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Mercatini di Natale

Che cosa sono i mercatini dell'antiquariato e come sono nati

4 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

I mercatini dell'antiquariato sono mercati specializzati in cui si vendono oggetti d'epoca, usati e da collezione. In Italia sono nati tardi: la prima fiera antiquaria è quella di Arezzo, il 2 giugno 1968, e nel 1973 in tutto il Paese ce n'erano appena tre.

Il capostipite europeo, invece, è parigino e ha più di un secolo.

Saint-Ouen, 1885: il mercato delle pulci

L'espressione «mercato delle pulci» è la traduzione del francese marché aux puces, letteralmente «mercato di pulci», e la sua origine popolare viene collocata nella Parigi degli anni Ottanta dell'Ottocento.

Nel 1885 rigattieri e recuperatori vennero spostati fuori Parigi, nella piana di Saint-Ouen-sur-Seine, vicino a Porte de Clignancourt. Lì cominciarono a offrire merci di seconda mano ai parigini di passaggio, ed è a quel periodo che risale il nome.

Palermo: il mercato del dopoguerra

In Italia una delle esperienze più antiche nasce dalle macerie. Il Mercato delle Pulci di Palermo nacque subito dopo l'ultimo conflitto mondiale, come mercatino spontaneo: il prodotto di una microeconomia postbellica povera e riutilizzatrice, in cui si vendeva quello che si riusciva a recuperare.

Si teneva quotidianamente nell'area che sarebbe poi diventata il complesso del Palazzo di Giustizia, ricavata dalla demolizione del bastione di Aragona.

Le date italiane

Alla fine degli anni Settanta il numero dei brocanteur aumentò, e il fenomeno cominciò a diffondersi. A Casale la sede definitiva divenne l'ex foro Boario del Mercato Pavia, una costruzione Liberty del 1909.

Che cosa si vende

I mercatini dell'usato, dell'antiquariato e del collezionismo sono mercati specializzati di esposizione e vendita, e la merce ammessa è definita:

Ciò che non è ammesso è altrettanto chiaro: è vietata la vendita di articoli nuovi o contraffatti, e sono esclusi armi, esplosivi e generi alimentari. Per l'abbigliamento la regola è netta: si possono vendere solo capi prodotti da almeno cinquant'anni.

Chi li istituisce

I mercatini non nascono spontaneamente, almeno non più: i comuni possono istituirli, e l'istituzione è deliberata con un regolamento che fissa merci ammesse, calendario e criteri di partecipazione.

Il regolamento tipo definisce il mercatino un mercato ad offerta specializzata, vieta le cose nuove o di recente fabbricazione e richiede che gli oggetti di antiquariato abbiano più di cinquant'anni, calcolati dalla data di costruzione. La cadenza più diffusa è mensile: molti si tengono una domenica al mese, in alcuni casi solo nei mesi estivi.

Chi può esporre

Accanto ai commercianti professionali, ai mercatini partecipano operatori occasionali non professionali, che vendono in modo sporadico e occasionale: a loro non è richiesta l'autorizzazione commerciale prevista per gli esercenti.

Una proposta di legge del 2019 aveva provato a fissarne i limiti: quindici mercatini all'anno, un reddito non tassato di 2.500 euro annui, un valore massimo di 250 euro per bene venduto, un tesserino annuale e quattro mercatini fuori dalla regione di residenza.

Domande frequenti

Che cosa sono i mercatini dell'antiquariato?

Mercati specializzati di esposizione e vendita in cui si trovano oggetti di antiquariato, modernariato, cose usate e da collezione. Sono istituiti dai comuni con un regolamento che stabilisce le merci ammesse.

Qual è il primo mercatino dell'antiquariato italiano?

La Fiera Antiquaria di Arezzo, nata il 2 giugno 1968: fu il primo evento del genere in Italia ed è tuttora la più grande.

Da dove viene l'espressione «mercato delle pulci»?

Dal francese marché aux puces, nato nella Parigi degli anni Ottanta dell'Ottocento: nel 1885 i rigattieri furono trasferiti fuori città, nella piana di Saint-Ouen.

Che cosa non si può vendere?

Articoli nuovi o contraffatti, armi, esplosivi e generi alimentari. Per l'abbigliamento sono ammessi solo capi prodotti da almeno cinquant'anni.

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