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Folklore e Rievocazioni

Pietrasanta Medievale a Pietrasanta 2026 - il banchetto nobiliare in onore di Ilaria del Carretto e Paolo Guinigi

6 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Si tiene
Primo fine settimana di ottobre — quest'anno dal 3 al 4 ottobre 2026

Fonte: rievocazionistoriche.cultura.gov.it, letta il 19/09/2026.

Pietrasanta Medievale è la rievocazione storica che per due giorni d'autunno riporta il centro storico di Pietrasanta, in provincia di Lucca, alle atmosfere del Medioevo. Il corteo storico rifà l'arrivo di Ilaria del Carretto e Paolo Guinigi, accompagnati da nobili, armigeri, musici e sbandieratori, e la sfilata rende omaggio ai Signori di Lucca culminando in piazza Duomo. La rassegna è curata dalla contrada La Cervia, con il patrocinio del Comune.

Già dalla mattina la Piccola Atene è un brulicare di cavalieri, dame, musici, sbandieratori, falconieri, accampamenti, sfide e disfide di arcieri e spade, laboratori per bambini e mercatini a tema.

Due sposi in viaggio di nozze, nel 1403

Nel 1403 Paolo Guinigi, signore di Lucca, sposò Ilaria del Carretto, giovanissima nobildonna ligure — aveva circa 16 anni.

Dopo le nozze, i due giovani sposi intrapresero un viaggio attraverso i domini lucchesi, facendo tappa anche a Pietrasanta per presentarsi ai sudditi.

La manifestazione rievoca i giorni della visita di Ilaria del Carretto e Paolo Guinigi a Pietrasanta, nel 1403, in occasione del loro viaggio di nozze. Così il corteo storico rifà l'arrivo di Ilaria e Paolo, accompagnati da nobili, armigeri, musici e sbandieratori, e la sfilata rende omaggio ai Signori di Lucca culminando in piazza Duomo.

C'è poi un secondo motivo per cui il paese si veste così: qui si celebra il capoluogo del glorioso capitanato della Versilia granducale. A organizzare la rievocazione dell'antico Capitanato è la contrada La Cervia, con il patrocinio del Comune e la partecipazione di gruppi e associazioni impegnati nella promozione delle arti e della cultura dell'epoca.

I gruppi che sfilano, e chi rappresentano

Fra i gruppi storici protagonisti, i Cavalieri della Rocca si rifanno all'antico casato dei Visconti di Corvara.

Gli Arcieri dello Spino Fiorito sono popolani, contadini e cacciatori che venivano coscritti nei periodi di guerra, ma a causa del loro basso rango non avevano né addestramento nell'uso delle armi bianche né la possibilità di acquistare armature e costose protezioni.

La Compagnia della Spada e della Veglia è specializzata nell'uso della picca, nata con lo scopo di rappresentare una compagnia di ventura della fine del XV secolo, periodo in cui in Europa e specialmente in Italia si accendevano continuamente focolai di guerra, orchestrata da esperti condottieri al soldo di questo o quel Signore.

Attorno a loro si muove tutto il resto: gli Ignes Fatui con trampolieri, sputafuoco e giocolieri, In Vino Veritas — il gruppo pagan celtic folk più popolare tra i festival di musica medievale, celtica e pagana —, i Collegium Lunae con le attività didattiche, il Gruppo Sbandieratori e Musici del Palio dei Micci, le danze storiche del Ducato di Massa con il gruppo Riverenza, la Contrada La Madonnina, I Senza Nome, e naturalmente la Contrada La Cervia, in collaborazione con la Pro Loco di Querceta e le Contrade del Palio dei Micci. In tutto, Pietrasanta è pronta ad accogliere l'invasione di centinaia di figuranti, decine di gruppi storici e tanti eventi per far respirare a visitatori, turisti e appassionati le atmosfere del 1400, anche attraverso l'allestimento a tema dei negozi.

Rapaci veri, spade a impatto pieno, fuoco

Ci sono dimostrazioni di falconeria con i rapaci di Falconeria Sunrise, e lo spettacolo di falconeria si tiene in piazza Duomo.

Nella stessa piazza si tiene il torneo In Armes, duelli di spade a impatto pieno. Le esibizioni di scherma storica sono curate da Cultura et Historia Mundi e in accampamento c'è un campo-prova di scherma medievale, mentre in giro per la città ci sono i tornei di balestrieri e i combattimenti con le spade.

Ci sono poi le danze aeree della scuola Patchouli, spettacoli di giocoleria, fachirismo e fuoco della compagnia Circotà, momenti di teatro popolare e musica a cura della Compagnia Saltafossum, oltre alle esibizioni di acrobati, equilibristi, giullari, maghi, mangiafuoco e lanciatori di lame.

I mestieri che si guardano mentre si fanno

Al mercato ci sono i banchi degli speziali, dei fabbri e degli armaioli, e c'è la possibilità di osservare «in diretta» la pittura su legno, il conio di monete e la composizione di mosaici, insieme alla decorazione medievale e alla lavorazione al tornio.

Il mercato occupa il cuore della città, fra le piazze Carducci, Bruno e Duomo, e offre un autentico spaccato della vita quotidiana di allora, con figuranti in costume, trampolieri, giullari, artisti itineranti e musici ad accompagnare i visitatori. Il periodo che si rimette in scena, del resto, ha un confine dichiarato: la città va a ritroso nel tempo fra rievocazioni storiche in costume e scampoli della quotidianità vissuta fino al 1500.

Gli accampamenti sono sparsi nel centro storico e arrivano fino al parco: si passeggia nel centro storico fino agli accampamenti medievali all'interno del Giardino della Lumaca, in via della Rocca, dove c'è anche l'area giochi per bambini con spettacoli di magia e animazione, il tiro con l'arco e le tende con le armature. Gli altri palcoscenici sono le strade e le piazze del centro — Duomo, Giordano Bruno, Carducci e la piazzetta del teatro — e il complesso di Sant'Agostino.

Il banchetto per i due sposi

L'appuntamento più atteso è a tavola, ed è intestato agli sposi del 1403: la cena medievale in onore di Ilaria del Carretto e Paolo Guinigi, un banchetto nobiliare con menù storico arricchito da spettacoli esclusivi.

Il menù è ricostruito con quello che c'era allora: un vero banchetto di cucina medievale, con piatti realizzati utilizzando quelli che erano i principali ingredienti dell'epoca — come cipolla, spezie e prodotti della terra — per poi concludere, in dolcezza, con cantuccini e vin santo.

La cena e il pranzo a tema medievale si tengono nel Chiostro di Sant'Agostino, organizzati dalla Contrada La Cervia con la Corte e i suoi figuranti ad accompagnare e intrattenere i commensali. Fuori, il tema si allarga a tutta la città: coinvolti anche i ristoranti che propongono menù a tema della tradizione enogastronomica medievale, e i negozi si allestiscono a tema.

Come arrivare alla festa

Raggiungere la festa a Pietrasanta è davvero semplice. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Pietrasanta è a 700 metri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è lo svincolo di Versilia: da lì bastano 5 minuti di guida (3,9 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.

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