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Palio delle Barche a Passignano sul Trasimeno e la corsa della barca a spalla 2027
Fonte: paliodellebarche.com, letta il 19/09/2026.
Il Palio delle Barche si corre a Passignano sul Trasimeno, in provincia di Perugia, l'ultima domenica di luglio. I quattro rioni del paese — Centro Storico, Centro Due, Oliveto e San Donato — si sfidano in tre fasi: circa 800 metri in barca sul lago fino al pontile, poi una corsa a terra con la barca in spalla fra le viuzze ripide e le scalinate del centro storico, e infine l'ultimo tratto in acqua. La rievocazione si tiene dal 1984 e ricorda la fuga degli Oddi dal castello di Passignano, barche in spalla, nel 1495.
Nel 1495 fuggirono davvero così
Nel 1495 Passignano si trovò al centro delle operazioni militari dell'ultimo atto delle ostilità fra le nobili famiglie perugine dei Baglioni e degli Oddi. Un piccolo esercito di senesi e fuorusciti perugini della famiglia Oddi occupò il castello, ma la reazione di Perugia fu talmente violenta che gli occupanti, inseguiti dalle milizie dei Baglioni e dei Della Corgna, dovettero scappare. Sotto la pressione dell'assedio nacque un'idea disperata quanto geniale: raggiungere il lago e fuggire via acqua. Afferrarono le imbarcazioni dei pescatori, se le caricarono sulle spalle e corsero.
Il cronista perugino Francesco Matarazzo lo racconta nel XVI secolo nella sua «Cronaca della città di Perugia», e nel secolo successivo lo storico Pompeo Pellini nella «Della Historia di Perugia», del 1664, indicata come fonte principale della rievocazione. La scena è concitata: la gente «si mise in fuga per l'altra porta, che è volta verso Cortona, con tanta furia e spavento, che spezzarono la porta per forza». Cercarono di salvarsi attraverso il lago, verso le isole, senza riuscirci.
A fuggire erano gli Oddi, inseguiti dai Baglioni.
Due barche per rione, una bianca e una da portare
La gara si corre l'ultima domenica di luglio e ha tre fasi, che ripercorrono quella fuga.
Nella prima le quattro barche dei rioni partono dalla boa con due rematori e un portabandiera, e percorrono in acqua circa 800 metri fino al pontile del paese. All'arrivo il portabandiera cede lo stendardo alla staffetta a terra, e comincia la fase a terra: la barca viene issata sulle spalle e parte la corsa velocissima dentro il centro storico, per un tragitto tortuoso e difficile fatto di salite, scalinate e curve strette. Tornati al molo, lo stendardo torna al portabandiera che salta di nuovo in barca, e i rematori affrontano l'ultimo tratto sul lago fino al Pidocchietto. I primi arrivati vincono il palio.
Ogni rione ha due barche distinte — una bianca, con cui si disputa la gara in acqua, e una color legno, quella che si trasporta a spalla correndo nei vicoli. La barca non è un attrezzo qualsiasi: è il mezzo di trasporto e di lavoro che ha fatto la storia e l'economia di Passignano e dell'intero Trasimeno, quella tipica dei pescatori locali.
Sessanta uomini sotto una barca
I rioni sono quattro e corrispondono alle quattro aree in cui è diviso il paese: Centro Storico, Centro Nuovo o Centro Due, Oliveto e San Donato. Ognuno ha un capitano e un pesce simbolo che lo contraddistingue; in acqua l'equipaggio è formato da due figure con ruoli diversi, il «motore» e il «timone», affiancati da un esercito di portatori.
Ed è qui che i passignanesi rivendicano la propria differenza. «È l'unico Palio in cui non vince una sola persona, ma sessanta uomini che si adoperano verso un unico obiettivo», e continuano: «Dove non c'è un cavallo o un arciere, ma più di duecento persone che lottano, cambio dopo cambio, e dove ognuno è indispensabile. Perché senza gli altri cinque uomini sotto quella barca puoi essere anche l'uomo più veloce del mondo, ma al Palio non conta, perché conta correre e sostenere quella barca insieme.»
Le brocche e i briganti
Il venerdì si corre una seconda gara, e anche questa ha una ragione storica precisa.
Nella Corsa delle Brocche quattro ragazze per rione corrono a staffetta con brocche di coccio colme d'acqua sulla testa. È un piccolo salto nel tardo Ottocento, e ricorda quelle donne che rifornivano d'acqua il paese, e che dovevano dimostrare notevoli doti di equilibrio e velocità: in caso di avvistamento di briganti, erano costrette a rientrare in fretta nel castello con in testa la brocca colma d'acqua.
Nella sfida principale, invece, le donne hanno un ruolo solo, ma essenziale: quello di portabandiera.
Banditori a colpi di rima
La settimana del Palio ha un suo copione, e comincia la domenica precedente con la consegna delle chiavi della città, che il Sindaco affida al Priore, e con la presentazione del drappo — il palio vero e proprio — realizzato ogni anno da un pittore del luogo.
Dal lunedì al giovedì si svolgono le prove a terra dei singoli rioni; il venerdì ci sono le prove generali, che determinano le boe di partenza per la gara della domenica. Il sabato sera i Signori dei rioni si incontrano nella piazza principale per il Lancio della Sfida, dove i banditori, uno per rione, si sfidano in duelli a colpi di rima, e il rione che detiene il Palio sfida gli altri a una nuova gara; poi tutti i partecipanti, in abiti storici, si incamminano per le vie del castello dando vita a una fiaccolata. La domenica pomeriggio, dopo il corteo storico che attraversa il paese, comincia la competizione.
Battesimo delle Acque e Incendio del Castello
Il lavoro, però, comincia molto prima. A partire da gennaio, con la composizione delle varie commissioni, iniziano gli incontri di preparazione.
A fine aprile, a circa novanta giorni dal Palio, si svolge la cerimonia dell'assegnazione delle barche in acqua tramite sorteggio; a fine giugno c'è il Battesimo delle Acque, un rituale in riva al lago durante il quale vengono benedette le barche e gli equipaggi in acqua.
Durante la settimana i rioni aprono le loro taverne in stile medievale — gestite a rotazione — dove si mangiano i piatti della tradizione umbra e del Trasimeno, anche a base di pesce di lago, fra spettacoli e rappresentazioni storiche in costume. Tutto si chiude il lunedì successivo con l'Incendio del Castello, spettacolo pirotecnico musicato lungo le mura dell'antica rocca di Passignano.
La rievocazione, nella forma che ha oggi, si corre dal 1984, ed è l'unica manifestazione che si vive e si svolge sulle acque del Trasimeno, con i ragazzi che ripropongono la remata dei pescatori.
Come arrivare alla festa
Raggiungere il Palio delle Barche a Passignano sul Trasimeno richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Torricella, a 7,4 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Passignano est, e il tragitto è di 7,6 chilometri per 9 minuti di guida.
Che altro succede in provincia di Perugia
Se sei in zona, poco lontano si tengono anche queste.
- Palio dei Quartieri a Nocera Umbra — agosto
- Festa degli Statuti a Fossato di Vico — maggio
- Donazione della Santa Spina a Montone — agosto