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Le scuole italiane che vietano Halloween: quante sono e con che motivazioni

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Non esiste un numero delle scuole italiane che vietano Halloween: i casi documentati sono episodi singoli, e in uno la dirigente ha smentito il divieto. Le motivazioni, quando ci sono, riguardano il timore per la festa cristiana di Ognissanti e le origini pagane.

Il quadro generale va nella direzione opposta: nelle scuole dell'infanzia e primarie i lavoretti di Halloween sono comuni.

I casi documentati

Sono due, e sono diversi fra loro.

Parona, nel Veronese. Alla scuola primaria C. Zorzi è stato riferito che i bambini non potevano venire a scuola vestiti o truccati a tema Halloween.

L'indicazione sarebbe arrivata «su indicazioni della dirigente», ma senza alcuna motivazione allegata e senza circolare.

Su questo caso c'è però una smentita: la dirigente scolastica Linda Franchini ha dichiarato di non aver mai emesso circolari né dato indicazioni per vietare la festa.

Arona, nel Novarese. Qui il divieto riguardava la scuola dell'infanzia e la primaria, ed era più largo: niente dolci, caramelle o piccoli travestimenti, nemmeno un pacchetto di caramelle o dei biscotti a forma di zucca. Secondo il racconto di una madre, dal programma era stata tolta anche ogni attività fatta negli anni precedenti.

Nello stesso periodo, in altre scuole del Novarese, travestimenti e caramelle erano invece consentiti: e questo mostra che non si tratta di una regola nazionale, ma di scelte di singoli istituti.

Le motivazioni

Dove una motivazione viene espressa, ruota intorno a tre argomenti.

Fuori dalla scuola, la stessa posizione arriva dagli amministratori: un sindaco piemontese ha scritto una lettera alle famiglie invitandole a fare a meno dei festeggiamenti, perché «i bimbi non hanno bisogno di questa negatività», e indicando come alternativa i valori cristiani.

E arriva dall'Associazione internazionale esorcisti, il cui vicepresidente Francesco Bamonte giudica preoccupante l'inserimento della festa nelle scuole, parla di un «inganno spirituale e culturale» e sostiene che la ricorrenza «esalta la morte, la violenza, l'occulto e il demoniaco».

L'obiezione dei genitori

Dall'altra parte l'argomento è di principio: le scuole pubbliche, in quanto tali, sono laiche.

Nel caso veronese un genitore ha contestato anche la forma della decisione, riferendo che chi si fosse travestito «dovrà tornare a casa».

Scuola chiusa non vuol dire Halloween vietato

È la confusione più facile, e conviene toglierla di mezzo: di solito le scuole restano aperte il 31 ottobre, e molte sono già chiuse il 1° novembre perché è la festa nazionale di Tutti i Santi.

Dove il 31 ottobre non si va a scuola, il motivo di solito è un altro:

Le chiusure aggiuntive sono possibili perché ogni istituto può deliberare altri giorni di sospensione grazie all'autonomia scolastica, purché resti garantito il minimo di 200 giorni di attività didattica.

Il comune che le scuole le ha chiuse per Halloween

C'è anche il caso opposto, e sta in Toscana. Il sindaco di Borgo a Mozzano, in provincia di Lucca, Patrizio Andreuccetti, ha deciso di chiudere per Halloween tutte le scuole di ogni ordine e grado del territorio comunale.

Domande frequenti

Quante scuole italiane vietano Halloween?

Non c'è un numero. I divieti documentati sono episodi di singoli istituti, e in un caso la dirigente ha smentito di aver dato indicazioni in tal senso.

Con quali motivazioni le scuole vietano Halloween?

Il timore per la festa cristiana di Ognissanti e dei defunti, le origini pagane della ricorrenza e l'aspetto esoterico di spiriti e streghe.

Il 31 ottobre le scuole sono chiuse?

Di solito no. Dove chiudono, il motivo è un ponte con il 1° novembre, come in Trentino e a Bolzano, oppure una commemorazione, come in Molise.

Un divieto vale per tutta l'Italia?

No. Nello stesso territorio ci sono scuole che vietano travestimenti e caramelle e scuole che li consentono: dipende dal singolo istituto.

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