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Palio del Casale a Camposano e la corsa su asini 2027
Fonte: rievocazioni.net, letta il 19/09/2026.
Il Palio del Casale si corre a Camposano, in provincia di Napoli, la seconda domenica di maggio. È una corsa su asini, preceduta da un corteo di giovani guidati da una fanciulla che porta un cesto di frutti primizie, simbolo di prosperità. La manifestazione è organizzata dall'Associazione culturale Iside di Camposano insieme all'Ente Palio del Casale e rievoca la corsa che, secondo la tradizione, si tenne nel 1768 fra i pretendenti di una fanciulla di nome Giuseppina.
Tre giorni di festa, e una disputa
La leggenda narra che nella seconda domenica di maggio del 1768, in occasione dei festeggiamenti per l'indipendenza da Nola, alcuni giovani del paese, rapiti dalla bellezza di una fanciulla di nome Giuseppina, organizzarono una corsa su asini per contendersi il suo favore. La popolazione di Camposano si radunò in piazza per festeggiare l'agognata conquista dell'indipendenza dalla città di Nola — la fine della tirannia, e una conquista avvenuta l'anno prima —, e festeggiò per tre giorni.
Le celebrazioni furono talmente fastose e lunghe che nei giorni successivi arrivarono in città, in groppa agli asinelli, anche i giovani dei casali vicini; molti di loro videro tra le giovani del paese la bellissima Giuseppina e nel fervore di dichiararsi alla fanciulla ne nacque una disputa. Si accese tra i pretendenti un'animata discussione per stabilire in che ordine dichiararsi, poiché una semplice conta non avrebbe reso onore al vincitore né omaggio alla giovane.
L'idea del distinto signore
A sciogliere il nodo fu uno spettatore. Divertito, li osservava un distinto e colto signore. Egli si accorse che i giovani non riuscivano a raggiungere un accordo, così si avvicinò e chiese di chi fossero gli asinelli legati al palo, destando stupore nei pretendenti che ne dichiararono la proprietà. L'arguto signore diede allora l'idea di risolvere la questione con una gara con gli asinelli.
I giovani accolsero entusiasti il suggerimento e, dopo aver stabilito poche regole, disposti su un'improvvisata linea di partenza, si lanciarono in corsa, cavalcando a pelo i propri animali, tra la folla incuriosita e divertita.
Secondo la tradizione la gara si svolse lungo la strada che collegava i casali di Comiziano e Camposano, dopo che tutti, in corteo, erano andati dal nobile proprietario dei terreni a chiedere il permesso di correre. Attraverso testimonianze orali è giunta fino a oggi questa singolare vicenda, che ha ispirato agli organizzatori il proposito di riportare alla luce le tradizioni e la cultura degli antenati con il Palio del Casale.
Il cesto di primizie
Da quell'episodio è nato un rito che tiene insieme due ragioni, l'indipendenza e il raccolto. Da allora, la corsa con gli asinelli, preceduta da un corteo di giovani guidati da una fanciulla che porta un cesto di frutti primizie, simbolo di prosperità, è diventata una consuetudine per celebrare l'indipendenza del casale e l'abbondanza del raccolto.
La data non si è mai spostata: si svolge a Camposano la seconda domenica di maggio di ogni anno, e in quel giorno la comunità si riunisce in piazza per festeggiare questa tradizione che ha radici profonde nel folklore locale.
I sedici casali di Nola
Il corteo storico Palio del Casale nasce ufficialmente nel 2010, ed è la rappresentazione storica della vita e delle tradizioni dell'agro nolano nel periodo storico che va dal 1767 al 1780. I figuranti sono nobili e popolani dei sedici casali di Nola intervenuti a Camposano in occasione dei festeggiamenti tenuti per l'indipendenza ottenuta.
Un corteo storico, che ripresenta gli usi e i costumi dei signori dell'epoca che governarono i sedici casali di Nola, dà inizio alla manifestazione, che si conclude con la premiazione del vincitore della Corsa degli Asini. Accanto ai costumi settecenteschi sfilano quelli di oggi: le delegazioni partecipanti al palio sfilano in costume tipico della loro regione, e c'è l'investitura con la sfilata delle delegazioni regionali.
Dalla piazza alla gara mondiale
La corsa su asini negli ultimi anni è diventata ufficialmente gara mondiale. La selezione comincia in paese: i rioni di Camposano si sfidano per decidere l'asino che gareggerà per la Campania alla gara internazionale.
Camposano si trasforma in un circuito a cielo aperto dove gli animali, condotti da fantini di tutta Italia, corrono per contendersi la vittoria, e alla gara partecipano le regioni italiane insieme a delegazioni straniere. I fantini più famosi del mondo si sfidano per conquistare il titolo di Campione Internazionale, mentre un'altra prova decide il campione nazionale. Rulli di tamburi annunciano l'evento più atteso, quello con la gara mondiale, e il programma è strutturato in due giornate all'insegna dello sport e della condivisione.
Il Palio del Casale vede sfidarsi anche altre città italiane con i personaggi dei loro pali, e unisce le tradizioni italiane con quelle internazionali, oltre a essere un momento di solidarietà sociale, di spettacolo, di sport e di divertimento. A distanza di secoli il palio del Casale rappresenta oggi l'occasione per concentrare i progetti di valorizzazione e di promozione del territorio, e la grande festa si ripete ogni anno con tanta gente che arriva da tutta Italia e anche dall'estero.
Chi la organizza
A organizzarla sono l'Associazione culturale Iside di Camposano, che si è data lo scopo di riportare alla luce le tradizioni e la cultura degli antenati del paese, e l'Ente Palio del Casale.
Come arrivare alla festa
Il Palio del Casale a Camposano si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Nola, a 4,4 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce al casello di Nola, e il tragitto è di 5,3 chilometri per 7 minuti di guida.
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