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Palio del Cupolone a Santa Maria degli Angeli e il tiro alla fune a tre 2027
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: paliodelcupolone.it, letta il 02/09/2026.
Il Palio del Cupolone – J'Angeli 800 si tiene a giugno di ogni anno a Santa Maria degli Angeli, la frazione più grande del Comune di Assisi, in provincia di Perugia, e dura nove giorni. I tre rioni in cui è divisa la frazione — Campo, Fornaci e Ponte Rosso — si contendono il Palio con cortei teatrali, spettacoli e giochi popolari, davanti a una giuria tecnica di storici, scenografi e uomini di teatro. Fra i giochi c'è il tiro alla fune a tre, in cui i tre rioni si confrontano contemporaneamente; la rievocazione è ambientata nell'Ottocento ed è nata nel 2016.
Tre rioni sotto la cupola
Il Palio del Cupolone – J'Angeli 800 è la principale festa popolare di Santa Maria degli Angeli, popolosa frazione del Comune di Assisi, nota per la Basilica papale che custodisce la Porziuncola. Il nome richiama il «cupolone», la cupola della Basilica che domina il paese, e il legame profondo della comunità con la propria storia.
Cuore della manifestazione è la sfida tra i tre rioni — Campo, Fornaci e Ponte Rosso — che si contendono il Palio attraverso spettacoli teatrali, cortei storici, rappresentazioni e giochi popolari, davanti a una giuria tecnica composta da professionisti di storia, scenografia e teatro. La festa, che si tiene a giugno di ogni anno, è molto sentita dai cittadini di Santa Maria degli Angeli e coinvolge sempre più appassionati e curiosi, animando, in quei giorni, le vie della più importante frazione assisana; e per nove giorni piazza Garibaldi vive sospesa tra passato e presente.
I rioni sono il cuore del Palio del Cupolone: non sono solo zone di paese, sono gruppi, famiglie, amici, storie che si intrecciano. E l'organizzazione è espressione diretta loro: ne fanno parte i tre Capitani, uno per ciascun rione, affiancati da cinque rappresentanti per ogni rione.
I confini presi dalla Cronaca Parrocchiale
Il territorio è stato suddiviso in tre porzioni, e i confini dei tre Rioni sono stati individuati facendo riferimento alla Cronaca Parrocchiale del tempo, da cui si evince che i tre Rioni di Santa Maria degli Angeli erano divisi dalle tre vie principali dell'epoca: Via Assisi, Via Bastia e Via Costano.
E anche i nomi vengono da lì. Le cronache parrocchiali della seconda metà dell'Ottocento raccontano che Santa Maria degli Angeli era divisa in tre zone distinte: la zona est, dove erano presenti numerose fornaci; la zona a sud-ovest, dove a ottobre si teneva il mercato annuale del bestiame; e infine la zona nord-ovest, caratterizzata dal ponte della ferrovia chiamato «rosso» per il colore dei mattoni con i quali era costruito. Queste aree hanno dato il nome ai tre rioni che sono i protagonisti della rievocazione storica Palio del Cupolone.
Una festa nata nel 2016, ambientata nell'Ottocento
L'idea di organizzare una festa per far rivivere le tradizioni popolari del territorio è nata dai Priori Serventi 2016 del Piatto di Sant'Antonio Abate. Ma non c'è un episodio da rievocare: di per sé la festa dei Rioni de J'Angeli non affonda radici in particolari circostanze storiche cittadine; piuttosto è stata creata con una ricostruzione storica verosimile della realtà che il territorio visse in quel periodo storico per riscoprire le tradizioni: dai costumi ai giochi, dalle ricette culinarie agli antichi mestieri.
Il periodo scelto come riferimento è quello a cavallo della metà dell'Ottocento, fase decisiva per la crescita e la definizione del paese, in quanto ci sono stati degli eventi legati alla nascita tangibile del paese: l'origine della Parrocchia nel 1850, l'inaugurazione della stazione ferroviaria di Assisi in concomitanza all'attivazione della tratta Foligno-Collestrada nel 1866 e la grazia ricevuta da Sant'Antonio Abate per scongiurare la moria dei cavalli tra il 1850 e il 1860. Santa Maria degli Angeli era allora una stazione di cambio dei cavalli per servizio di posta e trasporto dei passeggeri.
Dopo le prime edizioni si decise di allargare la festa all'intero XIX secolo, così da poter attingere al più vasto numero di fonti disponibili. Nel 2019 la festa dei Rioni de j'Angeli ha cambiato nome in J'Angeli '800 – Palio del Cupolone e nell'anno 2020 è stato creato l'Ente Palio, organo garante della manifestazione che coordina l'organizzazione della festa insieme al contributo essenziale e imprescindibile dei tre Rioni.
La fiera dei muletti, e perché si fa a giugno
Oltre alla fiera legata alla festa del Perdono che si svolgeva i primi di agosto davanti al Palazzo del Capitano del Perdono, aveva una certa rilevanza anche la fiera dei Santi, che richiamava molta gente a Santa Maria, non certo pellegrini religiosi, ma commercianti. Era una fiera di calendario che si svolgeva il 31 ottobre di ogni anno, a lavori agricoli ultimati, dove si compravano e vendevano animali da lavoro e da carne, e veniva comunemente detta la «fiera dei muletti».
Poi, per esigenze organizzative e legate alle stagionalità, si è deciso di spostare la festa nel mese di giugno.
Cortei teatrali, spettacoli e giochi
La rievocazione storica si apre con i Cortei Teatrali dei Rioni, momento iniziale e centrale del Palio del Cupolone, in cui i figuranti sfilano nella piazza e lungo le vie di Santa Maria degli Angeli indossando abiti ispirati all'Ottocento, realizzati attraverso un attento lavoro di ricerca e ricostruzione.
Ogni rappresentazione teatrale nasce da un lavoro articolato che parte dalla ricerca storica e si sviluppa attraverso la scrittura di un copione, la progettazione delle scenografie, la realizzazione dei costumi e la preparazione degli interpreti, tutti appartenenti ai rioni stessi: i temi cambiano ogni anno, e indagano la storia del XIX secolo con una costante attenzione alla figura femminile, mettendo in luce il suo processo di emancipazione nel corso del secolo.
Per gli adulti i giochi sono: Corsa delle botti, Tiro con la fionda, Tiro alla fune a tre, Corsa con il carro, e c'è l'iconica «Fabbrica», una gara di velocità e abilità. I più giovani hanno la loro competizione: i ragazzi e le ragazze dai 10 ai 16 anni dei tre rioni gareggiano in quattro prove — tiro con la cerbottana, tiro con la fune, passa il mattone e corsa con i carretti —, e sono i «muje», i piccoli atleti che danno il nome ai Giochi dei Muje. Lo stendardo destinato ai vincitori dei Giochi dei Muje è frutto della creatività dei più giovani, disegnato dagli studenti dell'Istituto Comprensivo Assisi 2.
Ci sono anche i Bandi di sfida dei rioni e la benedizione dei vessilli, che unisce la dimensione spirituale a quella civile e comunitaria. Alla fine, la somma dei punteggi ottenuti in tutte le gare teatrali e sportive decreta il rione vincitore, a cui va lo stendardo del Palio.
La sartoria e l'officina
Le rappresentazioni teatrali, i cortei storici e i giochi popolari sono preparati dai rioni durante l'anno. Nelle sedi dei rioni, oltre ai giochi, l'attività della sartoria e dell'officina è incessante: nella prima ci si dedica allo studio, alla creazione o modifica degli abiti storici seguendo disegni accurati e attinenti al periodo storico di riferimento; nell'officina si lavora, invece, per creare le scenografie, puntando a rendere i cortei teatralizzati e gli spettacoli di piazza delle «macchine» perfette.
Accanto a loro lavora il Gruppo Spettacolo, impegnato nella ricerca storica, nello studio dei costumi e nella costruzione dei racconti portati in scena. Perché, come dicono i rioni, il Palio vive grazie alle persone: giovani, Muje, volontari, rionali.
Come arrivare alla festa
Raggiungere il Palio del Cupolone a Santa Maria degli Angeli è facilissimo. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Assisi è a un chilometro dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Santa Maria degli Angeli nord: da lì bastano 2 minuti di guida (900 metri) per immergersi nei festeggiamenti.
Nei paesi vicini
Altri appuntamenti in provincia di Perugia.
- Festa degli Statuti a Fossato di Vico — maggio
- Palio della Balestra a Gubbio — maggio
- Palio delle Barche a Passignano sul Trasimeno — luglio