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Battaglia di Castagnaro 2027 - La finta ritirata con cui Giovanni Acuto vinse tutto
Il giorno esatto cambia ogni anno e non e' ancora stato reso noto.
Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 30/08/2026.
La rievocazione della Battaglia di Castagnaro si tiene a marzo a Castagnaro, in provincia di Verona, in un'ansa del fiume Adige, proprio nei luoghi dove lo scontro si svolse l'11 marzo 1387. La battaglia è passata alla storia per la strategia adottata da Giovanni Acuto, che finse la ritirata e attirò i veronesi su un terreno acquitrinoso, ritenuto più propizio: fu la più grande vittoria di John Hawkwood, il condottiero inglese conosciuto in Italia come Giovanni Acuto, e decretò la fine della signoria scaligera.
Cavalieri smontati, arcieri ai lati, e un canale da riempire
Acuto fece smontare i cavalieri e li fece schierare compatti su un'area asciutta; ai lati dispose i balestrieri, gli arcieri inglesi e i cannoni.
I veronesi avanzarono e persero tempo a riempire di sterpaglia un canale che li separava dai nemici. Quando ripresero la marcia, gli arcieri di Padova iniziarono il tiro incrociato, mentre i soldati disposti al centro fermarono l'avanzata veronese.
Dopo che le frecce ebbero ucciso molti uomini, Acuto si rese conto del panico che si stava diffondendo tra le file avversarie e ordinò l'attacco ai propri cavalieri appiedati, i quali si aprirono un varco e costrinsero i veronesi a disunirsi. Ormai padroni del campo, i padovani uccisero o catturarono la maggior parte dei soldati nemici.
Trentottomila soldati, e la fine di una signoria
Lo scontro fu combattuto l'11 marzo 1387 tra l'esercito degli Scaligeri, signori di Verona, e quello dei Carraresi, signori di Padova, in gioco la supremazia di una delle due signorie sul territorio. Fu una delle più grandi battaglie dell'epoca dei capitani di ventura.
I soldati coinvolti furono circa 38.500. A comandare c'erano, per Verona, i capitani di ventura Giovanni Ordelaffi di Forlì e Ostasio da Polenta di Ravenna; per Padova, Giovanni Acuto insieme a Francesco Novello da Carrara, figlio del signore di Padova Francesco I da Carrara.
Fu uno scontro destinato a segnare la fine della signoria scaligera su Verona.
Si combatte di nuovo dove si combatté allora
La rievocazione della battaglia si tiene in un'ansa del fiume Adige, proprio nei luoghi dove si svolse lo scontro alla fine del Trecento, nelle campagne tra Castagnaro e Villa d'Adige, a 52 chilometri a sud-est di Verona; il campo di battaglia è vicino al Ponte della Rosta, nell'area golenale dell'Adige.
In campo scendono oltre duecento rievocatori, provenienti da varie regioni d'Italia, che indossano i vestiti, le armi, le armature, gli oggetti — spade, lance, scudi, archi e frecce — e gli strumenti bellici dell'epoca. Per una giornata Castagnaro torna indietro di oltre sei secoli.
La domenica mattina i figuranti si radunano al Centro Servizi e sfilano accompagnati da tamburi e musici medievali fino a Piazza Dante Alighieri, dove si tengono i saluti delle autorità, la presentazione delle compagnie storiche partecipanti e la loro premiazione. Nel pomeriggio, prima dello scontro, arrivano giocolieri e mangiafuoco, e nei pressi del Ponte della Rosta ci sono spettacoli di musica medievale e danze. La battaglia, visibile a tutti e in massima sicurezza, è presentata dall'Araldo del Palio dei 10 comuni del Montagnanese.
Un diorama con mille figurini e un carro da guerra alto due metri
Accanto alla rievocazione sono visitabili diverse ricostruzioni realizzate negli ultimi anni per raccontare la battaglia, volute dalla Pro Loco. C'è un grande plastico, un diorama di quasi due metri e mezzo di lunghezza con circa 1.000 figurini, realizzato dal Gruppo Modellismo Statico.
C'è poi il Carro della Battaglia, una ricostruzione del carro da guerra usato dagli Scaligeri a Castagnaro, alto due metri e costruito fedelmente da Paolo Fasolin e da Adriano Dal Pra su progetto dell'ingegnere Flavio Russo. E c'è la riproduzione del Ponte della Rosta, il Diversivo nei pressi del quale si svolse lo scontro e che per secoli ha segnato la storia del paese, realizzata da alcuni giovani del posto.
Infine una grande scultura in terracotta, realizzata da Natale Casella, che documenta gli armati durante i momenti dello scontro.
Tre giorni, e il venerdì è dei ragazzi
La manifestazione dura tre giorni — venerdì, sabato e domenica — e mette in fila momenti didattici, uno spettacolo teatrale, un convegno, una cena a tema, un concorso fotografico, una sfilata con i rievocatori e la rievocazione della battaglia.
Il venerdì ci sono attività didattiche nelle scuole, con lezioni diverse di anno in anno sulla medicina, la scrittura, i giochi, i cibi, i metodi di combattimento nel periodo delle signorie, ossia tra la seconda metà del Trecento e gli inizi del Quattrocento; rievocatori ed esperti di storia raccontano ai ragazzi di medicine medievali, baratteria e di molte altre cose tipiche della seconda metà del Trecento. Gli alunni delle scuole allestiscono già da diversi anni una rappresentazione teatrale sulla battaglia, curata da un docente.
Il sabato si tiene in genere un convegno, mentre giungono a Castagnaro i rievocatori da ogni parte d'Italia, e la sera viene allestita la cena a tema, per i rievocatori ma aperta a tutti, durante la quale i rievocatori indossano abiti ispirati al XIV secolo, con animazione musicale ad arpa e cornamusa a cura del gruppo Alymunn. Si inaugura anche una mostra tematica, e si chiude con una degustazione del tradizionale risotto della Battaglia.
A organizzare sono il Comune di Castagnaro, l'Associazione culturale Battaglia di Castagnaro, la Pro Loco di Castagnaro, l'Istituto Comprensivo di Villa Bartolomea e Castagnaro, il Gruppo Eventi, l'Associazione Nucleo volontario dei Carabinieri e l'associazione di rievocazione storica Lance del Liocorno, con il patrocinio della Regione Veneto e della Provincia di Verona. La rievocazione, da oltre un decennio, richiama appassionati di storia medievale.
Come arrivare alla festa
Arrivare a Castagnaro per la Battaglia non è complicato. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Castagnaro è a 500 metri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Castagnaro: da lì bastano 3 minuti di guida (2,0 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.
Altre feste in zona
Nella stessa provincia, altre feste antiche.
- Festa medioevale del vino Soave — maggio
- Rievocazione Antica Trebbiatura a Cologna Veneta — luglio
- Corteo Storico di Cangrande a Verona — ottobre