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Folklore e Rievocazioni

Disfida dei Castelli a Montecatini Alto 2027 - La gara a cavallo per centrare quattro anelli

6 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
5 settembre 2026
Dove Ippodromo Sesana, Montecatini Terme

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: discoverpistoia.it, letta il 20/09/2026. L'anno e' dedotto e va confermato.

La Disfida dei Castelli e dei Comuni della grande Valdinievole si tiene a giugno a Montecatini Alto, in Valdinievole, e mette di fronte i quattro rioni di Montecatini e i quattro di Pistoia. I cavalieri percorrono al galoppo un tracciato di circa cento metri e devono infilare con la lancia quattro anelli appesi, di diametro decrescente; nella variante senza cavalli si gareggia col tiro con l'arco per la conquista simbolica del Castello di Montecatini. L'ha istituita nel 2008 la Pro Loco di Montecatini Alto, in aggiunta al Palio dei Rioni, in ricordo delle battaglie medievali combattute alle pendici del Castello.

Il 29 agosto 1315, presso il torrente Borra

Il 29 agosto 1315, nei pressi di Montecatini, fu combattuta una delle battaglie più cruente della storia medievale italiana, ricordata come uno degli scontri più importanti dell'epoca e raccontata anche da Dante nella Divina Commedia.

Si fronteggiavano due coalizioni. Da una parte le forze ghibelline, che vedevano unite Pisa e Lucca, capitanate da Uguccione della Faggiola, signore di Pisa, e dal suo vice Castruccio Castracani, condottiero lucchese. Dall'altra la coalizione guelfa, che schierava Firenze, Siena, Prato, Arezzo, Volterra e San Gimignano, con il sostegno di forze inviate da Napoli dalla famiglia degli Angioini, e che era guidata da Carlo d'Acaia, Carlo Tempesta e Filippo di Taranto.

Dopo aver occupato la Valdinievole i ghibellini avevano posto sotto assedio Montecatini; i guelfi, da parte loro, avevano preso Borgo a Buggiano per tagliare i rifornimenti agli assedianti.

La trappola di Uguccione e la carica di Castruccio

Nella notte fra il 28 e il 29 agosto 1315 Uguccione ordinò di togliere l'assedio e di allontanarsi dalla città, lasciando campo libero agli avversari. I guelfi interpretarono la mossa come una fuga degli assedianti e decisero di inseguirli: caddero nella trappola predisposta da Uguccione, che nel frattempo, per un'indisposizione, aveva ceduto il comando a Castruccio Castracani.

Lo scontro si svolse presso il torrente Borra. La scelta tattica determinante fu di Castruccio: mandare subito all'assalto ottocento mercenari tedeschi a cavallo, supportati dal tiro di micidiali balestrieri pisani. La carica e le balestre provocarono pesanti perdite fra le truppe guelfe che, dopo un tentativo di resistenza, si diedero alla fuga, inseguite dai ghibellini verso le paludi della piana: bloccati nelle acque paludose, i guelfi non ebbero scampo, fra massacro, annegamento e prigionia.

Morirono in battaglia due dei tre comandanti guelfi, Carlo d'Acaia e Carlo Tempesta. Firenze pagò un prezzo altissimo, in vite umane e negli ingenti riscatti versati per liberare i prigionieri catturati al termine dello scontro. Secondo il resoconto di Machiavelli fra le forze filo-fiorentine si contarono circa diecimila morti — un numero altissimo per l'epoca — contro le circa trecento perdite pisano-lucchesi. La vittoria a sorpresa dei ghibellini segnò un punto di svolta nella storia d'Italia, costringendo non solo Firenze, ma anche lo Stato Pontificio e il Regno di Napoli, a ridurre le proprie ambizioni di espansione.

Quattro rioni di Montecatini contro quattro di Pistoia

Dal 2008, in aggiunta al Palio dei Rioni, la Pro Loco di Montecatini Alto ha istituito la «Disfida dei Castelli e dei Comuni della grande Valdinievole», facendo riferimento alle battaglie medievali combattute alle pendici del Castello di Montecatini fra guelfi e ghibellini per la conquista del territorio: quelle del 1203, del 1315 e del 1330.

La sfida mette di fronte otto rioni. I quattro di Montecatini — San Pietro, Carmine e Porta di Borgo, oltre a Casina Rossa extra moenia — si confrontano in un torneo con i quattro di Pistoia: Cervo Bianco, Drago, Leon d'Oro e Grifone. Il rione vincitore si aggiudica il «Drappo o Palio», che la Pro Loco ha commissionato all'artista montecatinese Aleandro Roncarà.

La gara non è sempre la stessa. Nella versione con i cavalli i protagonisti sono cavalieri e cavalli, soggetti di primaria importanza anche nelle battaglie medievali; nell'altra si svolge una gara di tiro con l'arco per la simbolica conquista del Castello di Montecatini. A giugno si tengono il Palio dei Quartieri e la Disfida, con il corteo storico, gli sbandieratori e i musicisti che ricreano nel paese un'atmosfera in pieno stile medievale.

Per il settecentesimo anniversario della battaglia, nel 2015, il momento clou fu il torneo a cavallo in notturna all'Ippodromo Sesana, in collaborazione con il Comitato cittadino per la Giostra dell'Orso di Pistoia, con il patrocinio del Comune di Montecatini Terme.

Cento metri, quattro anelli e una lancia

Cavalli e cavalieri percorrono al galoppo, in progressione, un percorso di circa cento metri, con l'obiettivo di centrare con una lancia quattro anelli appesi, disposti in ordine progressivo, di diametro decrescente e ciascuno con un punteggio differente. Il primo porta-anelli è a trenta metri dalla partenza, e i successivi sono distanziati di dodici metri l'uno dall'altro.

Gli anelli scendono da otto a quattro centimetri di diametro, e ogni anello raccolto vale da uno a cinque punti, che determinano una classifica complessiva. In pista ci sono dieci cavalli e altrettanti cavalieri in costume medievale, in rappresentanza dei rioni e dei Comuni della grande Valdinievole, che danno il nome alla disfida.

Poi si passa all'eliminazione diretta: i primi quattro classificati accedono alle semifinali, e i vincitori disputano la finale che assegna la Disfida. Sono previste penalizzazioni per l'uscita dal tracciato, l'abbattimento delle paline che delimitano il percorso, la perdita della lancia. All'ippodromo la pista viene preparata al termine dell'ottava corsa, e per questa manifestazione non si effettua alcun riscontro cronometrico.

Rievoka, fra macchine da guerra e modellini di Leonardo

La manifestazione porta anche un secondo nome — «Rievoka – Disfida dei Castelli e dei Comuni in Val di Nievole» — ed è una simulazione storica che celebra la Valdinievole e la sua storia.

Ci sono due epoche, una accanto all'altra. Il Medioevo si vede negli accampamenti militari, nelle dimostrazioni di strumenti di costruzione e nelle macchine da guerra; al Rinascimento è dedicata una sezione con accampamenti militari e fedeli riproduzioni di modellini di Leonardo, di cui si fanno dimostrazioni durante la giornata. C'è la falconeria, con esibizioni di volo libero e dimostrazioni di rapaci addestrati; ci sono le narrazioni che raccontano le epoche storiche, le arti e i mestieri, i giochi medievali, le musiche, le danze e i combattimenti, e la scherma storica.

Chi arriva può anche provare: sono previste dimostrazioni e prova gratuita di tiro con l'arco e con la spada. La giornata si apre con gli spettacoli e la musica itinerante, lo scoccare di frecce e le esibizioni di falconeria, prosegue con gli sbandieratori e il corteo storico, e nel pomeriggio arriva l'evoluzione delle armi, la grande Disfida con la rievocazione della gara del mattino e un'esibizione di scherma arciere.

Come arrivare alla festa

Raggiungere la festa a Montecatini Alto è facilissimo. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Montecatini Centro si trova a 800 metri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, il casello di Montecatini Terme dista 2,3 chilometri, cioè 3 minuti di strada.

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