Perché ad Halloween ci si traveste da mostri e fantasmi
Ad Halloween ci si traveste da mostri perché il travestimento doveva essere spaventoso: serviva a non farsi riconoscere dagli spiriti dei morti, o a confondersi con loro. Non si cercava di apparire belli o forti, ma di sembrare esseri dell'altro mondo.
L'elenco dei mostri, però, si è formato molto dopo: streghe, fantasmi e diavoli arrivano dall'Ottocento vittoriano, vampiri e zombie dal cinema.
Il travestimento come difesa
L'usanza dei costumi viene fatta risalire al festival celtico del 31 ottobre, quando si credeva che il velo fra i vivi e i morti si assottigliasse e gli spiriti potessero circolare sulla terra.
Chi si mascherava aveva due obiettivi, e nessuno dei due era estetico:
- non essere riconosciuto dagli spiriti dei propri morti, che avrebbero potuto fargli del male;
- confondersi con gli esseri soprannaturali capaci di attraversare dall'altro mondo.
Da qui la regola che spiega tutto il resto: bisognava assumere un aspetto spaventoso. Un travestimento gradevole non avrebbe funzionato.
Pelli, teste di animali, maschere grottesche
I primi costumi non erano cuciti: erano pelli e teste di animali, indossate per mescolarsi al soprannaturale o per tenerlo lontano.
Nella tradizione compaiono anche maschere grottesche e abiti fantastici, e la pittura del volto, che sembra avere origine proprio in quel festival e viene collegata ai suoi falò cerimoniali.
Dal XVI secolo, se non prima, gruppi chiamati mummers o guisers portavano in giro i loro costumi.
Le due ipotesi sull'origine
L'origine dei costumi ha due radici, e non si escludono.
La prima è pagana. Il festival si chiamava Samhain in Irlanda, Scozia e Isola di Man, e Calan Gaeaf in Galles, Cornovaglia e Bretagna; le sue radici sono pre-cristiane.
La tradizione dei costumi viene fatta risalire a oltre duemila anni fa, e il festival segnava la fine dell'estate e l'inizio della metà più buia dell'anno.
La seconda è cristiana. I costumi deriverebbero dal souling, praticato in parti dell'Europa occidentale almeno dal XV secolo: i poveri andavano di porta in porta offrendo preghiere per i morti in cambio di cibo, e spesso indossavano maschere o costumi — insieme gesto spirituale e modo di nascondersi dagli spiriti maligni.
Nel Medioevo inglese e irlandese si indossavano anche abiti che stavano per le anime dei defunti.
Le due strade si sono poi incrociate: i responsabili cristiani assorbirono i rituali pagani, fissarono Ognissanti al 1° novembre, e la sera prima diventò All Hallows' Eve.
Come è nato l'elenco dei mostri
I mostri che si vedono in giro non sono gli stessi di allora.
Nell'Ottocento, e in particolare nell'Inghilterra vittoriana, i costumi presero una piega più giocosa, e i vestiti fatti in casa seguivano temi gotici e soprannaturali: streghe, fantasmi e diavoli.
I bambini di allora si travestivano da fantasmi, folletti e mostri terrificanti — non da supereroi.
Il repertorio moderno è più lungo: vampiri, licantropi, zombie, fantasmi e spaventapasseri. Molti di questi costumi arrivano dal cinema, ma ognuno ha un legame con il folklore: il vampiro, per esempio, compare nella letteratura slava del XVIII secolo.
Non c'era solo la paura
Il travestimento aveva anche altre funzioni, meno cupe.
Una era fare i conti con la morte, che è la faccia seria della festa. Un'altra era molto più terrena: nascondersi dietro un costume per fare scherzi agli altri abitanti del villaggio.
C'è infine chi, in quella notte in cui si credeva che il mondo delle divinità diventasse visibile ai mortali, lasciava offerte di cibo agli dèi.
Domande frequenti
Perché i costumi di Halloween sono spaventosi?
Perché dovevano ingannare gli spiriti: chi si mascherava voleva non essere riconosciuto dai morti, o essere scambiato per uno di loro. Un aspetto gradevole non sarebbe servito.
Com'erano i primi costumi?
Pelli e teste di animali, maschere grottesche, abiti fantastici e il volto dipinto.
Da dove vengono streghe, fantasmi e diavoli?
Dall'Ottocento, e in particolare dall'Inghilterra vittoriana, quando i costumi fatti in casa seguivano temi gotici e soprannaturali.
E vampiri, licantropi e zombie?
Sono soprattutto un lascito del cinema, ma ognuno ha una radice nel folklore: il vampiro compare nella letteratura slava del XVIII secolo.