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Folklore e Rievocazioni

Palio degli Zoccoli a Desio e la corsa a staffetta 2027

6 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Si tiene
il primo fine settimana di giugno — quest'anno dal 5 al 6 giugno 2027
Dove piazza Conciliazione, Desio

Fonte: comune.desio.mb.it, letta il 19/09/2026.

Il Palio degli Zoccoli si corre a Desio, in provincia di Monza e della Brianza, di solito la prima domenica di giugno. Undici contrade sfilano in corteo storico per le vie della città rievocando la Battaglia di Desio del 21 gennaio 1277 fra Visconti e Torriani; poi, in piazza Conciliazione, due contradaioli per contrada si sfidano in una corsa a staffetta intorno alla Basilica, con gli zoccoli di legno calzati sui piedi nudi. La manifestazione si tiene dal 1989 e ricorda la concessione che, secondo la tradizione locale, i Visconti fecero agli abitanti del borgo subito dopo la vittoria: l'uso degli zoccoli, che il governo dei Torriani proibiva.

Cinque tratti di corda per un paio di suole

Secondo la tradizione locale, prima della battaglia ai «popolani» era vietato l'uso di qualsiasi tipo di calzatura: solo dopo i sessantacinque anni di età veniva consentito fasciare i piedi con bende e stracci. Il bando disponeva «che nelle terre del borgo di Desio sia fatto divieto a chiunque, nobile o plebeo, di recarsi in qualunque modo a caccia, e di attraversare dette terre calzando ai piedi o altre calzature con suola di legno: pena l'ammenda di cinque terzuoli di buona mistura; nel caso di recidiva, vengano inflitti cinque tratti di corda se uomo, o la pubblica fustigazione se femmina».

Si racconta che il governo dei Torriani proibisse l'uso degli zoccoli per il rumore delle suole, che faceva fuggire la selvaggina dai boschi circostanti, dichiarati riserva di caccia per i passatempi degli uomini di governo, e per non turbare la quiete di un centro considerato di villeggiatura. Di quel rumore resta un detto: «i villan co' loro zoccoli fan più rumor che le carrette in Ungaria».

Il rumore festante dell'ingresso

I Visconti consentirono invece l'uso degli zoccoli: secondo la tradizione locale Ottone Visconti, vincitore, fa il suo ingresso a Desio accolto dal rumore festante degli zoccoli dei desiani, stanchi di dover sottostare e pagare l'occupazione da parte di Napo della Torre. La concessione arrivò subito dopo la vittoria, ottenuta con l'apporto decisivo dei desiani, e i Visconti liberatori ripristinarono le antiche libertà.

Da lì nasce la festa moderna: «Da qui, nel 1989, l'idea di rievocare l'avvenimento del quale sono proprio gli zoccoli i protagonisti; il primo, timido gradino della scala che ha consentito ai Nostri Avi di passare dalla condizione di Servi della Gleba alla dignità di Uomini».

Una battaglia minore che cambiò Milano

Il fatto storico è la Battaglia di Desio, combattuta il 21 gennaio 1277 — nella notte fra il 20 e il 21 — tra la famiglia Della Torre e quella dei Visconti per il controllo sul contado di Milano. Pur essendo una delle tante battaglie minori combattute nell'Italia del XIII secolo, risulta decisiva nel passaggio da comune a signoria per la città di Milano: la vittoria viscontea segnò il definitivo avvio di quello che sarebbe diventato il Ducato di Milano.

Il 21 gennaio, anniversario della battaglia, Desio ricorda i caduti con un corteo e una messa celebrata in Basilica.

Undici contrade, undici mestieri

Le contrade in gara sono undici e prendono ispirazione dalle corporazioni che esistevano all'epoca nel borgo, tanto che ciascuna rappresenta un mestiere: i canonici della Piazza, i commercianti della Bassa, i soldati di San Carlo, i contadini della Dugana, i francescani dei Prati, i cacciatori di San Giovanni, i gerosolimitani di San Giorgio, i frati di San Colombano di San Pietro al Dosso, i boscaioli di San Pietro e Paolo, i notabili della Foppa e gli umiliati della Busasca. Nei giorni che precedono la corsa, per le strade di Desio, sui balconi, alle finestre e sui cancelli iniziano ad apparire drappi e bandiere, e ogni contrada espone i propri colori e il proprio stemma.

Il Palio è preceduto dal Giorno del Giuramento: un piccolo corteo parte dalla contrada vincitrice dell'edizione precedente e raggiunge la chiesa principale, dove i corridori, durante la messa, prestano giuramento e ottengono in consegna i testimoni che useranno nella corsa a staffetta. La cerimonia si chiude con l'alzabandiera dei gonfaloni di contrada da parte dei Gran Maestri; a seconda dei fondi messi a disposizione dai sostenitori, l'alzabandiera può essere sostituita dall'esibizione di compagnie di sbandieratori provenienti da altre città, «in quanto Desio non ha un gruppo a sé stante di sbandieratori». Sul sagrato si tengono anche l'investitura dei maestri di contrada, la consegna della pergamena ai contradaioli e la firma del libro del Palio, mentre in Basilica viene celebrata la Santa Messa del Palio, con la promessa dei contradaioli e la benedizione delle contrade.

Sempre sul sagrato della Basilica il Corpo Musicale Pio XI Città di Desio tiene un concerto a tema medievale, arricchito da coreografie in costume; nei giorni della manifestazione è allestito anche un accampamento di arti e mestieri medievali a cura dell'Associazione Brianza Medievale – Compagnia del Corvo.

Il corteo, la gabbia e la corsa

Il giorno del Palio il corteo storico parte da Villa Cusani Traversi-Tittoni e attraversa le principali vie della città fino a piazza Conciliazione, con seicento figuranti in costume — armigeri, dame e cavalieri, contadini, frati, soldati, cacciatori, nobili e notabili, giovani, anziani e bambini — e con gli abiti realizzati e curati nei minimi particolari dalle sarte del Palio. Ad aprire la sfilata sono il Corpo Musicale Pio XI e un gruppo di sbandieratori e musici invitato da fuori città. In fondo alla sfilata ci sono i due protagonisti della battaglia: lo sconfitto Napo Torriani, vestito di stracci e rinchiuso in una gabbia trainata dai buoi, e il vincitore Ottone Visconti, a cavallo.

Undici coppie di atleti, con gli zoccoli calzati sui piedi nudi, si sfidano in una corsa a staffetta intorno alla piazza e alla Basilica: due contradaioli per contrada, un giro ciascuno, con il passaggio del testimone tra gli incitamenti della gente. Il premio è il Vessillo, il drappo premiato fra tutte le opere ideate ed eseguite dagli allievi del liceo artistico cittadino. Il Comitato organizzatore porta inoltre il racconto del borgo, della battaglia del 1277 e della nascita del Palio in tutte le classi quinte delle scuole primarie desiane, grazie ad alcuni volontari che indossano il costume d'epoca.

Come arrivare alla festa

Raggiungere il Palio degli Zoccoli a Desio è facilissimo. Per chi preferisce la comodità del treno, la stazione ferroviaria di Desio si trova a 1,2 chilometri dal centro: si arriva nel cuore dell'evento con una breve passeggiata. Per chi si mette al volante, lo svincolo di Lissone - Nova Milanese dista 3,4 chilometri, cioè 5 minuti di strada.

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