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Folklore e Rievocazioni

Fasti d'Autunno a Monterotondo 2026 - Rievocazione storica della casata Orsini

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Periodo
terza settimana di ottobre
Dove Monterotondo (RM), Lazio, Monterotondo

Il giorno esatto cambia ogni anno e non e' ancora stato reso noto.

Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 20/09/2026.

I Fasti d'Autunno sono la rievocazione storica in stile rinascimentale che si tiene in autunno a Monterotondo, in provincia di Roma, nel Lazio. La rievocazione ricostruisce alcuni eventi legati alla nobile famiglia Orsini nel periodo compreso tra i secoli XV e XVI, quando il potere della città era tenuto proprio dagli Orsini: un corteo storico di circa 200 figuranti sfila per le vie della città, Palazzo Orsini apre le sale affrescate e in piazza Giovanni Paolo II va in scena la Scacchiera Vivente. La manifestazione è organizzata dall'Associazione Culturale «Clarice Orsini» con il patrocinio del Comune di Monterotondo.

Un matrimonio per procura, e una nascita

Ogni edizione è incentrata su un episodio diverso della storia degli Orsini.

Il più celebre è il matrimonio fra Clarice Orsini e Lorenzo de' Medici, avvenuto per procura a Monterotondo nel dicembre del 1468. Fu l'evento che portò il nome di Monterotondo sulla bocca di tutti gli italiani del XV secolo, quando i due si unirono in nozze accompagnati da nobili e notabili dei regni di Italia e di Europa.

Un altro è una nascita: quella di Leone Orsini nel 1512, erede di una delle famiglie più potenti e affascinanti del Rinascimento italiano, con momenti del programma dedicati espressamente al piccolo Leone.

Un terzo è una vicenda di potere, e riguarda i rapporti con i Borgia, contraddistinti da periodi di contrasto e da periodi di convivenza più pacifica. In seguito alla confisca delle terre di Monterotondo da parte di Alessandro VI nel gennaio del 1503, gli Orsini riuscirono a tornarne in possesso soltanto dopo la morte del pontefice, avvenuta ad agosto, essendone poi pienamente reintegrati dal nuovo papa Giulio II nel dicembre dello stesso anno.

La manifestazione, comunque, si tiene nel ricordo di Clarice Orsini, moglie di Lorenzo de' Medici, ed è promossa dall'associazione culturale che porta il suo nome.

Due cortei che partono da capi opposti

Il corteo storico è composto da circa 200 figuranti. Si divide in due gruppi — il primo parte dal palazzo Orsini nel centro storico, l'altro dalla porta Arco Fausto Cecconi — e i due si riuniscono in piazza dei Leoni, dove si susseguono balli, esibizioni degli sbandieratori e interventi di musica.

Quando il tema è il matrimonio, la divisione segue i due casati: il corteo della famiglia Medici parte da viale Bruno Buozzi e quello della famiglia Orsini da Palazzo Orsini, e i due si dirigono insieme verso piazza Giovanni Paolo II, accompagnati da musici e sbandieratori.

Poi il corteo in abiti rinascimentali torna a Palazzo Orsini, che viene aperto alla cittadinanza per visite alle sale affrescate e per un percorso animato da sbandieratori, gruppi storici e artisti ospiti. Le visite guidate sono gratuite, e si fanno degustando profumi e sapori antichi.

La scacchiera vivente

In piazza Giovanni Paolo II si tiene il grande spettacolo della Scacchiera Vivente, accanto al quale il programma prevede anche tornei di scacchi veri e propri.

Attorno, per tutta la durata della manifestazione, ci sono danze, esibizioni di cori polifonici, musici, artisti di strada, sbandieratori e giocolieri, ricostruzioni di botteghe d'epoca e l'apertura di caratteristiche botteghe del tempo, spettacoli con rinomati gruppi storici italiani, tornei, concerti, rappresentazioni teatrali e stand gastronomici con prodotti locali. In qualche edizione i festeggiamenti si chiudono con un fine settimana dedicato a teatro e visite guidate.

Due cene, e non sono la stessa cosa

Nelle sale di Palazzo Orsini si cena con un menù tipico rinascimentale, in ricordo dei fastosi banchetti che si organizzavano in occasione delle feste: è la celebre cena a Palazzo Orsini, dentro un palazzo affrescato.

E poi c'è la «Cena del popolo», una degustazione di pietanze d'epoca aperta a tutti i presenti, accompagnata dall'esibizione dei musici e degli sbandieratori.

Come arrivare alla festa

La festa a Monterotondo si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Monterotondo-Mentana, a 3,6 chilometri da Monterotondo, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Castelnuovo di Porto ha davanti un percorso di 8,0 chilometri che in 9 minuti porta a destinazione.

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