Perché a Natale si usano vischio, agrifoglio e stella di Natale
Le tre piante del Natale hanno storie diverse: vischio e agrifoglio erano sacri ai Celti molto prima del cristianesimo, la stella di Natale è messicana e arriva in Europa nell'Ottocento. Tutte e tre sono state rilette in chiave cristiana, e una la Chiesa provò a sostituirla.
Il vischio è il più antico dei tre.
Il vischio
È una pianta parassita che cresce sui rami di altri alberi e forma masse sferiche fino a due metri.
I Druidi lo usavano già duecento anni prima della nascita di Cristo, e lo ritenevano dotato di poteri: proteggeva dal male, e anche da tuoni e fulmini. Nella cultura celtica era centrale per le proprietà medicamentose e come talismano; nel folklore europeo era ritenuto repellente del male, e le sue radici affondano anche nella mitologia norrena.
Il bacio sotto il vischio ha una storia più recente e più sociale: fu popolare fra i servitori nell'Inghilterra del XVIII secolo e si diffuse almeno dall'epoca vittoriana; l'origine del gesto è forse legata a racconti norreni più antichi.
L'agrifoglio
Nell'antichità era considerato portafortuna, perché non moriva mai: sempre verde, anche d'inverno.
I popoli dell'Europa settentrionale lo appendevano fuori casa per impedire agli spiriti maligni di entrare; nell'Inghilterra celtica lo si portava dentro casa d'inverno per chiedere benedizioni e protezione, ed era pianta sacra e simbolo di lunga vita, usata alla vigilia del solstizio d'inverno.
Aveva anche un impiego pratico: agrifoglio e pungitopo servivano a proteggere i cibi dai topi, ed erano insieme amuleti beneauguranti.
La sostituzione tentata dalla Chiesa
Qui sta il passaggio più interessante.
Nel Medioevo la Chiesa cercò di sostituire il vischio con l'agrifoglio, perché quest'ultimo richiamava la corona di spine della Passione: le foglie pungenti diventarono la corona, le bacche rosse il sangue di Cristo. L'abete, intanto, si imponeva come albero della vita rinnovata.
È il meccanismo valso per tutte queste piante: le decorazioni furono ribattezzate dai missionari con un significato cristiano nuovo, e diverse usanze natalizie derivano da riti precedenti al cristianesimo. I Romani appendevano rami di pino alle Calende di gennaio, i Celti usavano decorazioni vegetali per il solstizio, poi sovrapposto al Natale.
La stella di Natale
È l'ultima arrivata, e viene da un altro continente. Il nome botanico è Euphorbia pulcherrima, ed è nativa del Messico e dell'America centrale.
Gli Aztechi la coltivavano e la chiamavano cuetlaxochitl: la usavano per farne tintura e per scopi medicinali, e la offrivano come omaggio rituale al sovrano. Fu vista da Cortés e dai suoi conquistadores alla corte di Montezuma.
Il suo arrivo in Occidente ha una data e un nome: Joel Roberts Poinsett, primo ambasciatore degli Stati Uniti in Messico dal 1825, che tre anni dopo notò un arbusto scarlatto a Taxco e lo portò negli Stati Uniti negli anni Venti dell'Ottocento. Da lui viene il nome inglese della pianta.
Anche questa fu reinterpretata: la forma del fiore venne associata alla Stella di Betlemme, le foglie appuntite alla corona di Cristo. Il colore le diede due significati opposti — la stella rossa per il sangue di Cristo, quella bianca per la sua purezza — e la pianta divenne simbolo di purezza e gioia.
La leggenda di Pepita
In Messico la stella di Natale si chiama Flores de Noche Buena, fiori della Buonanotte, e ha una sua storia.
Racconta di una bambina povera — Pepita — che non aveva nulla da portare in chiesa la vigilia di Natale e offrì delle erbacce raccolte per strada. Le erbacce si trasformarono in poinsettie rosse.
È la leggenda che lega la pianta all'umiltà, ed è il motivo per cui la si dice portata in chiesa per la prima volta da una bambina.
Domande frequenti
Perché a Natale si usa il vischio?
Perché era pianta di potere per Druidi e Celti, talismano contro il male e contro i fulmini. Il bacio sotto il vischio si diffonde molto dopo, fra Settecento e Ottocento inglese.
Che cosa significa l'agrifoglio?
Per i popoli nordici era protezione dagli spiriti maligni e simbolo di lunga vita; i cristiani vi lessero la corona di spine, con le bacche rosse come sangue di Cristo.
Da dove viene la stella di Natale?
Dal Messico: gli Aztechi la chiamavano cuetlaxochitl. Arrivò negli Stati Uniti negli anni Venti dell'Ottocento grazie all'ambasciatore Joel Roberts Poinsett.