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Folklore e Rievocazioni

Provaccia della Giostra del Saracino a Sarteano: i giostratori cercano l'anello di 6 cm 2027

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho
Ultima edizione conosciuta
14 agosto di ogni anno — quest'anno 14 agosto 2026
Dove piazza Bargagli, Sarteano

Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.

Fonte: giostradelsaracino.it, letta il 19/09/2026.

La Provaccia è la prova generale della Giostra del Saracino di Sarteano, in provincia di Siena, e si svolge di norma il 14 agosto, o il giorno antecedente la Giostra. I giostratori designati dalle cinque contrade saggiano i propri destrieri e il tufo della pista correndo, di fatto, una vera e propria gara, con l'anello del diametro di sei centimetri come bersaglio. I giostratori scendono in campo in una vera e propria investitura, perché potranno essere sostituiti solo dietro presentazione di certificato medico.

Una prova che è già una gara

I giostratori saggiano i propri destrieri e il tufo della pista in una vera e propria gara, e al giostratore vincitore viene riconosciuto un premio personale.

È una sfida non ufficiale ma di preparazione, durante la quale i giostratori prendono confidenza con il campo e cominciano a calcolare con massima precisione la direzione da far tenere all'asta per centrare l'anello e ottenere la vittoria.

Gli ordini di partenza sono stati stabiliti durante la Tratta dei Bossoli, e i giostratori devono seguire lo stesso ordine durante la sfida ufficiale.

Il bersaglio: sei centimetri a due metri da terra

Il nemico saraceno è costituito da una tipica statua di legno, a mezzo busto, adattata su un supporto che la rende girevole, e porta il mazzafrusto — un grappolo di palle di legno — nella destra e uno scudo nella sinistra.

I cavalieri-giostratori delle cinque contrade si lanciano al galoppo contro la statua, cercando di infilare con l'asta, durante la corsa, un anello del diametro di sei centimetri posto sullo scudo. Chi riesce, realizza un punteggio; chi sbaglia, battendo l'asta sullo scudo, riceve una simbolica punizione dal mazzafrusto applicato sul braccio teso della statua che gira repentinamente.

L'anello è posto a una curiosa altezza, per la precisione due metri e un centimetro e mezzo da terra — una misura calcolata su un'antica unità di misura, probabilmente il passetto sarteanese o la canna sarteanese.

Ogni cavaliere giostratore deve correre cinque carriere e ottiene la vittoria chi totalizza il maggior numero di anelli validi; in caso di parità si procede con gli spareggi a oltranza.

L'ordine lo decide la Tratta dei Bossoli

La cerimonia che sancisce l'ordine di partenza delle cinque contrade prende il nome di «Tratta dei Bossoli» e viene di norma effettuata l'11 agosto.

La Tratta sancisce anche l'ordine che le contrade devono rispettare durante tutto l'anno e fino a quella successiva, in qualsiasi evento o manifestazione, e nel diritto di parola alle riunioni costituite.

La cerimonia rievoca la procedura medievale durante la quale la comunità di Sarteano nominava ogni due mesi, «estraendoli a sorte» da una rosa di nomi, quattro priori chiamati ad amministrare la comunità. La «rosa dei nomi» veniva conservata in una duplice cassetta, di una delle quali teneva la chiave il pievano di San Lorenzo. All'atto dell'insediamento, il «possesso priorale», i priori vecchi e nuovi ascoltavano una messa in onore dello Spirito Santo presso la chiesa di San Martino, allora situata nella piazza di fronte alle logge comunitative.

Durante la Tratta i capitani delle cinque contrade presentano i giostratori che correranno la Giostra, e nella stessa occasione si presenta il palio che andrà in premio al vincitore.

Chi si sfida: cinque contrade, cinque parrocchie

Le contrade portano i nomi delle parrocchie e ognuna ha il suo rione e i suoi colori: San Lorenzo o Porta Monalda nei colori bianco-rosso; San Martino o Porta Umbra in bianco-azzurro; Sant'Andrea o Castiglioncello in azzurro-rosso; Santissima Trinità o Spineto in giallo-viola; San Bartolomeo o il Romitorio in bianco-viola. L'attuale giostra si corre dal 1933, anno in cui sono state istituite le cinque contrade odierne, corrispondenti alle parrocchie in cui era suddiviso il territorio comunale, ed è stato redatto il regolamento.

La sera delle cene propiziatorie

A stemperare la tensione di queste ore ci sono anche le cene propiziatorie, dopo la Provaccia.

Si svolgono nelle singole contrade e sono un momento di forte coesione tra i contradaioli. La «provaccia», intanto, dà indicazioni preziose su come si comporteranno i giostratori.

Come arrivare alla festa

La Provaccia della Giostra del Saracino a Sarteano si raggiunge con un viaggio non brevissimo, e vale la pena affrontarlo. Per chi sceglie il treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Chiusi-Chianciano Terme, a 12 chilometri: conviene organizzarsi per coprire l'ultimo tratto. In automobile si esce al casello di Chiusi - Chianciano Terme, e il tragitto è di 7,2 chilometri per 8 minuti di guida.

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