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Festa Medievale di Vernio 2027 - Il conte murato nel Sasso delle Fate e la cucina senza il Nuovo Mondo
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: comune.vernio.po.it, letta il 20/09/2026.
La Festa Medievale si tiene a giugno nella frazione di Luciana, comune di Vernio, in provincia di Prato, e dura due giorni. Il borgo di Case Marchi viene «reso credibile occultando tutto ciò che di moderno si trova per strada, dai campanelli ai segnali stradali», e poi lo attraversano «dame e messeri, giullari e musici» con «spettacoli itineranti, animazioni e incursioni teatrali». Sono sessanta i figuranti che animano il borgo, e la festa è organizzata dal Comune di Vernio in collaborazione con la Pro Loco di Luciana.
Un borgo che nasconde i segnali stradali
Prima che la festa cominci, a Luciana si passa qualche giorno a togliere. I volontari «sono a lavoro per rendere credibile la trasformazione del borgo e cancellare le tracce della modernità: dai campanelli ai segnali stradali».
Il centro della festa è il «Campo del Morbido», che «diventerà per due giorni l'epicentro di un viaggio nella storia». In tutto il paese sono allestiti mercatini di oggettistica e artigianato, «con stand e banchi curati nei minimi dettagli per restituire un'atmosfera d'altri tempi», e ci sono gli antichi mestieri, i musicanti e gli artigiani.
Una leggenda con un conte murato vivo
«Di fronte a Luciana, in direzione del Poggiolino, si trova il Sasso delle Fate, un'enorme roccia con spaccatura verticale». È la leggenda legata a quella roccia «che ha ispirato la festa di Luciana».
Edgarda è la figlia del giudice Guidone da Luciana; il Conte Uguccione «l'aveva sedotta togliendola all'innamorato Tebaldo, condannato all'esilio». Il padre e l'innamorato si alleano «in nome dell'onore e dell'amore» e preparano una trappola.
«In una tremenda notte d'inverno del gennaio 1133, mentre s'intrecciavano danze durante una sontuosa festa nel castello di Luciana», a mezzanotte due giovani portano al conte un falso messaggio — è chiamato d'urgenza a Vernio, al capezzale «di una vecchia parente moribonda». Uguccione li segue, e loro, «con la scusa che il consueto sentiero era reso impraticabile dalla nevicata», lo portano dove l'imboscata è pronta. «Il conte fu incatenato in una grotta dove, alla luce fioca di una lanterna, riconobbe il suo rivale. Chiese pietà promettendo oro e onori, ma Tebaldo e i suoi compagni fissarono le catene a un arpione piantato nella roccia e murarono l'ingresso dell'antro».
«Il giorno dopo le campane di Luciana suonarono a morto. Edgarda era stata avvelenata dal padre Guidone».
Le taverne senza patate né pomodori
I piatti sono «rigorosamente ispirati alla cucina medioevale (e quindi senza i tanti alimenti provenienti dal Nuovo Mondo)».
Nel menù ci sono «l'acqua cotta con uova e pane nero, il maiale con le 4 salse — la camelina con prugne secche e mandorle, la salsa verde, quella agliata e quella all'uva — i fagioli con la cipolla, la torta al pecorino, le tigelle con il lardo e i maltagliati con lardo e pecorino». Al Paiolo Magico si assaggia il tegamaccio, «carne di maiale stufata con cipolla, sedano, cannella e noce moscata»; all'Hostaria del Conte si beve un bicchiere di vino; dal forno esce la schiacciata; ci sono il mastro birraio e il caciaio «con i formaggi tipici», e una Dolceria con «torta di carote, crostate, brutti boni». Da bere, oltre al vino, c'è l'ipocrasso, «uno specialissimo vino speziato».
Strologhi, draghi e giocolieri
I Nadari sono una «compagnia specializzata in performance storiche e giocoleria»; il Drago Bianco porta uno show «con fuoco, fiamme e racconti di streghe e magia»; gli Antichi Popoli animano le vie del borgo e curano gli accampamenti tradizionali e la vestizione del cavaliere per il combattimento. Ci sono poi i Guardiani dell'Oca con spettacoli itineranti, i Midnight che «suoneranno e canteranno musica e testi medioevali», e i giocolieri del Teatro in Libertà.
Il personaggio più tipico, però, è fermo a leggere il cielo: lo Strologo, «che leggerà il futuro nelle stelle». Con lui, per le vie, «maghe in grado di prevedere il futuro».
Il notaro, la piantina, la sacchetta
L'ingresso della festa è affidato a una figura in costume con una funzione reale: il notaro. È lì che «i visitatori troveranno la piantina della festa e la sacchetta contenente bicchiere e posate».
«All'interno della festa sono bandite le stoviglie di plastica o comunque usa e getta».
Come arrivare alla festa
Raggiungere la Festa Medievale a Vernio è facilissimo. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Vernio-Montepiano-Cantagallo si trova a 1,6 chilometri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, il casello di Barberino di Mugello dista 16 chilometri, cioè 21 minuti di strada.
Eventi nei dintorni
A poca distanza, altre feste che vale la pena conoscere.
- Festa della Pulenda a Vernio — marzo
- Corteggio Storico di Montemurlo — giugno
- Corteggio Storico a Prato — settembre