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Folklore e Rievocazioni

Nascita della Repubblica di Noli 2027 - La cessione dei diritti feudali e l'indipendenza

5 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
7 agosto 2026
Dove Noli (SV), Liguria, Noli

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 20/09/2026.

La rievocazione della Nascita della Repubblica di Noli si tiene il 7 agosto a Noli, in provincia di Savona, in Liguria, nella chiesa di San Paragorio, dove secondo tradizione ebbe luogo l'evento. I volontari del Gruppo Civitas Nauli interpretano i personaggi del borgo, i Consoli, le dame, i cavalieri, i contadini e i pescatori, e nel corso della sfilata storica si racconta la firma dell'atto con il notaio, mentre il Capo delle Guardie batte i colpi alla porta del Comune per richiamare i tre nobili consoli. La Repubblica di Noli fu costituita il 7 agosto 1192, e Noli è stata la Quinta Repubblica Marinara italiana.

L'atto del 7 agosto 1192 in San Paragorio

La Repubblica di Noli — Repubbrica de Nöi in ligure — fu costituita il 7 agosto 1192, e l'atto di nascita della repubblica marinara fu sottoscritto quel giorno nella chiesa di San Paragorio. La tradizione vuole che un evento così importante sia avvenuto il 7 agosto 1193; recenti studi hanno invece potuto retrodatarlo al 1192.

Fino ad allora Noli era feudo di Enrico II Del Carretto, e fu con quell'atto ufficiale, rogato all'interno della chiesa, che riuscì a sottrarsi al potere marchionale. Il borgo conquistò l'autonomia sotto la protezione della Repubblica di Genova, separandosi dal marchesato di Finale dei Del Carretto, con i quali sarebbe stato coinvolto in varie vicissitudini.

I dazi e i 1440 denari in moneta genovese

I nolesi all'epoca pagavano pesanti dazi ai Marchesi: per gli affitti, per la pesca, per la verdura, per l'ingresso in Noli e persino per l'adulterio. In quel momento storico il Marchesato era in difficoltà finanziarie, e Noli era l'unico borgo che possedeva ben 1440 denari in moneta genovese, che servirono per riscattare la libertà della cittadina.

Il diploma di Enrico VI e i consoli eletti fra i capi di famiglia

La piena emancipazione della città venne confermata da Enrico VI di Svevia, che con diploma del 1196 convalidò i diritti e i privilegi acquistati dai Nolesi. Fu quello a portare Noli a diventare, subito dopo Genova e Savona, Comune libero e indipendente retto da propri consoli eletti fra tutti i capi di famiglia, con statuti considerati tra i più antichi della Liguria, in vigore dal 1192 al 1797. Lo stemma era una croce bianca scorciata in campo rosso, e così pure la bandiera, per differenziarli dai simboli di Genova.

Come fosse fatta quella repubblica lo racconta un documento del 1745, pubblicato da Elvidio Salvarezza: c'erano un consiglio dei capi di casa di numero illimitato, un consiglio dei quaranta e un consiglietto di ventiquattro cittadini, e quest'ultimo sceglieva il magistrato degli otto, composto da due consoli, due padri del Comune, due Massari e due maestrali. La nuova Costituzione della Repubblica Ligure venne approvata dopo «tre giorni di pubbliche preghiere per implorare il divino aiuto», come registra l'Archivio Storico Nolese nella filza 210, e con canti e balli che si svolgevano intorno all'Albero della Libertà innalzato sulla Piazza Civica.

La sfilata, il notaio e i colpi alla porta del Comune

La rievocazione si tiene il 7 agosto nella chiesa di San Paragorio, dove secondo tradizione ebbe luogo l'evento. Gli spettatori sono immersi nel Medioevo: i volontari del Gruppo Civitas Nauli interpretano tutti i personaggi del borgo, i Consoli, le dame, i cavalieri, ma anche i contadini e i pescatori.

Nel corso della sfilata storica si racconta la firma dell'atto, con il notaio; si invitano i Marchesi, che giungono dal mare con il loro capo delle guardie. Si legge l'atto firmato di indipendenza, mentre un paggetto reale e un tesoriere valutano i soldi che saranno consegnati ai Marchesi. Il Capo delle Guardie di Noli batte i colpi alla porta del Comune per richiamare i tre nobili consoli.

Seicento anni di indipendenza sotto protezione

Dopo aver partecipato alla prima Crociata, nel 1099, al fianco dei genovesi, il borgo ottenne l'indipendenza formale nel 1192-1193 grazie alla trattativa con il marchese Enrico II Del Carretto; nel 1202 si pose sotto la protezione di Genova, mantenendo però piena autonomia amministrativa, monetaria e commerciale. Questa formula — indipendenza sotto protezione — durò per seicento anni, fino al 1797, quando l'avvento napoleonico soppresse le antiche istituzioni italiane.

Noli è stata la Quinta Repubblica Marinara italiana. Fra il 1192 e il 1400 le repubbliche marinare erano sei — Venezia, Genova, Ancona, Pisa, Ragusa e Noli — e fra il 1400 e il 1532, con la fine dell'attività di navigazione nolese e la perdita dell'indipendenza di Pisa nel 1406, ne rimasero quattro, Venezia, Genova, Ancona e Ragusa; Noli tenne la sua indipendenza fino all'età napoleonica, pur avendo smesso di commerciare già nel XV secolo. Solo negli ultimi decenni si è messa a fuoco la sua natura di piccola repubblica marinara, prima affermata solo a livello accademico.

Come arrivare alla festa

Arrivare a Noli per la festa chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Spotorno-Noli, a 3,1 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce al casello di Spotorno, e il tragitto è di 4,1 chilometri per 4 minuti di guida.

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