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Conte Luigi Sparavieri e Contessa Maria Italia a Ronco all'Adige - Il nobile che aiutava i più poveri

2 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il Conte Luigi Sparavieri e la Contessa Maria Italia sono le maschere del Carnevale di Ronco all'Adige, comune in provincia di Verona, in Veneto. Sfilano in corteo assieme alla loro corte, riconoscibile dai colori — blu per conte e contessa, rosso per il portabandiera, grigio per il Dottore, nero per il Notaio — nella parata organizzata dal Gruppo Carnevale e Festeggiamenti. La maschera si ispira alla figura storica del Conte Luigi Sparavieri, vissuto nella metà dell'800, che a Ronco teneva delle scuderie e aiutava economicamente la gente più povera del villaggio.

Un nobile veronese e una sposa di diciannove anni

Membro di una antica famiglia nobile Veronese sposò la diciannovenne Maria Italia: il carnevale di Ronco non porta in strada un conte solo, ma i due insieme.

Quella famiglia nobile è la stessa dei Conti Algarotti, arrivati a Verona dalla Bergamasca nel 1570, che acquistarono terreni fra le borgate di Trento e Parona, in riva all'Adige, e vi costruirono una villa rurale, Corte Molon: da qui il nome con cui il comitato indica ancora oggi Conte e Contessa, "di Corte Molon". Fra le colture del podere spiccava quella del melone, rivenduto in centro a Verona in una piazza che ancora oggi si chiama "Corte Melone".

Perché proprio lui è diventato una maschera

Il motivo non è il casato: era solito aiutare economicamente la gente più povera del villaggio, e in onore a sua memoria nasce così la Maschera Allegorica.

Non è quindi la maschera di un signore, ma di un benefattore.

Una corte che si riconosce dai colori

Il resto della corte segue la stessa logica cromatica: le figure maschili minori vestono di nero e marrone, quelle femminili di giallo e rosso.

La maschera tipica del paese

A Ronco non è una comparsa fra le altre: a fare gli onori di casa, la maschera tipica del paese, che sfila assieme alla sua consorte, la contessa Maria Italia, e alla loro corte.

E ha una parentela di carnevale: accanto ai conti del capoluogo non mancano i cugini nobili, ossia il Conte Caramela e la Contessa Caramela, con le caramelline, maschere del carnevale di Albaro. L'ospite d'onore è il Papà del Gnoco.

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