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Duca de la Seola a Verona - La Ceolara, la corte dove si essiccavano le cipolle

2 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

Il Duca de la Seola è la maschera del quartiere Santa Croce nel Carnevale di Verona, il Bacanal del Gnoco. Il borgo elegge e incorona ogni anno il Duca e la Duchessa, che in un'antica corte rurale dove si coltivava una «seola» molto speciale ritrovano le proprie radici. La figura del «Duca de la Seola» (Cipolla) ha raggiunto i 39 anni di vita.

La Ceolara, e il documento del 1900

Il significato del nome deriva dall'origine del lavoro che qui veniva svolto: la produzione, l'essicazione ed il commercio di cipolle (le «seole» in dialetto). L'edificio si chiama Ceolara, ed è legato alla maschera dal racconto del quartiere: proprio la cipolla rappresenta la maschera tipica del carnevale veronese per il quartiere, il «Duca della Seola», di cui si narra, a furor di popolo, che la Ceolara fosse proprio la sua abitazione.

Il nome ha lasciato una traccia scritta anche in un altro modo: nel 1900, su un documento ufficiale, la struttura viene descritta con il nome «La Cipollata». La stessa origine la registra anche la scheda del carnevale cittadino: Duca della Seola, quartiere Santa Croce, dove nella zona esisteva un'antica fattoria — la Ceolara o Seolara — attorno alla quale si coltivavano cipolle.

Damasco grigio e stivaletti di merletto

Il costume è descritto pezzo per pezzo: tessuto damascato grigio con ricami, pantaloni in velluto blu al ginocchio, calzamaglia bianca, camicia bianca con collo e polsini merlettati, gilè sempre damascato, giacca, scarpe stivaletto con riporto su caviglia in merletto.

Come le altre maschere dei rioni veronesi, il Duca non è solo: l'elezione e l'incoronazione di Borgo Santa Croce avvengono in due momenti distinti, prima le elezioni e poi l'incoronazione serale.

Un comitato che fa visite, non solo sfilate

Nel 2000 nasce il Comitato Benefico Carnevale di Borgo Santa Croce, che si propone di far visita nel periodo carnevalesco agli asili, alle scuole elementari, alle case di riposo per anziani e agli istituti per disabili, e partecipare, con la suddetta maschera, alle sfilate.

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