Festival dei cortei storici borgiani a Subiaco 2026 - La Rocca dove nacquero Lucrezia e Cesare Borgia
Il Festival dei cortei storici borgiani si tiene a Subiaco, in provincia di Roma, in settembre, e per tre giorni riporta la Rocca Abbaziale nel Quattrocento. Nel castello di Subiaco, all'epoca dell'Abate Commendatario Rodrigo Borgia, futuro Papa Alessandro VI, nacquero Cesare e Lucrezia Borgia. Il programma mette in fila la sfilata dei cortei storici ospiti, il mercato delle arti e dei mestieri, il convegno, la cena rinascimentale nelle sale della Rocca e gli spettacoli teatrali dedicati a Lucrezia.
Aprile 1480
Nell'aprile del 1480 nasceva a Subiaco Lucrezia Borgia, affascinante figlia di Papa Alessandro VI e personaggio controverso del rinascimento, che assunse la fama da femme fatale e spietata cospiratrice.
Il festival nasce nel 2015, promosso dall'associazione Corteo Storico «Comunitas Sublacensis», con lo scopo di valorizzare quella stagione: la storia della famiglia Borgia, che ha dominato la scena rinascimentale italiana a cavallo tra il XV e il XVI secolo, è la vera protagonista del Festival, per «ricostruire e far rivivere gli splendori di cui la città si è arricchita nel corso del XV secolo, apice del Rinascimento italiano».
L'obiettivo dichiarato è fare di Subiaco «un crocevia di cultura, storia, tradizioni e appunto cortei storici che da tante parti d'Italia e non, sono ad essa legati attraverso le figure della casata dei Borgia e dei loro affiliati».
Dentro le stanze del castello
La Rocca «è già di per sé una suggestiva scenografia», e per tre giorni «si trasforma in un villaggio rinascimentale, tra mercatini, giochi quattrocenteschi, giostre di cavalieri, duelli e cibi tipici».
Giunti alla Rocca Abbaziale, i cortei si dispongono nelle varie stanze del castello, e lì fanno rivivere tipiche scene rinascimentali e la rievocazione dei Giuramenti dell'Abate, del Contestabile e della Militia, mentre i monaci del Corteo Storico di Subiaco rappresentano alcune stampe a caratteri mobili di documenti della Commenda.
Nelle sale si tiene anche un convegno dedicato a «Storia ed importanza della famiglia Borgia nel Rinascimento».
Trecentocinquanta figuranti, e un corteo che viene da Ferrara
I gruppi arrivano da tutto il Lazio e oltre — Cave, Ciciliano, Genazzano, Nepi, Anagni, Castel Madama, Velletri, Paliano, Nettuno, Vallecorsa, Norcia, Cori, Priverno — e nella giornata conclusiva sfilano dieci delegazioni provenienti da tutta Italia per un totale di 350 figuranti, che salgono fino alla rocca dei Borgia per omaggiare simbolicamente la potente famiglia rinascimentale.
Fra questi c'è l'Ente Palio Città di Ferrara, che vanta una ricchissima storia, quella del celebre Duca Alfonso d'Este, secondo marito di Lucrezia Borgia.
I cortei ricevono la benedizione nella settecentesca Basilica di Sant'Andrea, poi sfilano per via Cavour e per il centro storico, sostando in Piazza Palma, Piazza Pietra Sprecata e Piazza Santa Maria della Valle. Si esibiscono sbandieratori e musici di Cori, Anagni e Ciciliano, le danze rinascimentali del gruppo popolane della «Comunitas Sublacensis» e della «Stella del Mare» di Nettuno, e c'è il gruppo «In nomine Anxa» di Lanciano, che si esibisce in un inusuale combattimento fra tamburi.
Il tornio a pertica e la tavola dei Borgia
In Piazza della Resistenza si allestisce un mercato delle arti e dei mestieri medioevali in cui è possibile cimentarsi nelle attività artigianali, tra cui la falegnameria con tornio a pertica, il banco dell'arcaio che costruisce archi da tiro e il banco della lavorazione del cuoio; si possono anche ammirare le balestre in dotazione al corteo storico di Cave.
Uno chef stellato ricrea le ricette che venivano servite alla tavola dei Borgia, in un clima da vero e proprio banchetto di corte, tra sale affrescate, candele e figuranti in costume — nel programma è la «Cena rinascimentale presso le sale della Rocca dei Borgia: Alla corte di Rodrigo». Nei giardini del villaggio corrono invece i conviti «con vivande ricordando i Borgia» e le degustazioni di sapori antichi.
L'orchestra della scuola, e i pony
Il festival coinvolge anche l'Istituto comprensivo di Subiaco: nel corso della manifestazione l'orchestra musicale della scuola «Angelucci» si esibisce con brani rinascimentali, mentre alcuni ragazzi della scuola primaria di «Piazza Roma» si esibiscono con danze medioevali e rinascimentali.
Per i più piccoli ci sono i «Giochi a corte», la pentolaccia, il gioco dell'oca, le bolle di sapone giganti, i giochi popolari dei Rioni del Palio di San Lorenzo e una «baby giostra cavalleresca», in cui i bambini accompagnati da istruttori qualificati si cimentano in prove di abilità in sella ai pony.
In cartellone c'è anche «Lucrezia Borgia e Carlo V», presentazione teatralizzata con un documento inedito dell'anno 1519, e lo spettacolo interattivo «Duello tra cavalieri e inquisizione della strega». A teatro va invece «Io, Lucrezia Borgia», che «ripercorre tutta la vita della "donna più bella del sole" e della sua famiglia tra aneddoti di corte e fatti storici che hanno cambiato il destino della nostra penisola».
La manifestazione è promossa dall'Associazione Comunitas Sublacensis e dal Comune di Subiaco, con il contributo della Regione Lazio e in collaborazione con la Federazione delle Manifestazioni storiche del Lazio.
Come arrivare alla festa
Il Festival dei cortei storici borgiani a Subiaco si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Roviano, a 18 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce al casello di Carsoli - Oricola, e il tragitto è di 26 chilometri per 24 minuti di guida.
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