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Festa Medievale a Fosdinovo 2027 - Il Trionfo di Gabriello Malaspina al castello
Fonte: unplitoscana.it, letta il 20/09/2026.
La Festa Medievale «Il Trionfo di Gabriello Malaspina 1487» si tiene a Fosdinovo, in Lunigiana, in provincia di Massa-Carrara, il primo o il secondo fine settimana di luglio, per due giorni. Rievoca la vittoria che nella primavera del 1487, sotto le mura di Sarzana — allora si chiamava Serrezzana — il Marchese Gabriello II Malaspina riportò sul Conte Gian Luigi Fieschi. Il corteo parte dal Castello dei Malaspina e attraversa il paese fra la porta di Sopra e la porta di Sotto, che qui si chiamano Porta Fiorentina e Porta Genovese: i nomi delle due parti in causa, uno per capo del borgo.
Perché si combatté per Sarzana
La battaglia pose fine a una contesa militare importante. Da una parte c'era la «Superba Repubblica di San Giorgio», cioè la Repubblica di Genova, che aveva ripreso Sarzana; dall'altra la Signoria di Firenze, che quella città l'aveva acquistata nel 1468 per 35.000 fiorini da Ludovico Fregoso, già Doge della repubblica genovese.
Gabriello II comandava le truppe fiorentine ed era uomo di fiducia di Lorenzo il Magnifico; Gian Luigi Fieschi comandava quelle genovesi.
Il corteo trionfale, in ordine
Il corteo ha una gerarchia precisa, dal primo all'ultimo. Apre una compagnia di tamburini; dietro vengono il Marchese Gabriello II e la consorte Bianca Malaspina di Castel dell'Aquila, accompagnati da una scorta militare; con loro il Vescovo di Luni, i Dignitari e le Dame di Corte; e in coda il popolo plaudente.
Attorno alla sfilata si muove il resto della festa: armigeri, musicanti, saltimbanchi, mestieri antichi e giochi. C'è anche un secondo corteo, intitolato «Piacere Castello», con musica e giullari. Il paese, per due giorni, non ha un palco: la rappresentazione è itinerante e il pubblico sta dentro il percorso.
Tre storie vere, recitate per strada
Lungo il tragitto vengono rappresentate tre storie basate su fatti realmente accaduti.
La prima è l'acceso alterco tra Fra' Girolamo Savonarola e Tommaso Benetti, terzo Vescovo della nuova diocesi di Luni-Sarzana. La seconda è il dialogo rassicurante e amichevole tra Gabriello II, il vincitore, e Gian Luigi Fieschi, lo sconfitto: non uno scontro, ma una conversazione fra i due comandanti. La terza è una vicenda d'amore, quella tra Isabella, damigella di Corte, e Bernardo, legnaiolo di Zeri, contrastata dal padre di lei, che è il tesoriere di corte, e con un finale inaspettato.
È una grande rappresentazione teatrale che coinvolge l'intero paese.
Falconeria, duelli e la Cena della Corte
Il programma delle due giornate è fitto. Ci sono spettacoli di falconeria, danze medievali, duelli con le armi ed esibizioni d'armi, giochi con il fuoco, mangiafuoco e i fuochi finali. Attorno al borgo si montano gli accampamenti e il mercato medievale, e per i più piccoli ci sono laboratori e letture; per tutti, conferenze sul contesto storico.
Sia il sabato sia la domenica si arriva alla Cena della Corte: gli Armigeri, alla presenza del Marchese, si esibiscono nei combattimenti mentre si mangia. Punti ristoro e taverne sono sparsi in tutto il paese, con le specialità lunigianesi.
A tenere insieme la macchina è la Pro Loco di Fosdinovo APS, con il patrocinio del Comune e la collaborazione di altre istituzioni locali; la festa coinvolge l'intera comunità, numerose associazioni del territorio e gruppi storici provenienti da tutta Italia e dall'estero, e fa parte del Calendario delle rievocazioni storiche della Regione Toscana.
I pannelli scritti a mano dai bambini
C'è una parte della festa che non la fanno né i figuranti né i gruppi storici. Gli alunni della scuola primaria di Fosdinovo partecipano attivamente: oltre a realizzare giochi con le figure di alcuni personaggi presenti nel corteo, hanno predisposto dei pannelli scritti a mano, con stile calligrafico d'epoca, che forniscono ai visitatori e ai partecipanti le informazioni sui fatti che hanno portato alla battaglia vinta da Gabriello II e sul contesto storico in cui si colloca.
Sono, in pratica, i cartelli esplicativi della manifestazione — quelli che di solito stampa un ufficio — copiati a mano dai bambini.
Nella torre Malaspiniana, intanto, l'Associazione Senza Tempo allestisce una mostra di abiti e oggetti dal titolo «Alla Corte dei Malaspina, dal XII al XV secolo».
Come arrivare alla festa
Arrivare a Fosdinovo per la Festa Medievale chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Sarzana, a 8,7 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Sarzana, e il tragitto è di 9,8 chilometri per 17 minuti di guida.
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