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Palio dell'Assunta a Lugnano in Teverina e l'anello d'argento 2027
Ricorrenza a data fissa.
Il Palio dell'Assunta si svolge a Lugnano in Teverina, in provincia di Terni, nella prima settimana di agosto, e apre le festività dedicate alla patrona del paese, Santa Maria Assunta, che si celebra il 15 agosto. È una rievocazione storica riferita al 1370: gli arcieri delle quattro contrade — Turris, Loggias, Campum Florum e Lapis in Gloria — si sfidano in piazza Santa Maria per aggiudicarsi un anello d'argento, dopo l'uscita del Grande Corteo Storico. La rievocazione si svolge dal 2012 e si conclude ufficialmente il 14 agosto, con la consegna del cero all'altare dell'Assunta nella chiesa della Collegiata.
Quattro contrade dai nomi latini
A Lugnano in Teverina la rievocazione storica del Palio dell'Assunta si svolge dal 2012, nel corso della prima settimana di agosto, e apre ufficialmente le festività dedicate alla patrona del paese, Santa Maria Assunta, che si celebra il 15 agosto.
L'anno specifico a cui gli eventi rievocativi fanno riferimento è il 1370: gli organizzatori hanno strutturato l'intera rievocazione basandosi fedelmente sugli antichi statuti comunali del Trecento. A sfidarsi sono le quattro contrade lugnanesi, che portano i nomi latini di Turris, Loggias, Campum Florum e Lapis in Gloria.
I rievocatori coinvolti sono circa un centinaio. A organizzare è l'Associazione Lugnano & Medievo, insieme alla Pro Loco e al Gruppo Arcieri Storici della Terra di Lugnano; la rievocazione è oggi compresa nell'AURS, l'Associazione Umbra Rievocazioni Storiche.
Bando e investitura degli arcieri
Si comincia con la lettura del bando nella piazza principale del paese, quella dove si trova la chiesa Collegiata, romanica.
Segue il rito dell'investitura dei cavalieri: gli arcieri della Terra di Lugnano vengono eletti alla carica di cavalieri attraverso una cerimonia presieduta dal podestà, dai priori delle quattro contrade e dalla rappresentanza clericale. Il sacerdote benedice i gonfaloni delle quattro contrade.
Poi c'è la Gara dei Musici, a cui partecipano anche le città limitrofe, che si sfidano per aggiudicarsi la vittoria per la migliore coreografia e la migliore esecuzione musicale.
Senza posate, con un cucchiaio di legno
Per tutta la durata della festa storica resta aperta la «Taverna de lo Priore», dove è possibile assaporare «lo gusto de lo Medioevo». La cena è servita in tipico stile medievale da persone in costume storico, e i cibi e le bevande vengono adagiati in piatti e bicchieri in coccio.
Le posate sono assenti, come imponevano le usanze del Trecento: per mangiare è necessario fare uso di un solo cucchiaio di legno e delle proprie mani.
L'inizio della cena è sancito dall'arrivo del «Signore della Festa» della Terra di Lugnano, seguito dalla sua famiglia e scortato dai musici e dagli armati. Prima di dare il via al banchetto si compie il rituale del lavaggio delle mani con acqua e petali di rosa: prima il signore, poi tutti i partecipanti alla cena. Durante le portate i presenti sono allietati dal «giullare di corte», che li delizia con ironiche storie e divertenti battute; e attorno alle tavole passano giocolieri, focolieri, trampolieri, sbandieratori e danzatori.
Il Signore della Festa e gli Anteposti
Il Signore della Festa è una carica che il paese aveva davvero, e i suoi compiti sono scritti. La tradizione della festa dell'Assunta è documentata dall'antico Statuto Comunale del 1508, dove già venivano stabiliti gli obblighi che avevano gli amministratori del tempo.
Il Signore della Festa veniva eletto dal Consiglio degli Anteposti e aveva un'importanza paragonabile a quella del Podestà. Aveva incarico dal Comune di spendere i soldi della Comunità, e il diritto di formare una «società», cioè un comitato in cui poteva iscriversi «un solo uomo per ogni focolare»: una persona per famiglia. Sia lui sia i partecipanti al comitato erano obbligati a quel ruolo sotto pena in denaro.
I soldi stanziati dalla Comunità servivano, come riporta lo statuto, «per le cose da mangiare, per la cera, per i suonatori e per tutte le cose opportune al decoro della festa».
Un cero all'altare dell'Assunta
Lo stesso statuto fissava un altro obbligo. Il Camerario e gli Anteposti del Comune erano tenuti a offrire un cero all'altare della Collegiata, in onore della Beata Vergine, nella vigilia della festa; il Podestà lo doveva offrire il giorno della festa.
Così, ancora adesso, la rievocazione si svolge nella prima settimana di agosto ma si conclude ufficialmente il 14 agosto, con la consegna del cero all'altare dell'Assunta nella chiesa della Collegiata da parte del comune della Terra di Lugnano. Nel corteo il Podestà è rappresentato dal sindaco.
L'antico manifesto ottocentesco della festa, ritrovato in ottimo stato di conservazione, è diventato il logo della manifestazione e viene esposto nei giorni di festa.
L'anello d'argento del corteo finale
Nel corso dell'ultimo giorno esce il Grande Corteo Storico. Lo compongono il banditore, il gonfalone della Terra di Lugnano, il suo Podestà, i priori del Comune, la Prima Dama del Comune e le quattro Dame Allegoriche; dietro vengono gli appartenenti alle contrade, disposti sulla base della classifica del palio dell'anno precedente.
Il corteo si conclude in piazza Santa Maria, dove si disputa il Palio: gli arcieri delle quattro contrade si sfidano per aggiudicarsi un anello d'argento.
Alla fine una giuria assegna i premi al «Miglior Priore» e alla «Miglior Dama», valutando l'estetica, gli abiti, gli accessori, le acconciature, il portamento e l'accuratezza storica dei personaggi. E viene eletto il «Miglior Arciere» dell'anno.
Come arrivare alla festa
Raggiungere il Palio dell'Assunta a Lugnano in Teverina richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Attigliano-Bomarzo, a 9,5 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce al casello di Attigliano, e il tragitto è di 11 chilometri per 13 minuti di guida.
Eventi nei dintorni
A poca distanza, altre feste che vale la pena conoscere.
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