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Folklore e Rievocazioni

Palio dei Quartieri a Nocera Umbra e la corsa della portantina 2027

6 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
dal 3 al 9 agosto 2026
Dove Nocera Umbra, Caserta

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: palioquartierinocera.com, letta il 19/09/2026.

Il Palio dei Quartieri si tiene a Nocera Umbra, in provincia di Perugia, nella prima settimana di agosto, dal lunedì alla domenica. Per sette giorni i due quartieri della città, Borgo San Martino e Porta Santa Croce, si sfidano con cortei storici, allestimenti, cene d'epoca e gare atletiche. Quattro atleti, una pesante portantina di legno sulle spalle e sopra un compagno seduto: la corsa della portantina si disputa fra le vie della città, dove i repentini cambi di pendenza giocano un ruolo fondamentale, ed è la gara che chiude il Palio.

Un paese diviso in due secoli

Il Palio dei Quartieri è una rievocazione storica multiepoca, e questa è la sua caratteristica distintiva: i due quartieri che vi partecipano fanno riferimento a due periodi storici molto differenti fra loro.

Borgo San Martino sfida l'avversario sotto i colori giallo-blu — il grano, le acque e il cielo — e conferisce alla sua metà di città le atmosfere degli anni che vanno dal 1350 al 1450, con rappresentazioni di vita medievale che mettono in risalto le differenze fra il popolo e i nobili. Porta Santa Croce si scontra con il rivale sotto i colori rosso-verde — il coraggio e la speranza — e riporta la sua parte di città agli anni dal 1820 al 1920, ricollegando i fatti storici alla vita locale di allora.

Nello stesso borgo e negli stessi giorni convivono così usi, costumi e architetture effimere di due epoche distanti, e ogni rievocazione si rifà a eventi e gusti del proprio preciso periodo storico.

Botteghe, torce e quadri viventi

Ogni sforzo dei contradaioli è teso a ricostruire fedelmente i fatti, gli ambienti e i sapori dei due periodi di riferimento. Le vie del centro storico vengono addobbate e trasformate con strutture in legno, torce, festoni e botteghe d'epoca; nei vicoli si incontrano fabbri, ceramisti, amanuensi, tessitori e mercanti all'opera con gli strumenti di un tempo, insieme a oggetti di utilizzo quotidiano, illuminazione e scene di vita d'altri tempi.

Gli spettacoli teatrali, fissi o itineranti, rievocano fatti storici o si riappropriano di storie reali o verosimili dei due momenti. E sulla parte gastronomica si fa una ricerca attenta, che ripercorre a ritroso nel tempo le epoche per recuperare alimenti e ricette ottocentesche e medievali. Ogni elemento rievocativo viene valutato da giurie di specialisti per le categorie Arte, Storia, Costume e Gastronomia.

Trecento figuranti per corteo

La manifestazione nasce nel 1989, come rievocazione tesa a riscoprire e valorizzare il centro storico, e si svolge nella prima settimana di agosto, dal lunedì alla domenica. Si apre con la lettura del Bando in piazza Caprera, la sera del lunedì, con la presentazione del Palio e lo scambio di doni fra i rappresentanti dei due quartieri.

Nei giorni successivi arrivano i due cortei storici, uno per quartiere: i figuranti sfilano in Piazza Umberto I annunciati dai propri tamburini, entrando da Porta Vecchia fra due ali di contradaioli festanti. Circa trecento persone per corteo portano in scena i momenti ritenuti più importanti della Nocera delle due epoche, con quadri viventi e scene recitate accompagnate dalla musica: episodi reali tratti dagli annali della città, dalle visite di personaggi illustri alle cerimonie religiose, fino agli squarci di vita quotidiana del popolo, della nobiltà e delle corporazioni delle arti e dei mestieri. I costumi sono riprodotti fedelmente da modelli dell'epoca, con filati e sartoria curati nei dettagli.

Le taverne dei due quartieri

Ogni quartiere apre la propria taverna, nei locali antichi della parte di centro storico che gli compete, e la gestiscono i volontari. Nel menù ci sono i piatti delle due epoche insieme a quelli della cucina nocerina contemporanea: carni alla brace, primi piatti a base di paste fresche tirate a mano, legumi locali e la tipica torta al testo umbra, accompagnati dai vini tipici della zona e dalle caratteristiche «ciacette».

Dal 2019 c'è anche il Palio del Garzoncello, che adatta all'età dei più piccoli le gare sportive della manifestazione; i bambini partecipano anche alle rievocazioni con il «Coro del Garzoncello», grazie a una preparazione canora curata dai quartieri insieme alla Corale di Santa Cecilia.

La nobile Orsolina

Le gare atletiche si chiamano Gare della Dama Infedele, e il nome viene da una storia cupa: sono ispirate alla vicenda della nobile Orsolina, moglie del castellano di Nocera, Ser Pietro da Rasiglia, che nel 1421 la uccise per una sua presunta infedeltà — un racconto di cui non è stata verificata la veridicità.

La competizione è divisa in due parti. Nella Staffetta gli atleti si sfidano in scatto e velocità, lungo le principali vie della città; nella Portantina contano resistenza e celerità, e si usa una speciale portantina di legno sulla quale si siede uno degli atleti, portato a spalla dai compagni. I tratti sono quattro per la staffetta e tre per la portantina.

In totale si sono disputati 108 tratti di staffetta, e Santa Croce è in vantaggio con 65 vittorie. Resta in sospeso l'ultima gara del 1997, mai assegnata, che chiude la storia del Palio prima del terremoto del settembre dello stesso anno.

Fra le prove compare anche una gara equestre, in cui cinque contendenti per quartiere devono infilare il «roccio», un anello di circa 30 centimetri di diametro posto a tre metri d'altezza, in una prova che premia la velocità dei cavalli e l'abilità dei cavalieri.

Il Premio Speciale e il drappo

Il Premio Speciale è il riconoscimento per la parte storico-artistica, assegnato nella penultima sera da una giuria qualificata che valuta quattro elementi: il corteo storico, l'allestimento, l'animazione e la cena d'epoca, e per ciascuno stabilisce un punteggio.

Il Palio vero e proprio si assegna nell'ultima sera, dopo le gare: al punteggio conseguito in pista si sommano i punti conquistati con la vittoria del Premio Speciale, e il quartiere che totalizza di più riceve in piazza Caprera il drappo dipinto, che potrà sventolare fino al Palio successivo.

Come arrivare alla festa

Il Palio dei Quartieri a Nocera Umbra si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Nocera Umbra, a 4,0 chilometri da Nocera Umbra, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce allo svincolo di Nocera Umbra ha davanti un percorso di 2,7 chilometri che in 3 minuti porta a destinazione.

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