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Folklore e Rievocazioni

Giostra del Gonfalone a Magliano Sabina 2027 - La festa che rievoca l'arrivo dell'ispettore di Roma

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

La Giostra del Gonfalone si tiene l'ultimo fine settimana di giugno a Magliano Sabina, in provincia di Rieti, e dura quattro giornate, dal giovedì alla domenica. Rievoca in costume rinascimentale le visite ispettive dei Conservatori del Campidoglio nella cittadina, ai tempi del vassallaggio a Roma, e si chiude la domenica con il Palio dell'Anello, una corsa in cui i cavalieri delle quattro contrade devono infilare con la lancia il maggior numero di anelli. La manifestazione si svolge prevalentemente in piazza Garibaldi e nell'area dei campi sportivi.

Il controllore che arrivava in paese

Tutto ha inizio nel lontano 1311, quando Magliano faceva parte dei territori dello Stato Pontificio ma amministrativamente era sotto il dominio di Roma, per cui subiva ispezioni periodiche da parte dei Conservatori Capitolini che «rimettevano ordine» alla ribellione del popolo sottomesso.

Periodicamente il borgo veniva visitato dal Conservatore romano, che ispezionava le terre sottomesse e sedava eventuali ribellioni. La manifestazione ha come scopo quello di rievocare una di queste visite ispettive, insieme al ricordo della conquista nel 1311 da parte di Roma e del conseguente vassallaggio, durato fino al 1847.

Fra i momenti culminanti del programma c'è ancora l'arrivo del Conservatore.

Il fiocco legato alla lancia

Prima di correre, ogni cavaliere riceve un segno che viene dalla sua contrada: il rito della legatura del Fiocco, in cui la dama della contrada lega un fiocco con i colori della contrada sulla lancia del proprio cavaliere, simbolo di buon auspicio.

Succede il giovedì sera, subito dopo l'estrazione dei cavalieri giostranti.

Il giorno dopo c'è l'investitura, nella Cattedrale di San Liberatore: i cavalieri vengono vestiti con mantello, cinta e spadino, e viene offerta una rosa alla Madonna come simbolo di grazia e protezione per il giorno del Palio.

Palio dei bambini, e corsa dei grandi

La rievocazione ha inizio il giovedì con il Palio del Fanciullo, dove i fanciulli delle quattro contrade, con giochi e un piccolo palio riprodotto, si contendono il loro gonfalone. Nella stessa giornata c'è anche lo spettacolo dei piccoli sbandieratori.

La gara vera si corre l'ultimo giorno: si tratta di una corsa fra cavalieri che devono centrare il maggior numero di anelli appesi a una macchina, nel minor tempo possibile. In concreto è una corsa in cui i cavalieri al galoppo devono inforcare con una lancia l'anello appeso a un palo, e il migliore della competizione decreta la contrada vincitrice.

Si corre fuori dal centro: la manifestazione si svolge nell'area dei campi sportivi, e il corteo ci arriva a piedi — sfila da piazza Garibaldi a via Manlio, la Strada Provinciale, per arrivare fino al campo sportivo dove le quattro Contrade si contendono il palio; la stessa strada viene ripercorsa poi per tornare al paese.

La domenica la gara si svolge con un susseguirsi di batterie, e il vincitore si aggiudica il gonfalone.

Quattro contrade, e chi sfila in ognuna

Sono quattro le contrade che fanno parte del Corteo Storico, come sono quattro le zone in cui era divisa anticamente Magliano: Valle, Colle, Piano e San Giovanni.

Ogni contrada è composta dalla Dama all'Anello, dal Priore, dalle damigelle, dalle coppie di dame e cavalieri e da paggetti e portabandiera che, tutti insieme, con i tradizionali costumi, colorano le vie e la piazza del paese.

Ad assistere a tutta la sfilata c'è poi il Corteo Comunale, di cui fanno parte la Dama del Gonfalone e il Signor Podestà.

Il corteo è accompagnato dai Musici e dagli Sbandieratori della città di Magliano, e si apre con un annuncio: il banditore, scortato dai Vessilli e dai Musici, proclama l'avvio della manifestazione.

Le giornate, una per una

Il programma segue sempre lo stesso ordine. La rievocazione ha inizio il giovedì col palio dei bambini, l'estrazione dei cavalieri e la legatura del fiocco; il venerdì ha luogo l'investitura dei cavalieri giostranti, con il corteo che parte da piazza Garibaldi, percorre via Cavour per arrivare a piazza Duomo, poi via Sabina, via Manlio e ritorno in piazza Garibaldi; il sabato viene svolto uno spettacolo che evoca fatti e scene dell'epoca; la domenica, infine, si disputa il palio.

La sera della premiazione, da alcuni anni, si tiene un raduno dei musici in onore della contrada vincente, che nel programma compare col nome di «Symphonia».

Durante i giorni della festa aprono la Taverna dei Cavalieri e l'Antico Forno, e in piazza — la Platea Magna — dame, messeri e cavalieri scendono per rivivere «istante dopo istante quei momenti lontani nel tempo». Nel programma compare anche la Santa Messa con Processione del Corpus Domini per le vie della città, accompagnata dal Corteo della Giostra del Gonfalone.

Quale epoca, e da quando

Il periodo rievocato è la fine del Quattrocento: «il Rinascimento è la fascia storica presa in considerazione per riproporre e rappresentare i diversi personaggi durante il corteo», con costumi rinascimentali, e «la rievocazione ha lo scopo di riprendere la storia della Città di Magliano Sabina alla fine del Quattrocento».

C'è anche una data precisa a cui il centro storico «torna»: il 1495, anno di trasferimento della sede della diocesi e dell'attribuzione del titolo di città a Magliano Sabina.

La festa moderna, invece, «affonda le proprie radici negli anni Sessanta», quando un concittadino lanciò questa rievocazione in costume d'epoca.

Magliano Sabina aderisce alla Federazione Italiana Giochi Storici, «perché i giochi rappresentano le migliori e più antiche tradizioni popolari del paese».

Come arrivare alla festa

Arrivare a Magliano Sabina per la Giostra del Gonfalone chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Civita Castellana-Magliano, a 6,3 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce al casello di Magliano Sabina, e il tragitto è di 4,4 chilometri per 5 minuti di guida.

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