nel periodo in cui divenne punto di riferimento per la produzione e lavorazione del tessuto, numerose famiglie nobili si stabilirono ad Ala lasciando in eredità lo splendido centro storico barocco, attirando illustri ospiti e dando il via a una tradizione musicale e artistica di elevato livello.

Ala fu ribattezzata la «Città di Velluto» nel Settecento. Il suo centro storico, uno dei meglio conservati del Trentino, nel 2007 ha ricevuto la Bandiera arancione del Touring Club Italiano.

Chi arriva alla festa può unirsi a Mozart, Goethe, Napoleone e ai molti altri illustri personaggi che nel corso dei secoli passeggiarono tra le vie di Ala, ammirandone i sontuosi palazzi, i portali in pietra e gli splendidi affreschi murali. Di Mozart si ricorda in particolare la seconda visita da giovane, raccontata durante la festa nei percorsi mozartiani dedicati a Mozart viaggiatore; in un'edizione gli è stata dedicata una parata di carri allegorici ispirati a Don Giovanni, Le Nozze di Figaro, Così fan tutte e Il flauto magico, che ha attraversato il centro storico fino a Piazza San Giovanni.

Palazzi, corti e giardini che si aprono

La manifestazione si apre il venerdì sera con l'inaugurazione e l'apertura dei palazzi, delle corti e dei giardini, dove si svolgono gli spettacoli — teatro, danza, musica, poesia — e dove sono presenti anche gli stand enogastronomici. Il sabato e la domenica si aprono nuovamente i palazzi, le corti e i giardini ai visitatori, con spettacoli di teatro e danza, mostre, concerti e laboratori per bambini, spettacoli itineranti in strada e, alla fine, lo spettacolo pirotecnico in piazza.

Si aprono le dimore normalmente chiuse al pubblico, e per un fine settimana piazze, cortili e dimore barocche diventano un grande teatro diffuso. La domenica è la giornata dedicata alle famiglie, con laboratori interattivi, escape room a tema e avventure teatrali tra le vie del centro.

Tutti i volontari, quelli degli stand e quelli degli spettacoli, sono vestiti in abiti d'epoca barocca, popolani e nobili. Si può entrare nei palazzi storici, ammirare le sale del futuro Museo del Tessuto, visitare il Museo del Pianoforte Antico, vedere l'antico telaio per la tessitura della seta e percorrere gli storici luoghi di produzione della seta.

La manifestazione è promossa dal Comune di Ala e anima il centro storico dal 1998.

I Vellutai, sessanta soci e un minuetto

L'Associazione culturale Vellutai Città di Ala è nata nel 2003 da un gruppo che già lavorava dal 1998 per la manifestazione e che volle procurarsi una propria identità. Dal 1999 il gruppo cominciò a comparire nelle manifestazioni ad Ala. Oggi conta circa 60 soci tra guide, figuranti e attori, tutti volontari, e durante la festa sono presenti sia come guide sia sparsi tra il pubblico.

L'associazione si occupa di rievocazione storica e svolge visite animate al centro storico di Ala con attori e figuranti, esegue balli settecenteschi — il minuetto — e duelli di spada, e allestisce la mostra itinerante Dal baco da seta alla pezza di velluto, con materiali e stoffe del Settecento.

I Nobili Vellutai accompagnano gli ospiti attraverso loggiati, androni e giardini raccontando la storia e qualche curiosità dell'epoca, e da un maestoso portone possono affacciarsi personaggi in pregiati abiti di velluto, curiosi di conoscere i visitatori e di conversare con loro.

Sulle note di un minuetto di Mozart eleganti coppie di ballerini in costume settecentesco fanno rivivere la melodia tra inchini e giravolte. Nelle occasioni speciali di rievocazione storica raffinate Dame e prestigiosi Cavalieri sfilano tra le vie di Ala in corteo, accompagnati da musicisti e figuranti. I costumi furono realizzati con l'intervento della stilista e sarta Rita Dorigatti, dopo un'accurata ricerca su quadri e libri di pittura, per ricostruire il più fedelmente possibile i vestiti settecenteschi.

Le Locande del Gusto nei cortili storici

Le Locande del Gusto, allestite nei cortili storici, propongono i piatti della tradizione trentina accompagnati dai vini della Vallagarina e delle cantine di Ala. Accanto ai piatti tipici ci sono i dolci della tradizione e i vini delle migliori cantine di Ala e della Vallagarina.

Le visite sono guidate o animate, condotte dai Vellutai in costume d'epoca lungo il «Percorso del Velluto», tra le vie e i palazzi barocchi, e raccontano la storia della città intrecciata a quella del tessuto che le ha dato il nome.

Come arrivare alla festa

Partecipare alla festa ad Ala è davvero semplice. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Ala è a 900 metri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è il casello di Ala - Avio: da lì bastano 7 minuti di guida (5,4 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.

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