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Palio della Brocca a Deruta: la corsa con la brocca di ceramica 2027
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: paliodellabrocca.it, letta il 19/09/2026.
Il Palio della Brocca si tiene a Deruta, in provincia di Perugia, fra la fine di agosto e i primi di settembre, e ha il suo cuore in Piazza dei Consoli. I tre rioni della città — Piazza, Valle e Borgo — si sfidano nella corsa delle brocche, in cui i concorrenti trasportano per le vie del paese brocche di ceramica piene d'acqua nel minor tempo possibile e perdendo il meno possibile del contenuto. È una rievocazione storica di metà Ottocento, ispirata ai terremoti del 1832 che resero inservibile il pozzo vicino alla Fontana di Piazza dei Consoli, ed è organizzata dall'associazione Il Palio della Brocca in collaborazione con l'amministrazione comunale.
La gara si vince perdendo meno acqua
La gara che dà il nome alla manifestazione consiste nel trasportare una brocca piena d'acqua per le vie del paese nel minor tempo possibile. Ma il cronometro non basta.
Bisogna anche perdere quanto meno possibile del suo contenuto, che all'epoca era prezioso pure per la lavorazione della ceramica.
Le brocche sono tre per ogni rione, in ceramica, dipinte secondo le decorazioni classiche derutesi, e ognuna è abbinata a un singolo rione. Non è un oggetto scelto a caso: la brocca è il simbolo per eccellenza di Deruta, un contenitore in ceramica smaltata utilizzato tradizionalmente per contenere acqua o vino.
Il terremoto del 1832 e la discesa al Borgo
Dietro il gioco c'è un fatto preciso, e non è pittoresco.
Nell'anno 1832 una serie di terremoti colpì Deruta e danneggiò, tra l'altro, il pozzo di ampia grandezza ubicato nei pressi dell'odierna Fontana di Piazza dei Consoli. I residenti, per soddisfare le proprie esigenze quotidiane, si videro costretti a scendere fino al quartiere del Borgo, limitrofo al fiume Tevere, per attingere acqua. Con loro dovettero scendere anche gli artigiani, che l'acqua la usavano per lavorare: era ed è di fondamentale importanza per la produzione della maiolica, di cui Deruta è da sempre famosa ambasciatrice nel mondo.
Il Palio nasce da lì, ma per una via curiosa: da una memoria storica di Giuseppe Bianconi, in cui si narrava la circostanza in cui si rese necessaria la costruzione della Fontana di Piazza dei Consoli e di una nuova condotta per l'acqua potabile. Quella fontana, a pianta poligonale, risale al 1848 ed è una delle icone della città. Oggi è anche il cuore della manifestazione, perché tutto si concentra in Piazza dei Consoli, dove prende forma la competizione fra i rioni.
Il Palio è dunque una rievocazione storica di metà Ottocento.
Piazza, Valle e Borgo alle tre porte
I rioni in cui è suddiviso il territorio derutese sono tre — Piazza, Valle e Borgo — e fanno capo alle tre porte di accesso alla cittadina: rispettivamente Porta di Sant'Angelo, Porta del Cerro e Porta Romana.
Anche i colori vengono dalla ceramica: il blu di Piazza fa riferimento al ricco Deruta, il giallo di Borgo al raffaellesco, il verde di Valle all'arabesco, cioè a tre diversi e tipici decori artistici derutesi.
A ciascuno è abbinato anche un poeta: Manzoni a Piazza, Carducci a Valle, Trilussa a Borgo. In una delle prove tre attori hanno rappresentato il rione di appartenenza decantando e personificando i tre celeberrimi cantori, coadiuvati da capaci interpreti paesani.
Ceste, tavole e biciclette cariche di terracotta
La corsa delle brocche è la più sentita, ma non è l'unica.
C'è la corsa con la Cesta, interamente al femminile: tre donne per ogni rione si affrontano in tre staffette portando una cesta piena di oggetti in ceramica. C'è la Gara della Tavola, con trasporto di oggetti in terracotta, e la Corsa della Tavola in bicicletta, che è la stessa cosa con l'aggravante delle due ruote. C'è il tiro alla fune.
E c'è poi un'ulteriore gara fra i rioni, fatta di giochi e prove di abilità fisica, che coinvolgono sia gli adulti sia i ragazzi.
Abiti ottocenteschi e botteghe dei mestieri
Oltre al palio vero e proprio, altro momento importante è il corteo storico, con figuranti in costume d'epoca che sfilano per le vie del borgo accompagnati da musici, tamburini, sbandieratori e artigiani.
Sono più di trecento figuranti, in abiti ottocenteschi, con le fascinose dame accompagnate dai loro gentili cavalieri, nell'eco risonante dell'alternato ritmo dei tamburi e sotto la spettacolare evoluzione degli sbandieratori.
Attorno al corteo il paese si attrezza: le botteghe dei mestieri antichi della città restano aperte tutti i giorni, c'è la cena d'epoca con le locande appositamente allestite, e la taverna in piazza per gustare i piatti tipici umbri con richiamo al periodo storico di riferimento. Non manca la tradizionale benedizione degli stendardi nella chiesa di San Francesco. Le serate si chiudono con musica dal vivo e dj set, e la manifestazione si distende fra la fine di agosto e i primi di settembre.
Una brocca nuova ogni anno
Il premio, non poteva essere altrimenti, è una pregiata brocca. Viene realizzata ogni anno da un ceramista derutese e assegnata al rione vincitore.
A organizzare tutto è l'associazione Il Palio della Brocca, protagonista assoluta della manifestazione per la salvaguardia delle tradizioni locali e come supporto alla promozione di questo territorio, che rimane ancorato alla produzione artistica della ceramica fatta a mano.
Come arrivare alla festa
Arrivare a Deruta per il Palio della Brocca chiede un po' di strada, e la strada fa parte della festa. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Fanciullata, a 3,5 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce allo svincolo di Deruta, e il tragitto è di un chilometro per 2 minuti di guida.
Eventi nei dintorni
Poco lontano, altre tradizioni dello stesso territorio.
- Donazione della Santa Spina a Montone — agosto
- Giochi de le Porte a Gualdo Tadino — settembre
- San Rufino ad Assisi — agosto