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Torta dei Fieschi a Lavagna 2027 - Il Gioco dell'Anima Gemella coi cartoncini rosa e azzurri
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: festivalinitalia.it, letta il 19/09/2026.
La Torta dei Fieschi si tiene il 14 agosto di ogni anno a Lavagna, nel Tigullio, in provincia di Genova, e rievoca il matrimonio che sarebbe avvenuto nel 1230 fra il conte Opizzo Fiesco e la nobildonna senese Bianca de' Bianchi. Un corteo storico in costume medievale attraversa le vie della città fino a piazza Vittorio Veneto, dove la contessa taglia una gigantesca torta nuziale che viene poi distribuita al pubblico con il gioco dell'anima gemella: cartoncini rosa e azzurri con nomi medievali, e chi trova il proprio nome nel colore opposto riceve una fetta. La manifestazione si svolge dal 1949 e ogni anno per le vie di Lavagna sfilano più di 250 figuranti.
Il cartoncino che vale una fetta
Dal momento del taglio comincia il gioco dell'anima gemella. Il pubblico è invitato ad acquistare biglietti di carta rosa o azzurra su cui sono scritti nomi di ispirazione medioevale e a cercare tra la folla qualcuno che possieda il biglietto di colore diverso dal proprio con lo stesso nome: rosa per le donne, azzurro per gli uomini. Alabarda, castello, damigella, ghironda, gonfalone: questi i nomi da cercare.
Le coppie che si presentano ai piedi della torta con il corretto accoppiamento di biglietti vengono premiate con una fetta a testa del gigantesco dolce. I biglietti sono adesivi e molti partecipanti li incollano sui vestiti, qualcuno sulla fronte, e c'è anche chi grida ad alta voce il nome riportato sul proprio biglietto per formare più facilmente la coppia.
La torta che non c'è più e quella che si mangia
Davanti al palco sta la struttura della gigantesca torta, coperta da un lungo drappo di stoffa bianca e azzurra, secondo i colori fliscani. Sotto quel drappo, però, oggi non c'è quello che c'era una volta.
In passato la struttura sorreggeva la vera torta, che pesava circa tredici quintali ed era confezionata ogni anno dai pasticceri di Lavagna. Da diversi anni, per motivi pratici e igienici, non si realizza più la torta monumentale, sostituita da una riproduzione in legno opportunamente decorata. Il dolce vero viene tagliato in anticipo e servito su vassoi biodegradabili che contengono due porzioni.
La ricetta è nata con la festa e non ha origini antiche: fu inventata nel 1949 dalla pasticceria Piaggio di Lavagna e condivisa con gli altri pasticceri. Ingredienti e dosaggi restano segreti, ma si sa che si tratta di un pan di Spagna inumidito con una leggera bagna di rum, farcito di crema imperiale e guarnito con granella di nocciole.
Le bandiere che nascondono la porta
Musici e sbandieratori dei Sestieri di Lavagna si collocano sui lati della scalinata che porta alla basilica, e gli sbandieratori, con le loro bandiere, occultano la porta da cui uscirà la contessa.
Poi il segnale: allo squillare delle trombe e al rullare dei tamburi, le bandiere si levano l'una dopo l'altra, la porta si apre, la basilica si illumina a festa e la contessa fa la sua uscita trionfale. Scende la scalinata fino alla piazza, dove la raggiunge il conte Opizzo; i due montano a cavallo e assistono alla partenza della sfilata, che da piazza Marconi arriva in piazza Vittorio Veneto, ai piedi della ricostruzione della Torre Fieschi, antica fortificazione oggi inglobata nel tessuto urbano di via Roma.
Le bambine in fondo al corteo
Dietro i gonfalonieri, i torciari, le capitane, le dame e i paggi, a chiudere il corteo ci sono fra 40 e 50 damine, che hanno dai 6 ai 14-15 anni: una vera e propria corte di bambine che iniziano a sfilare fin da piccole, perché la partecipazione è diventata una consuetudine della comunità lavagnese e perché il ruolo di contessa è molto ambito e richiede di avere una lunga carriera di sfilata alle spalle.
A impersonare Bianca è una delle Capitane dei Sestieri dell'anno precedente, che prima di essere Capitana deve avere già rivestito il ruolo di Damigella e di Ancella. Ogni anno per le vie di Lavagna sfilano più di 250 figuranti, e per alcuni «vestirsi» per la Torta dei Fieschi è diventato un rito.
Fino a tarda sera
Mentre i presenti sono impegnati nella ricerca, sul palco si susseguono i festeggiamenti in onore degli sposi: giochi d'arme e duelli cortesi, giochi di bandiera, danze e musiche medievali, mangiafuoco e molto altro, davanti a una folla che, da anni, non scende mai sotto le quindicimila persone.
Le celebrazioni vanno avanti fino a tarda sera, concludendosi poi con il ritorno del corteo alla Basilica di Santo Stefano, mentre in piazza inizia la Notte di Bianca che chiude la festa con dj set dopo la mezzanotte.
Un matrimonio a metà fra storia e leggenda
La festa rievoca il matrimonio che sarebbe avvenuto nel 1230 tra il conte Opizzo Fiesco e la nobildonna senese Bianca de' Bianchi, un'unione d'amore oltre che d'interesse: i Bianchi erano imparentati con i banchieri senesi Bonsignori, alleati dei Fieschi nelle loro imprese finanziarie d'Oltremare. Secondo il mito il conte, tornato vincitore dalle sue imprese militari, avrebbe sposato la senese, e la sfarzosa cerimonia avrebbe contemplato la condivisione di una gigantesca torta nuziale con tutta la popolazione: da qui i festeggiamenti rituali che avvengono ai giorni nostri.
Ma la storicità del matrimonio rievocato non è certa. Nelle cronache dell'epoca a Lavagna figura un sontuoso matrimonio celebrato dai Fieschi in quel periodo, ma il nome degli sposi non risulta; un Opizzo Fieschi in effetti ci fu, ma non si conosce il nome della consorte, e quello di Bianca de' Bianchi è probabilmente un'invenzione dello stesso Palazzolo.
Yvon Palazzolo è l'uomo che nel 1949 inventò la manifestazione: ispettore onorario dell'allora Soprintendenza Archeologica della Liguria, si appellò ai concetti di «Medioevo inventato» e di «metastoria», ancora oggi riaffermati durante la festa col motto «a metà fra storia e leggenda». Da lui nascono anche i sei Sestieri di Lavagna — il Sestiere del Borgo, il Sestiere di Cavi, il Sestiere della Scafa, il Sestiere di Ripamare, il Sestiere della Moggia e il Sestiere di San Salvatore — e il primo corteo storico, successivamente perfezionato e ripulito dei dettagli più anacronistici. Il proclama che l'Araldo legge in piazza è composto dalla scrittrice e poetessa chiavarese Elena Bono, e Opizzo è citato nel Trattato della Famiglia Fiesca del 1646.
I costumi, in origine, erano realizzati dal Laboratorio del Calcio in Costume di Firenze; il Gruppo Musici e Sbandieratori dei Sestieri, vestiti di bianco e d'azzurro, nasce invece nel 2005. Nel 1992 la festa fu già felice rappresentante dell'Italia al Columbus Day di New York.
Come arrivare alla festa
Partecipare alla Torta dei Fieschi a Lavagna è davvero semplice. Chi viaggia su rotaia trova la stazione ferroviaria di Lavagna a un passo dal centro, 200 metri dai luoghi della manifestazione. In automobile si esce al casello di Lavagna, e da lì restano 2,2 chilometri e 3 minuti.
Nello stesso periodo, poco lontano
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