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Addio do Fantìn a Cogorno 2027 - L'addio al celibato del conte Opizzo sul sagrato della Basilica dei Fieschi
Questa e' l'ultima edizione di cui abbiamo notizia: le date della prossima non sono ancora state annunciate.
Fonte: festivalinitalia.it, letta il 19/09/2026.
L'Addio do Fantìn si tiene il 13 agosto di ogni anno a San Salvatore di Cogorno, frazione del comune di Cogorno, in provincia di Genova, e rievoca l'addio al celibato del conte Opizzo Fieschi alla vigilia delle sue nozze. Nel tardo pomeriggio il conte arriva a cavallo e sul sagrato della trecentesca Basilica dei Fieschi si apre un banchetto medievale con danze, sfide fra armigeri, falconieri, giullari e sputafuoco. La manifestazione è nata nel 1982 come prologo della Torta dei Fieschi, che il giorno dopo si celebra a Lavagna.
La sera prima delle nozze
La manifestazione, nata nel 1982, rievoca l'addio al celibato del Conte Opizzo Fieschi alla vigilia delle sue nozze, e si svolge a San Salvatore di Cogorno, frazione del comune di Cogorno.
L'addio al celibato, in dialetto ligure di Levante, è l'«Addio do Fantìn». È il prologo della grande festa del giorno successivo, la Torta dei Fieschi di Lavagna. Le cronache dell'epoca parlano effettivamente di un matrimonio e di una grande torta, ma non si sa per certo quali membri della famiglia fossero gli sposi.
Il conte arriva a cavallo
Non appena il Conte Opizzo arriva a cavallo, si apre il banchetto medievale, con le danze e le sfide tra gli armigeri.
Gli arrivi si susseguono: il corteggio del conte Opizzo, i musici e gli sbandieratori dei Sestieri di Lavagna, le danzatrici delle Gratie d'Amore, il bivacco degli armati dei Cavalieri del Fiesco e degli Arcieri dei Sestieri, il fratello cardinale Sinibaldo e l'amico araldo Guglielmo Bulgaro da Masserano che arriva con la sua scorta da Lavagna per il proclama delle nozze.
Il vino, le dame e il fratello cardinale
Il conte, quella sera, raduna i suoi ospiti, le sue dame, i suoi armati, i suoi familiari, per un banchetto di addio al celibato con musica, danze, giochi d'arme e di bandiera, esibizione di falconieri e di giullari, sputafuoco e musici, omaggi di prodotti delle sue terre, ambascerie e testimonianze di fedeltà di amici e alleati.
La vigilia è il tempo del vino e delle dame, delle danze e delle sfide cortesi in armi: per Opizzo, se non proprio un baccanale, mitigato dalla presenza del fratello Sinibaldo cardinale e dallo sfondo della basilica, certo qualcosa di indimenticabile. A chiudere ci sono i giochi di fuoco degli Iannà Tampe, i duelli, le danze e le musiche trascinanti dei Sonagli di Tagatam.
Le portate del banchetto sono ricalcate su ricette medioevali, elaborate anche grazie alla consulenza di esperti. L'arrivo della carne è parte integrante dello spettacolo: i cavalieri della scorta del Conte esibiscono al suo cospetto un maiale arrostito allo spiedo, il cui capo viene tagliato e servito al futuro sposo. La serata si conclude con una danza che coinvolge tutti i partecipanti al banchetto e con i cavalieri che intonano il motto dei Fieschi, «Gatto! Gatto! Gatto!», con riferimento all'animale simbolo della casata.
La basilica dei due papi
La festa si celebra sul sagrato della trecentesca Basilica di San Salvatore di Cogorno, la Basilica dei Fieschi, voluta da Sinibaldo Fieschi (Innocenzo IV) e completata dal nipote Ottobono Fieschi (Adriano V).
I Fieschi diedero alla Chiesa due papi, ed entrambi sono raffigurati nella lunetta posta sopra il portale della basilica, voluta da Innocenzo IV nel 1244 e completata nei decenni successivi dal nipote. Il banchetto nobiliare si tiene proprio lì, con piatti d'ispirazione medievale, mentre gruppi di musici, sbandieratori e danzatori si esibiscono in coreografie ricostruite sui manuali di danza del Quattrocento.
Il borgo che diventa mercato
Il giorno prima ancora, il 12 agosto, si prepara tutto con Medioevo nel Borgo, che vuol rappresentare i preparativi della festa: l'idea viene da un fumetto, «Opizzo e Bianca», dove il disegnatore Luigi Copello e gli autori Pier Luigi Curci e Barbara Bernabò immaginarono l'incarico del conte al suo uomo di fiducia — «e voi, cerimoniere, voglio gran festa».
Così il sagrato si trasforma, di giorno, in un borgo medievale in un giorno di mercato con banchi di artigiani, di spezieri e tessitori, con giochi per bambini, giullari e sputafuoco, il falconiere con i suoi rapaci, le giovani dame che provano le danze per la festa del giorno dopo, la dama che conosce le erbe e gli unguenti più preziosi, l'amanuense che insegna a scrivere alla maniera antica, la scultrice in ardesia, la tessitrice di macramé. Il borgo ospita anche la Corte delle Arti e dei Mestieri antichi con artigiani e artisti, mentre in un cortile privato, aperto al pubblico per l'occasione, si tiene una sagra di prodotti della cucina tipica locale, in particolare i testaieü cotti sulla brace calda.
Chi la tiene in piedi
Gli eventi sono curati dal Comune di Cogorno con i gruppi storici Sestieri di Lavagna (con Musici e Sbandieratori, Cavalieri del Fiesco, Arcieri dei Sestieri), Le Gratie d'Amore e la partecipazione di rievocatori e artisti da tutta Italia.
L'Addio do Fantìn, così come la Torta dei Fieschi, ha ricevuto il riconoscimento del Ministero dei Beni Culturali con l'inserimento nella catalogazione dell'Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale. È un evento Autentico Ligure catalogato dal Ministero della Cultura, un viaggio nel tempo nel cuore del Tigullio.
Il giorno dopo, il 14 agosto, a Lavagna si tiene il grande corteo delle nozze, con gli abiti più ricchi, i gioielli, le cavalcature e le armi.
Come arrivare alla festa
Raggiungere la festa a Cogorno è facilissimo. Per chi sceglie i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di Lavagna è a 2,9 chilometri dal centro, cioè a pochissima distanza dal cuore della festa. Se invece si preferisce l'automobile, l'uscita di riferimento è il casello di Lavagna: da lì bastano 2 minuti di guida (1,4 chilometri) per immergersi nei festeggiamenti.
Nei paesi vicini
Altri appuntamenti in provincia di Genova.
- Rievocazione della Battaglia della Meloria a Genova — agosto
- Torta dei Fieschi a Lavagna — agosto
- Corteo Storico Fieschi a Casella — luglio