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Folklore e Rievocazioni

Festa della Libertà a Lucca 2027 - Rievocazione storica del 1370 con corteo e torneo

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

La Festa della Libertà si tiene a Lucca, in Toscana, la domenica dopo Pasqua, la Domenica in Albis, e ricorda la liberazione della città dal dominio pisano sancita dal diploma dell'imperatore Carlo IV dell'8 aprile 1369. Un corteo storico attraversa le vie del centro fino al Duomo, dove si celebra la messa in abito storico e viene rievocata la nomina dei Gonfalonieri di Terziere; nel pomeriggio si disputano la Parata della Libertà e il Trofeo della Libertà con la balestra. La festa fu istituita dal governo lucchese nel 1370. Come spiegano i rievocatori, «l'altare "della Libertà" fu voluto ed eretto dagli antichi governanti per ricordare nei secoli l'importanza della Libertà per la Repubblica di Lucca»: ed è lì davanti che, ogni anno, la città torna a celebrare la messa in abito storico.

Il 1369 e il 1370

L'8 aprile 1369 l'imperatore Carlo IV libera la città di Lucca e il suo territorio dalla dominazione pisana — la libertà arrivò per diploma imperiale, dopo quarant'anni di dominazione straniera.

L'anno dopo arrivò la festa: è un'«antica festa di matrice civile, istituita dal governo lucchese nel 1370 per commemorare la liberazione di Lucca dal dominio pisano». La rievocazione ha dunque come epoca di riferimento il 1370, l'anno in cui si iniziarono a compiere le cerimonie.

«Da allora inizia la gloriosa Repubblica lucchese, che dura nei secoli sino alla catastrofe napoleonica».

La moneta e lo Studio Generale

L'elenco dei documenti che la città mette in mostra racconta che cosa significasse concretamente la libertà appena riconquistata.

Oltre al diploma dell'8 aprile, ci sono i privilegi del giugno 1369, «con i quali l'imperatore assicurò alla Repubblica di Lucca il godimento di una serie di diritti — come quello di battere moneta e di fondare lo Studio Generale, cioè l'università — a fondamento della sua autonomia».

Poi la nomina degli Anziani di Lucca, organo esecutivo della Repubblica, quali vicari dell'Impero, il 12 marzo 1370.

E poi l'atto di nascita della festa stessa: «il volume contenente la deliberazione del Consiglio Generale di Lucca del 1370 con la quale fu istituita la festa della Libertà», insieme al nuovo Statuto comunale del 1372 e al facsimile delle famose «Croniche» di Giovanni Sercambi, «con la narrazione degli eventi che portarono alla liberazione di Lucca».

La Domenica in Albis

La festa cade la domenica dopo Pasqua — la Domenica in Albis, che a Lucca è ormai la Domenica della Libertà — ed è da allora «la principale festività civica della città».

La mattina si apre con un grande corteo storico, al quale partecipano tutte le associazioni, che attraversa le vie del centro per recarsi al Duomo. Lì, davanti all'altare della Libertà, cittadini e autorità assistono alla messa in abito storico.

Al termine della messa, nella piazza antistante il Duomo, viene rievocata la Cerimonia di Nomina dei Gonfalonieri di Terziere, cioè dei rappresentanti dei tre terzieri della città: San Paolino, San Salvatore e San Martino. A seguire ci sono le esibizioni dei gruppi Musici e Sbandieratori.

Nel pomeriggio un secondo grande corteo storico attraversa il centro, e in Piazza Napoleone si tiene la «Parata della Libertà», organizzata dal gruppo Sbandieratori e Musici «Città di Lucca».

La balestra a eliminazione diretta

Poi si va al campo di tiro: il Trofeo della Libertà è «una gara nazionale di tiro con la balestra da postazione ad "eliminazione diretta", competizione fra i tiratori delle città aderenti alla Federazione Italiana Balestrieri e quelli delle città della LITAB».

La giornata si conclude con un Torneo di sbandieratori e musici.

Nel programma ci sono anche la cerimonia di consegna dei gonfaloni di terziere, la Disfida della Libertà a cura delle Contrade San Paolino, e «Splendori a corte», con conferenze e danze storiche.

Da una compagnia sola a quattro

La festa di oggi ha una storia recente: «La Festa della Libertà si realizza da oltre quarant'anni e inizialmente era organizzata e gestita dalla sola Compagnia dei Balestrieri. Con il tempo, ad essa si sono aggiunti altri enti: gli Sbandieratori e Musici "Città di Lucca", l'Associazione Contrade di San Paolino e l'Associazione Historica Lucense.»

«Nel contesto rievocativo sono considerati oggetti importanti le balestre, le bandiere, i tamburi, le artiglierie e gli abiti storici indossati dai figuranti delle quattro associazioni» — abiti che servono a rappresentare il Governo della Città, i nobili, il popolo e gli armati.

Sei secoli dopo

«Questo avvenimento è ancora vivo nella tradizione popolare di Lucca e della Garfagnana, tanto che, ancora oggi, a distanza di più di sei secoli, la domenica in Albis, ormai Domenica della Libertà, è regolarmente festeggiata in Lucchesia.»

Come arrivare alla festa

Farsi avvolgere dalle atmosfere della Festa della Libertà, a Lucca, è alla portata di tutti. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Lucca è a 1,7 chilometri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è il casello di Lucca Est: da lì bastano 3 minuti di guida (1,9 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.

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