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Corteo storico di Montefiascone - La Leggenda di Defuk 2027 - Vino sulla tomba, in cambio dell'eredità
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 20/09/2026.
Il Corteo storico di Montefiascone rievoca la leggenda di Defuk e si tiene in agosto a Montefiascone, in provincia di Viterbo, nel Lazio, durante la Fiera del vino organizzata dal Comune. La manifestazione si apre con l'arrivo del servo Martino, che assaggia il Moscatello e scrive sulla porta della cantina la dicitura Est Est Est; la domenica mattina il corteo sfila per le vie del paese fino alla Basilica di San Flaviano, e la sera si chiude con la rievocazione della morte di Defuk. Il Corteo storico nasce nel 1968, è organizzato dall'associazione Corteo storico Montefiascone e conta circa duecento figuranti.
Il patto sulla tomba
La storia che a Montefiascone si rimette in scena ogni agosto non finisce con una morte. «Prima di morire Defuk stabilì con la cittadinanza di Montefiascone il seguente patto, una sorta di testamento: per sdrammatizzare, esorcizzare la sua fine, all'anniversario della sua morte si doveva versare una botticella di vino moscato sulla sua tomba; in cambio lasciava in eredità alla città i suoi averi».
Un servo, un mulo e una parola latina
L'antefatto è del 1111. «Il futuro imperatore del Sacro Romano Impero Enrico V con il suo corteo si recava a Roma per farsi incoronare dal Papa Pasquale II», e al seguito c'era «un personaggio nobile, leggendario e misterioso», grande intenditore di vino.
Arrivati in terra di Tuscia, «affascinato dai rigogliosi vigneti», costui «spedì il suo servo Martino con il mulo avanti alla carovana per esplorare i borghi e località dove cantine e taverne detenevano il migliore vino». Fra i due «esisteva una sorta di codice»: sulle porte delle cantine Martino doveva scrivere «EST! se il vino era buono e EST! EST!! se era ottimo». A Montefiascone «il servo, di Est ne scrisse addirittura tre», «tanto era rimasto esterrefatto dalla bontà del nettare montefiasconese».
Il signore, arrivato, «apprezzando la prelibatezza del bianco vino si fermò per un poco di tempo a Montefiascone per berne il più possibile e poi, al ritorno, abbandonò l'imperatore e si stabilì definitivamente sul colle falisco per convivere con il moscatello assai buono». Finché «ne approfittò e lo bevve talmente tanto che si ammalò e morì».
Chi era Defuk
Defuk, o Deuc, è una figura leggendaria: viene tramandato come «un vescovo o forse un barone o un duca», grande intenditore ed estimatore del buon vino, sceso in Italia nel 1111 al seguito di Enrico V. Morì a Montefiascone nel 1113, l'anno inciso sulla sua lapide come «M. C. XIII».
La tomba, che si può ancora vedere
La tomba è nella basilica di San Flaviano, in una cappella della navata sinistra. Defuk «venne sepolto a Montefiascone all'interno della chiesa di San Flaviano in una pietra tombale in rilievo con la sua figura»: «il Vescovo ha un mantello ed un mitra in testa, ai lati sono scolpiti due stemmi, forse elementi araldici del casato, mentre ai lati della bocca notasi la presenza di due coppe».
Sulla lapide in peperino grigio, «scritta dal suo servo Martino», si legge l'epitaffio: «PROPTER NIMIUM EST HIC JO. DE. FVC. D. MEUS MORTUUS EST. - M. C. XIII -», cioè «Per il troppo EST! qui giace morto il mio signore Johannes Defuk».
La settimana, dal primo Est all'ultimo lutto
La rievocazione «si apre con l'arrivo del servo Martino», che «giunge a Montefiascone con il suo seguito, assaggia il Moscatello e scrive sulla porta della cantina la famosa dicitura Est Est Est». Il venerdì «si rievoca l'arrivo di Defuk accolto da Martino, e in suo onore si svolgono il palio della pigiatura e la gara delle botti». Durante la settimana ci sono sbandieratori, balli medioevali, la gara con arcieri e cavalieri, i giochi di bandiera e il mercato.
La domenica mattina il corteo «sfila per le vie del paese fino alla Basilica di San Flaviano, dove si svolge la Santa Messa», indicata anche come messa medioevale. La sera, «dopo la sfilata notturna, l'evento si chiude con la rievocazione della morte di Defuk», che va in scena a piazzale Roma, in fondo al percorso che parte da via Trento e attraversa via della Rocca, via Piave, via Casti, piazza Vittorio Emanuele e corso Cavour. Poi tutti i figuranti, in lutto, tornano in via Trento.
Due cortei in uno
Il corteo è «diviso in due parti: quella montefiasconese e quella tedesca», con «il barone tedesco Giovanni Defuk accompagnato dal fedele servo Martino e dalla sua scorta armata», e conta circa duecento figuranti.
Dentro ci sono «Tamburi, Chiarine, porta Gonfaloni, Dame, Diaconi, Cavalieri, Consoli, Nobili delle terre di Montefiascone e Germania, Alabardieri, Palvesari, Arcieri, rappresentanti delle corporazioni e delle Contrade, Osti, Scudieri e Ancelle, Damigelle, Contadini, Cacciatori». Le sfilate sono due, una la mattina e una la sera, e riportano il centro del paese «indietro nel tempo, nel 1100». La parata è «scandita dal rullo dei tamburi e dal suono delle trombe, che riecheggiano in tutto il centro storico», e quello che si vede dalle vie è «un lungo serpentone colorato di figuranti».
Il Corteo Storico «nasce nel 1968 per ricordare le vicende accadute nel lontano 1111 sul Colle Falisco», e si tiene in agosto, dentro la Fiera del vino organizzata dal Comune di Montefiascone.
Come arrivare alla festa
Raggiungere il Corteo storico di Montefiascone - La Leggenda di Defuk a Montefiascone richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Montefiascone, a 3,3 chilometri da Montefiascone, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Siena ha davanti un percorso di 14 chilometri che in 19 minuti porta a destinazione.
Feste vicine, in altri paesi
Qui intorno, nello stesso periodo, si festeggia anche cosi'.
- I Mercatini del ‘600 a Bassano Romano — luglio
- Barabbata a Marta — maggio
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