Da dove viene il travestimento di Halloween: il guising scozzese
Il travestimento di Halloween viene dal guising scozzese: dal XVI secolo bambini e ragazzi andavano di casa in casa in costume, recitando versi o canzoni in cambio di cibo o monete. Ci si mascherava per confondersi con gli spiriti erranti e restare al sicuro.
La parola è ancora più vecchia: guising viene da disguise, e risale al XIII secolo, quando voleva dire «vestirsi in modo fantasioso».
Che cosa vuol dire guising
Il nome viene dai travestimenti: guising è il travestirsi, e la tradizione si chiama così per i costumi indossati dai ragazzi.
Il gesto ha due nomi a seconda del posto: guising in Scozia, mumming altrove. E le maschere hanno un nome loro: in Scozia e in Irlanda si chiamano false faces.
Perché ci si mascherava
La ragione non era il divertimento, ma la sicurezza.
Si credeva che travestendosi ci si confondesse con gli spiriti vaganti, restando così al riparo dal male. I bambini scozzesi indossavano i costumi e fingevano di essere spiriti malevoli.
I genitori vestivano i figli con abiti spaventosi perché gli spiriti li scambiassero per loro simili: in particolare per proteggerli dagli Aos Sí, gli spiriti erranti chiamati così.
Il travestimento serviva anche a proteggere, più concretamente, bambini e adulti che si muovevano nel buio: si usciva mascherati come forma di protezione.
Come ci si vestiva
Il costume se lo facevano da soli, con quello che c'era in casa: vestiti vecchi e materiali di recupero.
- il «back tae frontie man», il costume tradizionale che consisteva nell'indossare tutti i vestiti al contrario;
- il fantasma, la trasformazione più semplice: bastava un vecchio lenzuolo bianco o una tovaglia;
- pelli di pecora, parrucche di paglia e sciarpe di corda, nel Perthshire;
- in qualche zona, teschi di pecora raschiati portati sul viso;
- il viso mascherato, dipinto o annerito, con addosso il bianco.
Non mancavano i travestimenti più allegri: pirati, cowboy, principesse, infermiere.
A fare luce c'era la neep's heid lantern, la lanterna ricavata da una rapa svuotata; in altre zone ci si illuminava la strada con torce di torba accese.
La regola: niente esibizione, niente premio
È il punto che distingue il guising da quello che è diventato dopo.
In Scozia il premio va guadagnato. I bambini bussavano alla porta e facevano una breve esibizione — una filastrocca, una canzone, una battuta — e solo dopo ricevevano qualcosa. La formula è rimasta: no turn, no reward.
Il premio, all'inizio, era frutta e noci, oppure una scone o una bannock; nel tempo sono arrivati cioccolato e caramelle.
Dopo l'esibizione i guisers ricevevano doni che servivano anche a tenere lontano il male.
Le date, e le testimonianze
La pratica del travestimento con visita alle case è attestata in Scozia almeno dal XVI secolo, insieme al mumming, in Irlanda, Scozia e Isola di Man.
Ci sono anche testimonianze puntuali:
- 1890, ad Ayr — un testimone racconta di ragazzini già in giro con le false faces e le lanterne di rapa;
- 1895 — il guising è registrato con mascherati che portano lanterne ricavate da rape svuotate, e vengono ricompensati con torte, frutta e denaro.
Nel primo Novecento il guising poteva durare diverse settimane, tanto che fu percepito anche come copertura per l'elemosina infantile.
Una precisazione degli studi: secondo Julian Goodare, il guising del XVI e XVII secolo si faceva soprattutto durante i dodici giorni di Natale, non ad Halloween.
Che cosa è diventato
Il guising è considerato l'antenato del moderno trick-or-treating, ed era all'inizio una pratica limitata a Scozia e Irlanda.
In Scozia resta vivo: il costume di uscire in guise è praticato soprattutto da bambini e famiglie, che si vestono e girano le case come guisers. Il travestimento è la parte più visibile della festa, ma in Scozia non veniva da solo: accanto al guising sono attestate anche la questua di porta in porta e le lanterne intagliate — le rape illuminate compaiono già nelle cronache del 1895 — e la sera del 31 ottobre si ritrovano tutte e tre insieme.
Domande frequenti
Che cos'è il guising?
È la tradizione scozzese di andare di casa in casa travestiti ad Halloween, recitando versi o canzoni in cambio di cibo o monete. Il nome viene da disguise, travestimento.
Perché ad Halloween ci si traveste?
Perché si credeva che il travestimento facesse confondere con gli spiriti erranti, tenendo al sicuro chi lo indossava.
Che differenza c'è fra guising e trick-or-treating?
Nel guising il premio si guadagna: bisogna esibirsi con una canzone, una poesia o una battuta. Senza esibizione non c'è premio.
Da quando esiste il guising?
La pratica è attestata in Scozia almeno dal XVI secolo. La parola guising è più antica e risale al XIII secolo.