Come curare la stella di Natale e farla rifiorire
Per far rifiorire la stella di Natale servono due gesti: potarla a fine febbraio o a marzo, tagliando i rami di circa dieci centimetri, e dalla metà di settembre tenerla al buio completo quattordici ore al giorno, per otto-dieci settimane. Difficoltà media, risultato atteso entro metà novembre.
La rifioritura non dipende dal concime ma dal fotoperiodo: la pianta colora le brattee solo quando le giornate si accorciano.
Cosa ti serve
- una scatola di cartone, un armadio o una stanza senza finestre;
- forbici da potatura e guanti, perché la linfa è una sostanza bianca irritante;
- un fertilizzante per piante da fiore, con rapporto NPK 1-1-1;
- un concime più ricco di potassio, NPK 1-1-2, da novembre in poi;
- un terriccio che dreni bene, per evitare i ristagni.
Come si fa: il procedimento
1. Pota la pianta quando le foglie rosse sono cadute, fra la fine di febbraio e marzo: accorcia i rami di una decina di centimetri, cioè circa un terzo della loro lunghezza. In maggio puoi abbassare ulteriormente i fusti, fino a quindici-venti centimetri dal terreno. 2. Sposta il vaso in un luogo fresco e luminoso, al riparo dal sole diretto. Durante l'estate tienila all'ombra, e da giugno puoi portarla all'aperto. 3. Cima i getti due volte, il 1º luglio e il 15 agosto, per ottenere una pianta più folta. 4. Riporta la pianta in casa il 1º settembre, in una posizione soleggiata, comunque prima che la temperatura esterna scenda sotto i dieci gradi. 5. Concima a settembre con un fertilizzante per piante da fiore, per preparare la rifioritura. 6. Avvia il buio dalla metà di settembre: copri la pianta con la scatola verso le 17.00 e scoprila verso le 7.00 del mattino. Sono quattordici ore consecutive di buio assoluto, tutti i giorni, per otto-dieci settimane. 7. Durante il giorno rimetti la pianta in piena luce, in un ambiente luminoso: non deve ricevere più di dieci ore di luce al giorno. 8. Da ottobre sospendi le concimazioni e riduci le annaffiature. Bagna solo quando il terreno è quasi asciutto — in una casa riscaldata significa più o meno una volta alla settimana. 9. Prosegui fino alla fine di novembre. Entro la metà del mese le brattee dovrebbero già mostrare il colore.
Le temperature giuste
La stella di Natale sta bene fra i 15 e i 24 gradi, con luce indiretta e senza correnti fredde. Durante la formazione dei boccioli conviene tenerla intorno ai venti gradi; quando le brattee sono già colorate si può scendere fra i quindici e i diciotto, perché il fresco allunga la durata della fioritura.
Il fotoperiodo critico, cioè la soglia oltre la quale la pianta smette di ricevere il segnale, si aggira sulle dodici ore e mezza di luce. Contano anche le temperature notturne, che devono restare sotto i ventuno gradi.
Cosa fare se…
Se la pianta non rifiorisce, il problema è quasi sempre la luce: bastano pochi secondi di luce serale — una lampada accesa, la porta dell'armadio aperta un momento — per interrompere il ciclo. Il buio deve essere totale e ininterrotto, ogni giorno, per almeno sette settimane.
Se le brattee sbiadiscono, taglia i fusti fino a un nodo fogliare.
Se le foglie ingialliscono e cadono, controlla il sottovaso: i ristagni d'acqua sono letali. Annaffia solo a terreno quasi asciutto.
Se vuoi tenerla a riposo, mettila in un luogo fresco e buio ma al riparo dal gelo, riducendo le annaffiature.
Domande frequenti
Quando si pota la stella di Natale?
La stella di Natale si pota quando le foglie rosse cadono, fra la fine di febbraio e marzo, accorciando i rami di circa dieci centimetri, cioè un terzo della lunghezza.
Quante ore di buio servono per far rifiorire la stella di Natale?
Servono quattordici ore consecutive di buio completo ogni giorno, dalla metà di settembre, per otto-dieci settimane. Durante il resto della giornata la pianta va tenuta in piena luce.
Ogni quanto si annaffia la stella di Natale?
La stella di Natale si annaffia solo quando il terreno è quasi asciutto: in una casa riscaldata capita circa una volta alla settimana. I ristagni d'acqua sono letali.
La linfa della stella di Natale è pericolosa?
La linfa della stella di Natale è una sostanza bianca irritante. Conviene potare con i guanti ed evitare il contatto con la pelle e con gli occhi.