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Gran Festa da d'Istà a Canazei 2026 - Un migliaio di ladini in costume e le sones sfornate senza sosta

3 min di lettura · Scritto da: Rodolfo de Carvalho

La Gran Festa da d'Istà, la grande festa d'estate in ladino, si tiene a Canazei, in provincia di Trento, nel cuore della Val di Fassa, per tre giorni a settembre, per segnare la fine della stagione estiva ai piedi del gruppo del Sella e della Marmolada. Un migliaio di ladini in costume tradizionale e oltre trenta bande e gruppi folkloristici delle quattro valli ladine sfilano per le vie del paese la domenica, dietro gli stendardi della Croce Bianca e dei Vigili del Fuoco. La festa esiste dal 1979 ed è organizzata da queste due associazioni, che per l'occasione schierano circa 250 volontari.

Il tendone di Strèda de Parèda

Il cuore della manifestazione è un enorme tendone, allestito nella zona di Alba di Canazei lungo la Strèda de Parèda. È insieme punto di ristoro e centro della festa: sotto il telone si alternano cucina tipica, concerti e balli, con tavolate, boccali di birra e i piatti della tradizione ladina.

Che sotto il tendone la musica contasse quanto la cucina, gli organizzatori l'avevano intuito fin dall'inizio, e si sono sempre dati da fare per invitare a Canazei i migliori gruppi folk austriaci. Nella storia della festa un posto particolare ce l'hanno i Tiroler Nachtsschwärmer, che con le loro trombe, trombette e tromboni sono stati ospitati per sei anni. Oggi sul palco si alternano gruppi austriaci, altoatesini e ladini, e band conosciute in tutto il Tirolo.

Un migliaio in costume

Il culmine arriva con la grande sfilata per le vie di Canazei. Le valli rappresentate sono le quattro ladine — Val di Fassa, Val Badia, Val Gardena e Livinallongo — che in certi conti diventano cinque con Ampezzo.

Nel corteo, dicono i partecipanti, risalta tutta la bellezza dell'abito tradizionale, con le sue diverse sfumature da una valle all'altra: sono abiti finemente ricamati, testimoni di un'arte che si tramanda di generazione in generazione. Sfilano poi i carri allegorici, spesso opere artigianali, che raccontano scene di vita contadina e leggende locali. In alcune edizioni il corteo si è allargato ben oltre le Dolomiti: hanno sfilato gruppi dal Veneto, dal Friuli e dal Tirolo, i Balarins de Buje, ladini friulani, e perfino i rappresentanti della minoranza ladina svizzera di Coira.

La giornata ha un suo ordine: la messa nel prato antistante il tendone, la partenza della sfilata dal tendone, dietro i due stendardi, e poi il ritorno. Terminato il corteo, sui prati di Pian de Parèda, accanto alla tensostruttura, le bande si esibiscono all'unisono e i gruppi folk danno vita a danze ritmate.

Sones e fortaes

Sotto il tendone si assaggiano le specialità della cucina ladina — i canederli fumanti, le birre — e soprattutto i dolci della valle: le sones, frittelle di mela, e i fortaes, gli strauben, che vengono sfornati senza sosta per tutta la durata della festa.

Croce Bianca e Vigili del Fuoco

La festa nasce da due associazioni storiche del paese: la Croce Bianca e i Vigili del Fuoco Volontari di Canazei.

È una festa che mescola identità e turismo, appartenenza e rappresentazione, in una comunità che del turismo ha fatto il proprio metronomo — e che una volta all'anno si riunisce per celebrare le proprie radici.

Come arrivare alla festa

Raggiungere la festa a Canazei richiede un po' di viaggio, ma l'esperienza ripaga il tragitto. Chi viaggia su rotaia scende alla stazione ferroviaria di Waidbruck-Lajen - Ponte Gardena-Laion, a 42 chilometri da Canazei, e per l'ultimo tratto serve un mezzo. Il mezzo più comodo è l'automobile: chi esce al casello di Bolzano Nord - Bozen Nord ha davanti un percorso di 47 chilometri, cinquantun minuti di guida.

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